29 novembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A KLOTEN

 

UN SUCCESSO OTTENUTO CON CARATTERE

 

 

 <Foto Lory>

 

 

Una rete di rapina di Pettersson, in superiorità numerica, all’inizio dell’ultimo periodo ha consegnato al Lugano un meritatissimo successo, strappato con ardore, disciplina tattica e sacro furore agonistico nella tana degli aviatori, giocando mezza partita senza il genio di Klasen, messo fuori combattimento da una bastonata in pieno volto, seppure del tutto involontaria, da Santala.

Reduce da una settimana senza attività agonistica, i bianconeri giungevano alla Kolping Arena per affrontare una squadra reduce dal pimpante successo esterno, ottenuto ai danni del Ginevra Servette. Lasciate immutate le coppie di difesa, Fischer per la forzata assenza dell’ex- di turno Steinmann, riportava Sannitz al fianco della coppia svedese, proponendo per Walsky e Walker la staffetta con Filppula e McLean, con una quarta linea offensiva inedita composta dai giovani Romanenghi e Fazzini, affiancati da Reuille. Gli aviatori, per contro, con la sospensione interna di Miki Dupont, giostravano con soli tre stranieri, ma con un assetto di squadra degno di rispetto. Il desiderio di riconquistare il successo poneva subito gli ospiti nella migliore condizione, con Bertaggia servito magistralmente da Ulmer, in condizione di superare l’esperto Gerber. Sulle ali del vantaggio gli ospiti dominavano a piacimento la scena, anche se una leggerezza difensiva, con una rete annullata ai padroni di casa, dopo visione del video, faceva capire ai buoni intenditori che i padroni di casa avrebbero venduto cara la pelle. Nel periodo centrale, mentre sembrava che il Lugano riuscisse nell’impresa di addormentare la partita, con l’uomo in più Pettersson si faceva soffiare un disco nella zona difensiva e la fulminea ripartenza degli aviatori rimetteva in equilibrio il punteggio. Il Lugano non accusava il colpo, ma perdeva qualche istante dopo il suo migliore interprete di gioco. Klasen veniva colpito in modo non intenzionale al volto da Santala e finiva sanguinante col volto riverso sul ghiaccio. Dei quattro arbitri presenti alla scena, nessuno pareva aver visto la dinamica, con lo svedese costretto a lasciare anzitempo la contesa, senza alcuna sanzione nei confronti del casco d’oro locale. Con il risultato in perfetta parità e quasi mezza partita ancora da giocare, per il Lugano parevano aprirsi le porte dell’inferno, invece la pronta reazione e l’orgoglio di un gruppo unito permettevano agli ospiti di rimanere in partita, sino alla seconda pausa Rientrati sul ghiaccio con la giusta determinazione e con i blocchi offensivi leggermente ritoccati, gli ospiti riuscivano a contenere, nonostante qualche affanno legato all’assenza dalle competizioni, le sfuriate dei padroni di casa. In superiorità numerica, Pettersson su pregevole assistenza di Andersson, riportava in vantaggio il Lugano, capace poi di difendere a denti stretti l’esiguo vantaggio sino nel minuto finale, quando Hollenstein, tolto il portiere e chiesto il tempo morto, vedeva frustrato il suo tentativo estremo, da un fallo di suo figlio, sull’opportunista Pettersson lanciato lunga la balaustra verso la porta sguarnita.

 

Kloten – Lugano 1:2 (0:1;1:0;0:1)

Reti: 9’56 Bertaggia (Walker) 0:1; 28’07 Santala (Bieber, in 4c5! esp. Hollenstein) 1:1; 43’25 Pettersson (Andersson, in 5c4, esp. Harlacher) 1:2

 

Kloten: Gerber; Vandermeer, Back, Müller, Santala, Bieber; Von Gunten, Frick, Bodenmann, Lemm, Hollenstein; Harlacher, G.A. Randegger, Stancescu, Liniger, Guggisberg; Schelling; Casutt, Kellenberger, Parplan

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Andersson, Klasen, Sannitz, Pettersson; Vauclair, Ulmer, Bertaggia, Filppula, Walsky; Kienzle, Chiesa, Murray, McLean, Walker; Kparghai, Maurer, Reuille, Romanenghi, Fazzini

 

Note: Kolping Arena, 5177 spettatori. Arbitri: Mandioni-Wiegand; Bürgi-Rohrer. Penalità: 7x2’ Kloten; 5x2’ Lugano. Kloten senza Dupont (sosp. interna); Jenni, Bühler, Stoop (Feriti). Lugano privo di Steinmann, Kostner, Dal Pian. Time-outs: 59’22 Kloten; 59’34 Lugano. Kloten senza portiere dal 58’50 al 59’34 e dal 59’40 al 60’. Pali: 29’ Bieber; 51’ Ulmer. Lugano privo di Klasen (ferimento) dal 30’.