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11 novembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A BIENNE
GENIALITA’ PREMIATA A FIL DI SIRENA

<Foto
Lory>
I
Una rete di rapina, messa a segno da Linus Klasen (già match-winner per
la Svezia nella Karyala Cup, nei tre confronti disputati contro Russia,
Cechia e Finlandia!) a seguito di un pregevole servizio di McLean, pochi
istanti prima della terza sirena, mentre tutti sia apprestavano a veder
disputare un prolungamento, ha regalato al Lugano il successo pieno
sulla sempre difficile pista di Bienne. In una partita dai toni dimessi,
logica conseguenza della pausa al campionato, imposta dalla Federazione
Internazionale per gli incontri delle varie Nazionali, i bianconeri
hanno espugnato il vetusto stadio del ghiaccio bernese, grazie ad alcune
geniali invenzioni dei singoli, che permettono loro di rimanere nella
parte alta della graduatoria a ridosso delle migliori, forzatamente a
riposo.
Nella partita che ha segnato il ritorno alle competizioni di Olausson,
il Bienne sperava di poter tornare ad assaporare quella via del
successo, smarrita in tre delle precedenti quattro partite giocate.
L’infermeria dei “Seeländer” però, stando al foglio partita, annunciava
alcune altre notevoli assenze, mentre sul fronte avverso, Patrick
Fischer recuperava Vauclair, Steinmann, Reuille ed il difensore Maurer,
potendo schierare quattro quintetti affidabili e sperimentati.
Merzlikins tra i pali, subito impegnato dal fervore agonistico dei
padroni di casa, incuteva sicurezza nei suoi interventi ed il Lugano
dopo una decina di minuti sembrava decisamente meglio in partita del
Bienne. Le prime penalità del confronto non cambiavano inerzia, finché
una travolgente discesa di Vauclair lasciava di sasso l’intera
retroguardia locale, per portare dopo un “coast-to-coast” il Lugano in
vantaggio, pochi istanti prima del rientro negli spogliatoi. All’inizio
del periodo centrale sembrava che gli ospiti potessero tranquillamente
gestire il confronto. Un errore di Moser, obbligava l’arbitro a
decretare un rigore, che Filppula si faceva parare da Rytz. I padroni di
casa, scampato il pericolo, tornavano a prendere fiducia nei propri
mezzi, mentre i bianconeri si smarrivano gradatamente, concedendo il
pallino del gioco al proprio avversario. Il pareggio, meritato, giungeva
ancora prima del secondo riposo, per poi obbligare gli ospiti a chiudere
la frazione di gara con due doppie inferiorità numeriche, superate senza
subire danni. Nel periodo conclusivo, durante il quale la fisionomia
della partita non mutava, Spylo e compagni imperversavano dalle parti di
un sempre più sicuro Merzlikins, capace di mantenere inviolata la
propria gabbia. Fischer si vedeva costretto a giostrare con soli tre
terzetti offensivi, (a forzato riposo Dal Pian, Fazzini e Kuonen)
obbligando alcuni dei suoi uomini migliori agli straordinari. La fiducia
in loro riposta, si dimostrava pagante con McLean bravo nel servire al
geniale Klasen il disco per il quasi incredibile successo degli ospiti,
a soli 78 secondi dalla sirena finale.
Bienne – Lugano 1:2 (0:1;1:0;0:1)
Reti: 17’18 Vauclair 0:1; 33’41 Tschantré (Jecker) 1:1; 58’42 Klasen (McLean)
1:2
Bienne: Rytz; Joggi, Fey, Herburger, Kamber, M. Ulmer; Jecker, Steiner,
Spylo, Haas, Tschantré; Gossweiler, Wellinger, Wetzel, Olausson,
Arlbrandt; C.Moser, Gloor, Ehrensperger, Peter, Umicevic
Lugano: Merzlikins; Vauclair, S. Ulmer, Klasen, Sannitz, Pettersson;
Hirschi, Kienzle, Kuonen, Filppula, Walsky; Kparghai, Chiesa, Reuille,
McLean, Fazzini; R. Sartori, Maurer, Dal Pian, Steinmann, Walker
Note: Eisstadion, 4055 spettatori. Arbitri: Eichmann- Kurmann; Bürgi/Rohrer.
Penalità: 4x2’ Bienne; 6x2’ Lugano. Bienne senza Berthon, Untersander,
Rouiller, Cadonau, Meile, Jelovac (feriti); Lugano privo di Murray,
Kostner, Balmelli, Manzato, Schlumpf, Romanenghi (infortunati). 21’06
rigore fallito da Filppula! Bienne senza portiere dal 59’13.
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