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29 novembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: FATALE UN INIZIO DA INCUBO
AMBRÌ SORPRESO DAL BIENNE

<Foto
Lory>









Un’entrata in materia da incubo, ha condizionato in maniera decisiva
l’importantissima trasferta dell’Ambrì a Bienne. Un terribile, triplo
schiaffo, nel breve volgere di 2’26, che ha chiuso anzitempo la sfida
dello Stade de Glace. E le tre reti incassate a cavallo del 1’ e del 3’
minuto, non devono assolutamente essere imputate al povero Lorenzo
Croce, chiamato in fretta e furia da Pelletier per l’improvvisa
indisponibilità di Zurkirchen e di quella - già nota da qualche giorno -
di Flückiger. Inizio di gara allucinante, con i leventinesi
imperdonabilmente deconcentrati e molli in loro ogni intervento. Troppo
facile, di conseguenza, il compito per Spylo e compagni, in goal ai loro
primi tre tentativi. E proprio il topscorer ceco, dopo soli 67 secondi,
ha battuto il malcapitato Croce con una conclusione ravvicinata
all’incrocio dei pali. Appena il tempo di riprendere il gioco ed ecco
che Ehrensperger, servito in prossimità dello slot da Umicevic, ha
battuto inesorabilmente l’incolpevole portiere biancoblù. Ed al 3’33,
Tschantré, sbarazzatosi facilmente in doppia finta dello spaesatissimo
Kobach, ha portato a tre il vantaggio per i seeländer. A questo punto,
colpiti nel proprio orgoglio, capitan Duca e compagni hanno cercato
rabbiosamente di reagire sfiorando la rete con un diagonale di Giroux
(10’), un backhand ravvicinato di Hall (11’), un diagonale di Lhotak
(14’) ed una deviazione di Daniele Grassi su uno slap di Grieder (16’).
Nulla da fare ed anzi, al rientro sul ghiaccio, dopo soli 66 secondi,
Niklas Olausson, completamente indisturbato, ha potuto tranquillamente
insinuarsi nelle larghissime maglie difensive leventinesi superando
Croce, lungo e disteso sul ghiaccio, con un tocchettino sotto il
pattino. Poi, dopo la rete dell’onore sfiorata da Giroux in superiorità
numerica (23’), ci ha pensato Wetzel, alla sua (seconda!) rete
stagionale, a portare a cinque il vantaggio per la sua squadra. Nella
circostanza, da notare l’assoluta libertà concessa al longilineo
attaccante biennese, puntualmente sfruttata con un backhand
angolatissimo. Ed al 38’56, Berthon, anche lui al secondo sigillo in
stagione, ha portato a 6 il bottino per la propria squadra. Risultato
umiliante, fortunatamente abbellito (se così si può dire) dai biancoblù
nel terzo, decisamente più dignitoso, terzo periodo, caratterizzato
dalle reti di Lauper (49’02), Fabian Lüthi (50’35), quest’ultimo alla
sua prima segnatura stagionale e del casco giallo, Hall (57’32), con una
spettacolare trasformazione di un sacrosanto rigore, provocato da una
trattenuta del puck indirizzato in fondo al sacco, da parte di un
biennese nello slot locale. Per Hall e l’Ambrì, una magra consolazione,
in una serata davvero tristissima. Nella speranza che l’infortunio al
ginocchio rimediato da Zurkirchen nel vittorioso derby del Gottardo
contro lo Zugo non sia nulla di grave e che Flückiger, vittima di una
commozione cerebrale (l’ex bianconero ha comunque già ripreso ad
allenarsi), rimediata martedì contro il Friborgo con la maglia del
Servette, sia realmente di lieve entità perché all’orizzonte vi sono gli
importantissimi impegni del prossimo weekend contro Berna (venerdì, in
trasferta) e Lugano (sabato, alla Valascia).
Bienne - Ambrì Piotta 6:3 (3:0,3:0,0:3)
Reti: 1’07 Spylo (Tschantré) 1:0, 1’41 Ehrensperger (Umicevic) 2:0, 3’33
Tschantré (Spylo) 3:0, 21’06 N. Olausson (Tschantré) 4:0, 28’52 Wetzel
(O. Kamber) 5:0, 38’56 Berthon (G. Haas) 6:0, 49’02 Lauper (D.Steiner)
6:1, 50’35 F. Lüthi (Kobach) 6:2, 57’32 Hall (R) 6:3.
Bienne: S. Rytz; Fey, Cadonau; Untersander, Joggi; Jecker, N.Steiner;
Gossweiler, Wellinger; Ehrensperger, O. Kamber, Umicevic; Tschantré, G.
Haas, Spylo; Arlbrandt, N. Olausson, Wetzel; Rossi, Peter, Berthon.
Ambrì: Croce; Birbaum, Bouillon; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler;
Grieder, Chavaillaz; D. Steiner, Hall, Lauper; Stucki, Aucoin, Giroux;
D. Grassi, Schlagenhauf, Dostoinov; Duca, F.Lüthi, Lhotak.
Note: Stade de Glace. 4’525 spettatori. Arbitri: Kämpfer, Stricker; P.
Küng, Zosso. Penalità: 3x2’ Bienne, 5x2’ Ambrì. Timeout: 1’41 Ambrì.
Bienne privo di Meili, Jelovac, M. Ulmer (inf.), Rouiller (ammalato);
Ambrì senza Zurkirchen, Flückiger, O’Byrne, Zgraggen, E. Bianchi,
Pestoni (inf.), Bonnet, Fuchs (sovr.).
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