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01 novembre
2014
CALCIO: GIUSTO PAREGGIO A WINTERTHUR
UN PUNTO NELLA FOSSA DEI LEONI

<Foto
Lory>
Il Lugano
esce indenne dalla “fossa dei leoni”, porta ad otto la striscia di
risultati utili consecutivi ed accorcia ad un sol punto la distanza
dalla capolista Wohlen, impegnata nel posticipo di lunedì sera a
Chiasso.
Reduce
dalla faticosa delusione rimediata in Coppa contro il Grasshoppers, il
Lugano si presenta nella tana dei leoni con una formazione leggermente
modificata, a seguito del recupero di Basic e del volere tecnico di non
forzare troppo qualche affaticato superstite degli oltre cento minuti
giocati mercoledì sera. Cortelezzi, Melazzi e Tosetti lasciano spazio
sin dall’inizio a Dubajic, Guarino ed allo stesso Basic. Sul fronte
avverso, invece, Seeberger non può utilizzare Bengondo, il cui
cartellino giallo rimediato lunedì nel confronto vinto di misura sullo
Sciaffusa, gli costa un turno di squalifica. Il rullino di marcia della
squadra locale, unito ai due punti che dividono le due squadre in
classifica, richiama alla Schützenwiese il pubblico delle grandi
occasioni, che non manca di dare il proprio caldo apporto ai padroni di
casa. Nella prima mezz’ora non succede praticamente nulla di
particolare, con gli assetti difensivi in grado di tenere lontani dalle
proprie porte gli attaccanti avversari, costretti a prevedibili
conclusioni da fuori area, facili prede degli estremi difensori. La
maggiore freschezza fisica dei “leoni” emerge nell’ultimo quarto d’ora
della prima frazione di gara, quando il Lugano fermo sulle proprie gambe
è costretto a lasciare ampi spazi di manovra al proprio antagonista,
messo però in condizione di non impensierire il portiere Russo, in grado
di giungere alla pausa con i propri compagni, limitando al massimo i
possibili danni.
Alla
ripresa, Bordoli inserisce subito Tosetti al posto di Guarino e le due
squadre sembrano voler rompere ogni indugio. Krasniqi obbliga Russo ad
estrarre un numero di bravura dal proprio repertorio, mentre una bella
combinazione bianconera, sul fronte offensivo, fa correre brividi freddi
alla platea locale. I padroni di casa provano a forzare l’andatura, ma
il Lugano non demorde e nel tentativo di provocare una scossa in
attacco, Cortelezzi (tra i migliori nel mercoledì di Coppa) prende il
posto di Dubajic, quale punta fissa. La neutralizzazione reciproca
svolta a centrocampo non riesce ad elevare i toni della contesa,
alimentata da qualche sporadica iniziativa tecnica, operata da un
singolo giocatore. Il duello a distanza tra la difesa più ermetica
(Lugano e Wohlen con 12 reti subite) e l’attacco più prolifico
(Winterthur 27 reti all’attivo) del Torneo cadetto in tredici giornate
sembra poter dare ragione alla retroguardia bianconera, capace di tenere
lontani da Russo i temibili Marchesano e Paiva. Per forzare i
dispositivi difensivi avversari i due allenatori inseriscono, ad una
ventina di minuti dal termine gli attaccanti Nushi e Melazzi, ma la
fisionomia del confronto non cambia, anche se i bianconeri con Malvino,
Tosetti e Cortelezzi si fanno più intraprendenti dalle parti di Minder.
Alla fine, a giusta ragione, il pareggio premia in equa misura le due
squadre, capaci di onorare il concorso che le vede, unitamente al
Servette, a caccia della lepre Wohlen, apparsa in debito d’ossigeno
nelle ultime uscite.
Winterthur – Lugano 0:0
Winterthur: Minder; Iapichino, Akanj, Hajrovic, Paulihno; Cicek,
Marchesano, D’Angelo, Foschini; Krasniqi (71’ Nushi), Paiva
Lugano: Russo; Markaj, Urbano, Malvino, Di Gregorio; Rey, Basic; Guarino
(46’ Tosetti), Sabbatini, Pacarizi (72’Melazzi); Dubajic (59’ Cortelezzi)
Note:
Schützenwiese, 3100 spettatori. Arbitro: Urs Schnyder; E.
Kurnazca-Köbeli. Ammoniti: 28’ Krasniqi (Wi); 56’ Urbano (Lu), 88’
Tosetti (Lu). Winterthur senza Bengondo (squal.); Baumann, Schättin,
Schuler (feriti).Lugano privo di Padalino, César (infortunati), Barboza
(malato).
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