26 ottobre 2014

PALLAVOLO: SECONDA VITTORIA LUGANESE

 

I DRAGONI NON SI FANNO INTIMORIRE

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

Rispetto a sette giorni fa a Einsiedeln, Mario Motta ha modificato sin dall’inizio il proprio schieramento presentando contro il Näfels al Palamondo un sestetto inedito. “Non c’era nulla di tattico. Ho solo bisogno di vedere all’opera tutti i miei giocatori”. In effetti, il tecnico brianzolo dei luganesi per la partita contro i glaronesi di sabato ha optato per il canadese TJ Sanders al posto del cubano Maikel Salas nel ruolo di palleggiatore, entrambi di notevole caratura, il primo a riposo nello scorso turno all’esordio. Riposo che Motta ha concesso in questo anche a Fabian Brander, Alexander Gimenez e David Hübner.

Parecchi i volti nuovi del Näfels, ancora in fase di costruzione e in attesa di un altro giocatore straniero per rinforzare una rosa che per ora è priva dell’ala venezuelana Martinez, infortunata.

Diciamolo subito, forse il Lugano non ha giocato benissimo, ma avuto la scaltrezza di approfittare degli errori e della scarsa vena di alcuni giocatori avversari. Come quella del libero svizzero Manuel Sutter, messo in difficoltà dagli attacchi sferrati da Aguilera e compagni, o quelle del macedone Marko Vukasinovic e dello sloveno Zlatko Pulko, il quale – nonostante i 13 punti realizzati – si è mostrato insolitamente inefficace. Tanto meglio per i Dragons Lugano che, come detto, ne hanno approfittato, mettendoci comunque del loro per mandare all’aria le trame studiate dal coach dei glaronesi Dalibor Polak.

La forza della truppa di Motta è stata quella di non mollare, anche quando in entrata di partita il cammino si era fatto in salita. Gli ospiti, in vantaggio per 8-5, ci hanno creduto, ma hanno dovuto cedere ai colpi di De Prà, che ha aiutato i compagni a riportarsi al secondo time out tecnico della prima frazione sul 16-15. Il Lugano, dopo essersi aggiudicato il primo – difficile – set, ha poi fatto suo anche il secondo in modo chiaro (25-14). Nella delicata terza frazione, qualche concessione bianconera di troppo ha permesso al club del presidente Landolt di mostrare qualche azione di buona fattura e un miglior controllo in fase difensiva, strappando il set (22-25). Nel quarto segmento, però, i Dragoni sono tornati a giostrare in modo aggressivo ad immagine di un solido Tomas Aguilera, ma soprattutto di un eccellente Nemanja Savic. Il centrale ticinese è stato autore di una prestazione degna di nota, per carattere e costanza: con dieci punti, tredici servizi affidabili e sei muri si è sicuramente meritato la palma del migliore in campo, al di là delle statistiche nude e crude. Sabato, ad attendere i bianconeri alla Sous-Moulin di Thônex sarà lo Chênois, per un altro incontro ad alta tensione emotiva.

 

Lugano – Näfels 3-1   (25-22, 25-14, 22-25, 25-19)

 

Lugano: Jakovljevic 12, Savic 10, De Prà 20, Gotch 11, Aguilera 9, Sanders 4, Del Valle (L). Gelasio.

 

Note: Palamondo, 200 spettatori. Arbitri: Grieder e Toma.

 

LNA, 2. giornata. Züri – Einsiedeln 1-3; Losanna – Amriswil 3-1.

 

Classifica : 1. Dragons Lugano 2 partite, 6 punti. 2. Losanna 2/6. 3. Chênois 1/3. 4. Einsiedeln 3 punti. 5. Züri Unt. 2. 6. Amriswil 2. 7. Schönenwerd 1/1. 8. Lutry-Lavaux 1/1. 9. Jona 1/0. 10. Näfels 0.