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30 novembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: NEL BIG-MATCH DELLA RESEGA
I RIGORI PREMIANO IL BERNA

<Foto
Lory>
Alla fine i rigori premiano il Berna, degno vincitore di un confronto
giocato da due squadre in modo aperto, quasi si trattasse di un “dentro
o fuori” senza possibilità di appello. La squadra della Capitale non ha
rubato nulla, ma il Lugano, si è rivelato degno antagonista ed ha saputo
contendere al proprio avversario, sino all’ultima goccia di energia, la
conquista del successo di giornata.
Sceso in pista con una formazione rimaneggiata e completamente
ridisegnata in seguito ai ferimenti che lo hanno privato di un intero
terzetto offensivo, ma soprattutto privo dell’estro di Linus Klasen,
tenuto prudenzialmente a riposo dopo la bastonata rimediata la sera
precedente a Kloten, il Lugano ha saputo rispondere presente alla
chiamata alle armi del campionato, rispondendo colpo su colpo ad ogni
iniziativa degli “orsi” particolarmente ispirati e motivati, dopo la
sconfitta casalinga subita ad opera della capolista Davos. La formazione
diretta da Guy Boucher, giunta sulle rive del Ceresio con una tabella di
marca molto simile a quella dei bianconeri, ha subito dato un’impronta
maschia al confronto, obbligando i padroni di casa a mostrare muscoli ed
attributi. Costretto a rinunciare pure ai servizi di capitan Hirschi,
toccato ad un ginocchio nel confronto con gli aviatori, Fischer ha dato
fiducia a Merzlikins in porta e nel primo periodo, il Berna pur
mostrando le cose migliori non ha potuto trarne beneficio, mentre il
Lugano si è trovato in difficoltà nel trovare le giuste intese tra i
reparti. Primo tempo chiusosi con due ghiotte opportunità per sbloccare
il risultato, sciupate nel breve volgere di pochi secondi da Holloway su
di un fronte e da Walsky sull’altro. La partita, giocata ad alto ritmo
competitivo, si è accesa nel periodo centrale, quando gli “orsi” hanno
aperto le marcature con un goal di rapina dell’ex- Rüfenacht, qualche
istante dopo una rete mancata da Kienzle a porta vuota. La reazione dei
bianconeri non si è fatta attendere, ma per superare un attento Schäfer,
al debutto stagionale (dall’inizio partita) con la maglia del Berna c’è
voluto un tiraccio innocuo del difensore Chiesa, pochi istanti prima
della seconda pausa. Nel periodo conclusivo le due compagini non
lesinavano gli sforzi per conquistare la posta piena. Il Lugano
evidenziava i propri limiti di giornata nelle situazioni di superiorità
numerica, durante le quali si notava l’assenza e la genialità del Linus
svedese, mentre gli ospiti colpivano due volte i ferri della gabbia
coperta da Merzlikins, rinviando ogni decisione al tempo supplementare,
nel quale non succedeva nulla di particolare. In un ambiente carico
dell’atmosfera tipica dei playoffs, per dividere le due contendenti si
rendevano necessari i rigori. Rüfenacht e Krüger facevano meglio dei
quattro bianconeri (tutti in bianco, Pettersson compreso) ed il Berna si
concedeva il bis dell’incontro di Coppa, espugnando la Resega con soli
due punti, mentre al Lugano, comprensibilmente amareggiato, seppure in
condizioni d’emergenza, rimaneva la convinzione di essersela giocata
alla pari con una delle migliori formazioni di questo campionato.
Lugano – Berna 1:2 d.r. (0:0;1:1;0:0:0:0)
Reti: 23’51 Rüfenacht (Plüss); 38’54 Chiesa (McLean) 1:1; 65’Krüger
(rigore) 1:2
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Murray, McLean, Walker; Kparghai,
Andersson, Bertaggia, Filppula, Pettersson; Maurer, Chiesa, Reuille,
Walsky, Kienzle; Romanenghi, Sannitz, Fazzini; R. Sartori
Berna: Schäfer; Blum, B.Gerber, Rüfenacht, Ritchie, Bertschy; Gragnani,
Krüger, S. Moser, Plüss, Holloway; Randegger, Jobin, P. Gerber, Müller,
Berger; Kreis, Dufner, Scherwey, Gardner, Loichat
Note: Resega, 6168 spettatori. Arbitri: Kurmann-Wehrli; Espinoza/Kohler.
Penalità: 2x2’ Lugano; 5x2’ Berna. Lugano privo di Kostner, Steinmann,
Klasen, Hirschi (infortunati), Balmelli, Dal Pian (malati). Berna senza
Kobasew, Reichert, Furrer (feriti). Pali: 39’P. Berger; 45’ Plüss; 47’
Hollowey. Time-outs: 50’18 Berna, 58’28 Lugano.
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