22 novembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: AI BIANCONERI IL DERBY

 

DUECENTO INTERMINABILI EMOZIONI

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

Il Lugano si aggiudica la partita che sfugge ad ogni logica, quella che tutti vorrebbero giocare e vincere, quella che non finisce mai di stupire, incantare e sorprendere e che nel giubileo del suo bicentenario rispetta pienamente i canoni delle precedenti, tenendo con il fiato sospeso le due tifoserie sino all’entrata in scena della morte improvvisa.

Secondo copione, la partita sembrava avviata verso un monologo bianconero, sin da metà del primo periodo, quando Klasen e banda, una volta prese le misure dell’avversario sembravano in grado di gestire a proprio piacere l’intero confronto. Nel breve volgere di settanta secondi, il casco giallo dei padroni di casa, intrattabile come di consueto, aveva eluso la retroguardia ospite, realizzando una fantastica doppietta. La prima rete, da opportunista sottoporta, la seconda in superiorità numerica, grazie ad un assist di pattino di McLean, con Bouillon, Birbaum e Walker penalizzati, a seguito di una scazzottata da raptus agonistico. Poi, mentre sembrava poter gestire l’incontro, il Lugano si addormentava e subiva pure una rete a fil di sirena, non convalidata, perché giunta, a giudizio arbitrale qualche istante dopo lo squillo della pausa. Con la rabbia in corpo, l’Ambrì rientrava sul ghiaccio deciso a non farsi mettere sotto da un avversario fin troppo spavaldo. Una colossale dormita dell’intero secondo quintetto bianconero (quello di Pettersson e Klasen, per intenderci) liberava Steiner dalle parti del povero Merzlikins, che nulla poteva contro il tiro ravvicinato di Lauper, che riapriva la contesa. I padroni di casa, sembravano non accorgersi del ritorno in gioco degli avversari, capaci di rimettere tutto in discussione ed in equilibrio ancora prima della seconda pausa, dopo un periodo dominato in lungo ed in largo. Neppure il tempo morto chiamato da Fischer, poco dopo metà partita, svegliava i suoi ragazzi dal torpore generale ed il pareggio siglato da Hall, in soli dieci secondi con l’uomo in più, rinviava ogni soluzione al terzo periodo, che l’Ambrì iniziava come aveva finito quello precedente. La rete del vantaggio ospite, con un gran bel assolo firmato dalla coppia Grassi-Bianchi, faceva calare le tenebre sulla Resega, obbligando Fischer a giocare con sole tre linee offensive, la prima composta dal trio scandinavo. Proprio da loro, con la complicità di Zurkirchen nasceva la rete del pareggio locale, autore Filppula, con l’estremo difensore biancoblù pronto a rifarsi poco dopo, su conclusione vincente e ravvicinata di Vauclair. La tensione nervosa portava le due contendenti al supplementare, durante il quale il Lugano aumentava la pressione, senza riuscire a cogliere i frutti della propria egemonia territoriale. Pochi istanti prima del possibile epilogo ai rigori, Sannitz coglieva in pieno il palo, mentre Filppula non riusciva a superare Zurkirchen in “dribbling” corto. Pellettier a cinque secondi dal termine chiamava il tempo morto, ma la rabbia del Lugano, unita a quello strano spirito invisibile che aleggia nel sacro furore del derby, avevano deciso di evitare l’appendice dei tiri di capacità individuali. Un tiro di Andersson dalla blù ed un McLean opportunista sottoporta regalavano ai propri tifosi il successo nel 200.mo incontro di campanile del Cantone Ticino. Il Lugano conquistava il successo da due punti in modo rocambolesco, mentre l’Ambrì usciva dalla Resega con un punto ed a testa alta, seppure sconfitto.

 

Lugano – Ambri 4:3 d.r.(2:0;0:2;1:1;1:0)

 

Reti: 10’32 Pettersson (Filppula) 1:0; 11’49 Pettersson (McLean, in 5c4, esp. Walker,Birbaum, Bouillon) 2:0; 24’31 Lauper (Steiner) 2:1; 36’54 Hall (Aucoin, in 5c4,esp. Maurer) 2:2; 41’17 Bianchi (Grassi) 2:3; 46’59 Filppula (Klasen) 3:3; 65’ McLean (Klasen) 4:3

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Bertaggia, Filppula, Walker; Hirschi, Andersson, Klasen, Steinmann, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Murray, McLean, Reuille; Kparghai, Maurer, Kuonen, Sannitz, Dal Pian

 

Ambri: Zurkirchen; Bouillon, Birbaum, Lauper, Hall, Steiner; Kobach, Gautschi, Giroux, Aucoin, Stucki; Sidler, Trunz, Bianchi, Schlagenhauf, Grassi; Chaivallaz, Lhotak, Dostoinov, Fuchs, Duca

 

Note: resega, 7900 spettatori (esaurito). Arbitri: Kurmann- Vinnerborg. Fluri/Kovacs. Penalità: 3x2’ Lugano; 4x2’ Ambri. Lugano privo di Kostner (ferito), Walsky (conv.). Balmelli, Fazzini, Sartori, Romanenghi (sovr.). Ambri senza Grieder, Lüthi, Pestoni (infortunati). O’ Bryan (sovr.-ferito). Time-out: 33’20 Lugano; 64’55 Ambrì. Palo: 64’50 Sannitz.  20’00 rete annullata Ambrì, sirena già suonata!