15 novembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: BRUSCA FRENATA A ZURIGO

 

CAMPIONI SVIZZERI CON PIU’ BENZINA

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

Brusca battuta d’arresto del Lugano nei confronti dei campioni svizzeri, apparsi più smaliziati, esperti e robusti, capaci di colpire grazie a quei dettagli tecnici, che in caso di equilibrio di valori, riescono a fare la differenza in una singola partita.

Per la terza partita in cinque giorni e contro un avversario fermo praticamente da quindici, Fischer lasciato a forzato riposo i giovani Fazzini, Dal Pian, Romanenghi e Sartori ripresentava lo stesso assetto tecnico-tattico delle precedenti uscite, mentre i padroni di casa, facevano debuttare il portiere Boltshauer, reduce da tre stagioni in Svezia, per sostituire l’ammalato Flüeler. Con due squadre particolarmente attente a non sbilanciarsi, il primo periodo, giocato a ritmo da grandi giochi filava via velocemente, con ribaltamenti di fronte degne dello spettacolo atteso tra la seconda e la terza forza attuale del campionato. Nel periodo centrale i campioni svizzeri, forti della lunga pausa concessa loro dal calendario, forzavano il ritmo, mettendo alle strette i bianconeri, in grado di reggere alla forza d’urto locale solo sino a metà partita, quando un palo colpito da Baltisberger faceva suonare un primo campanello d’allarme. Poi, una rete piuttosto “sporca”, con invasione d’area di porta non ravvisata dal tandem arbitrale, dava il via alla fuga dei padroni di casa, lesti a raddoppiare poco dopo con lo stesso Baltisberger, quando il Lugano si apriva inevitabilmente, nel tentativo di rientrare in partita. Una fucilata di Klasen, a colpo sicuro, si stampava sulla traversa, prima che le due squadre rientrassero negli spogliatoi per la seconda pausa, quando Fischer decideva di ritoccare il proprio modulo offensivo. Con Filppula a fare da centro a Klasen e Pettersson, il Lugano cercava disperatamente di trovare i giusti varchi verso la porta zurighese, ma gli smaliziati padroni di casa sembravano aver trovato le giuste misure per fermare i funambolici bianconeri e colpire con ficcanti ripartenze. Bärtschi e Shannon rendevano amara la pillola, portando i campioni svizzeri sul comodo 4:0 nel breve volgere di due minuti, con la complicità di un Mertlikins poco fortunato nelle due occasioni. Sotto di quattro reti, il Lugano aveva una rabbiosa reazione che lo portava con Pettersson ed Andersson a due sole lunghezze da un avversario che, per nulla scosso nel morale, chiudeva prematuramente il conto con la quinta rete, siglata da Keller. Con la forza della disperazione, espulso Bastl, Fischer richiamava Merzlikins in panchina, ma un grossolano fallo (non fischiato) ai danni di Pettersson permetteva a Shannon di arrotondare il punteggio a porta sguarnita. Il punteggio tennistico premia, a giusta ragione, la squadra che in pista si è dimostrata più fresca e cinica, mentre il Lugano è atteso martedì sera agli esami di riparazione, ospitando alla Resega la capolista Davos.

 

Zurigo – Lugano 6:2 (0:0;2:0;4:2)

 

Reti: 31’38 Tschäppi (Künzle) 1:0; 33’01 Baltisberger (Nilsson) 2:0; 44’44 Bärtschi (Shannon) 3:0; 45’53 Shannon (Bärtschi, in 5c4, esp. Pettersson) 4:0; 50’07 Pettersson (Klasen) 4:1; 51’33 Andersson (McLean, in 5c4,esp. Keller) 4:2; 52’33 Keller (Cunti) 5:2; 57’53 Shannon (Keller, in 4c6, esp. Bastl, Lugano senza portiere) 6:2

 

Zurigo:Boltshauer; Blindenbacher, Siegenthaler, Künzle, Fitsche, Tschäppi; Stoffel, Bergeron, Baltisberger, Shannon, Nilsson; Seger, Smith, Bärtschi, Trachsler, Bastl; Keller, Cunti, Wick; Schnyder

 

Lugano: Merzlikins; Chiesa, Kienzle, Klasen, Steinmann, Pettersson; Hirschi, Andersson, , Bertaggia, Filppula, Walsky; Vauclair, Ulmer, Murray, McLean, Kuonen; Kparghai, Maurer; Reuille, Sannitz, Romanenghi

 

Note: Hallenstadion, 9815 spettatori. Arbitri: Mollard-Stricker; Abegglen/Borga. Penalità 5x2’ Zurigo; 7x2’ Lugano. Zurigo privo di Flüeler (malato), Geering (ferito); Lugano senza Kostner, Manzato (infortunati); Walker, Balmelli (ammalati). Lugano senza portiere dal 57’20 al 57’53. Prima partita in LNA per Boltshauer (ZSC).