21 novembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A ZUGO

 

L’APERITIVO DEL DERBY E’ SERVITO

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

Il Lugano risponde nel migliore dei modi e con fatti tangibili alle polemiche scaturite la scorsa settimana, dopo le sconfitte rimediate con Zurigo e Davos, che lo precedono in graduatoria. Al cospetto e nella tana di uno Zugo, che poteva vantare la migliore difesa del campionato e che continuava a far sentire il proprio fiato sul groppone dei bianconeri, la truppa diretta da Fischer, ha messo a tacere tutte le possibili chimere, andando a prendersi una brillante rivincita (con tanto di interessi sonanti al punteggio) nei confronti di una delle poche squadre capaci di uscire dalla Resega a punti. Alla vigilia di un derby molto atteso e dopo l’incredibile epilogo del confronto interno con la capolista, Pettersson e compagnia briscola non hanno lesinato gli sforzi, sin dall’ingaggio iniziale, per venire a capo della coriacea formazione diretta da Harold Kreis. Fermo ai box Walsky, per una fastidiosa forma influenzale e sostituito all’ala del primo blocco dal rientrante Walker, spalleggiato da Filppula e Bertaggia, in poche battute di gara il Lugano ha fatto capire all’enorme platea della Bosshard Arena che non avrebbe fatto concessioni di sorta. Nel breve volgere di un mezzo giro di periodo d’orologio e con i primi due quintetti a primeggiare in ogni spazio della superficie di gioco, i bianconeri si sono portati su di un perentorio 0:4, capace di annichilire qualsiasi avversario. Bertaggia, su preciso invito di Filppula ha aperto le danze, seguite in 180 secondi dallo “show” del tandem delle meraviglie Klasen-Pettersson, in grado di portarsi a spasso l’intera retroguardia degli svizzeri centrali, prima di “freddare” l’incolpevole Stephan due volte. L’inizio catastrofico dell’incontro costringeva Kreis a chiamare il tempo morto, ma la reazione dei suoi s’infrangeva contro il palo, prima che Vauclair, con un polsino dalla blù, non chiudesse prematuramente i destini del confronto. Ancor prima del riposo, in superiorità numerica, Klasen portava a cinque le reti degli ospiti, ma l’arbitro ravvisava un’irregolarità da parte di McLean, rinviando solo di qualche battuta di gioco la quintina ospite. La partita non aveva più storia, anche se sostituendo Stephan con Hauser, lo Zugo riprendeva vitalità, ma il Lugano utilizzava i rimanenti due terzi del confronto per allenarsi in vista del derby del sabato, mettendo in carniere un bel cappotto, prima della rete della bandiera, siglata da Ramholt e forse viziata da un “rientro in gioco” di un disco uscito dal terzo difensivo.

 

Zugo – Lugano 1:7 (0:5;0:1;1:1)

 

Reti: 3’25 Bertaggia (Filppula) 0:1; 4’38 Klasen (Pettersson) 0:2; 7’39 Pettersson (Klasen) 0:3; 10’32 Vauclair (Andersson) 0:4; 17’28 Filppula (Pettersson, in 4c4,esp. Ramholt, McLean) 0:5; 23’24 Vauclair (Sannitz) 0:6; 54’25 Filppula (Klasen, in 5c4,esp. Ramholt) 0:7; 56’23 Ramholt (Bouchard) 1:7

 

Zugo: Stephan (20’Hauser); Sondell, Schlumpf, Suri, F.Sutter, Martschini; Grossmann, Ramholt, Bouchard, Earl, Christen; Alatalo, S. Lüthi, Schnyder, Diem, Lammer; Stämpfli, Erni, Herzog, Marchon, Zangger

 

Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, Bertaggia, Filppula, Walker; Hirschi, Andersson, Klasen, Steinmann, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Murray, McLean, Reuille; Kparghai, Maurer, Kuonen, Sannitz, Dal Pian

 

Note: BosshardArena, 6706 spettatori. Arbitri: Eichmann-Prugger; Bürgi/Rohrer. Penalità 8x2’ Zugo; 6x2’+ 1x10’ (Chiesa) Lugano. Zugo privo di Holden, Blaser, Morant, Bürgler (feriti); Lugano senza Kostner, Balmelli (infortunati), Walsky (malato). 10’32 time-out Zugo. Palo: 11’Lüthi (EVZ).