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22 novembre 2014
CALCIO: SBANCATA LA NIEDERMATTEN
MISSIONE COMPIUTA: LUGANO IN VETTA

<Foto
Lory>
I
Missione compiuta per il Lugano che sbanca la Niedermatten, mette la
freccia nei confronti del Wohlen e dopo sedici giornate conquista con
pieno merito la vetta (in solitaria) della graduatoria del torneo
cadetto.
Per l’importante scontro al vertice, dopo la salutare pausa legata agli
impegni della Nazionale maggiore, Mister Bordoli recupera i servizi di
Urbano, che gli permettono di spostare nel suo ruolo più congeniale
Basic a centrocampo a dar manforte al capitano Rey. Le scaramucce
iniziali delle contendenti, leggermente infastiditi dalla nebbia,
portano gli ospiti ad esercitare maggiore pressione nel settore
difensivo locale. L’importanza della posta in palio condiziona i due
schieramenti, più concentrati a limitare i danni, che non a forzare la
soluzione. Gli argoviesi non badano al sottile per fermare gli
attaccanti bianconeri, mentre il Lugano corre qualche rischio di troppo
nel rimanere entro i limiti del Regolamento, per arginare la sterile
supremazia territoriale dei padroni di casa, movimentata dagli
ex-Locarno Rapp e Buess. Il Lugano cresce alla distanza e l’agonismo
tradisce Urbano (nuovo cartellino giallo sul suo conto!), ma non
l’impeto del gruppo, in grado di mettere in ambasce la difesa della
capolista, ancora prima di rientrare negli spogliatoi. Pacarizi e
Cortelezzi saggiano i riflessi dell’estremo difensore Klassumbua,
suonando un campanello d’allarme non recepito dagli uomini diretti da
Ciriaco Sforza, che sembrerebbero in grado di gestire il confronto.
Invece, mentre il Wohlen sembra farsi preferire al proprio antagonista,
gli ospiti trovano il punto del vantaggio, grazie ad un’incursione di
Rey, sul cui tiro ribattuto dal portiere locale, irrompe indisturbato il
difensore Malvino, che sblocca il risultato. Poi, tutti al meritato
riposo, con la nebbia e le tenebre a calare sul vetusto stadiolo della
Niedermatten.
All’inizio della ripresa si teme che la scarsa visibilità sul terreno da
gioco possa obbligare arbitro e giocatori ad interrompere il confronto
più importante di questa fase finale della prima parte di stagione.
L’illuminazione artificiale sembrerebbe permettere ai giocatori di
continuare il confronto. Il Wohlen prova ad infastidire la retroguardia
ospite, con i bianconeri capaci di non farsi intimorire, forti di una
difesa tra le meno perforate negli ultimi nove confronti. Stimolati dal
desiderio di conquistare la vetta del campionato cadetto, i ragazzi di
Bordoli reggono l’urto, anche perché la migliore occasione degli
argoviesi, su conclusione a colpo sicuro di Brahimi, non va a buon fine.
Sulla successiva ripartenza i bianconeri guadagnano un calcio d’angolo
sul quale si avventa Urbano, che raddoppia, chiudendo con una decina di
minuti di anticipo il destino del confronto, portando in gloria i
bianconeri: dopo sedici giornate ed una lunghissima rincorsa il Lugano
sorpassa la capolista ed è solo in vetta!
Wohlen – Lugano 0:2 (0:1)
Reti: 44’ Malvino 0:1; 80’ Urbano 0:2
Wohlen: Klassumbua; Thaqi, Pnishi, Bühler, Stadelmann; Pezzoni; Rapp
(59’ De Filippo), Minkwitz (79’ Giampa), Geissmann, Brahimi; Buess
Lugano: Russo; Markaj, Urbano, Malvino, Di Gregorio; Rey, Basic;
Pacarizi, Melazzi (60’ Bottani) , Tosetti (88’ Dubajic); Cortelezzi (81’
Josipovic)
Note: Niedermatten, 1450 spettatori. Arbitro: Erlachner;
Kurnazca-Zürcher. Ammoniti: 20’ Rapp (Wo), 37’ Urbano (Lu), 62’
Cortelezzi (Lu), Wohlen privo di Urtic, Ramizi (squalificati); Lika
(ferito). Lugano senza Padalino, Sabbatini, César (infortunati)
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