05 dicembre 2014

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA

 

LE AQUILE ESPUGNANO LA RESEGA

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

Il Ginevra è la prima squadra in stagione ad uscire dalla Resega con la posta piena, contornato da una selva di fischi di disapprovazione, per aver scippato in maniera brutale il successo. Per riuscire nell’impresa, la squadra di Mc Sorley si è avvalsa di continue provocazioni, di un gioco oltre il limite del Regolamento e della complicità di un arbitraggio, decisamente in serata di scarsa grazia.

A lungo andare, alcune assenze nella formazione bianconera si sono fatte sentire e Fischer, costretto dal proprio Lazzareto a rimodellare la propria compagine ha messo sul ghiaccio nuovi accorgimenti, con Sannitz chiamato a fare da chioccia ai giovani Fazzini e Dal Pian in quarta linea. Contro un avversario che nel recente passato si è messo in bella mostra per il suo gioco particolarmente maschio, il pubblico non si aspettava certamente una bella partita ed anche i più refrattari sono stati subito accontentati. Un durissimo intervento di Tramer, ai danni di Maurer, costato al ginevrino la penalità di partita, dopo due scarsi minuti dall’inizio del confronto non ha fugato i dubbi della vigilia ed il Lugano ha subito accusato il colpo, non riuscendo minimamente ad impensierire il portiere Schwendener durante tutti i primi venti minuti. Anche Manzato ha potuto trascorrere un primo periodo di ordinaria amministrazione. Nel periodo centrale, complice la rete ottenuta in apertura da Calle Andersson, su precisa assistenza di Pettersson, l’incontro si è ravvivato, con gli ospiti capaci di pareggiare ben presto il conto, grazie alla compiacenza di una retroguardia locale piuttosto statica. Il Ginevra ha continuato a provocare, più che a giocare ed il Lugano ha perso gradatamente in lucidità, ma il risultato è rimasto in equilibrio sino a pochi istanti dalla seconda pausa, quando con Walker penalizzato, un giudice di linea non ha fermato il gioco, per fischiare un fuorigioco evidente, permettendo agli ospiti di passare in vantaggio. Con la rabbia agonistica in corpo il Lugano é rientrato sul ghiaccio deciso a riprendersi il maltolto, ma ha peccato in opportunismo ed in lucidità nel rifinire alcune buone trame di gioco, facilitando il compito del portiere Schwendener. (14 a 4 la statistica dei tiri nel terzo periodo!) La mossa della disperazione di Fischer nel minuto finale, con Manzato chiamato anzitempo in panchina, ha solo permesso agli ospiti di migliorare il proprio “score”, espugnando la Resega tra l’indignazione generale.

 

Lugano – Ginevra 1:3 (0:0;1:2;0:1)

 

Reti: 22’36 Andersson (Pettersson) 1:0; 27’06 Rivera (Mercier) 1:1; 39’29 Picard (in 5c4, esp. Walker) 1:2; 59’56 Taylor  Pyatt (Mercier, a porta vuota) 1:3

 

Lugano: Manzato; Kparghai, Andersson, Murray, Mclean, Pettersson; Vauclair, Ulmer, Bertaggia, Filppula, Walker; Maurer, Chiesa, Kienzle, Walsky, Reuille; Sartori, Romanenghi, Fazzini, Sannitz, Dal Pian

 

Ginevra: Schwendener; Mercier, Antonietti, Taylor Pyatt, Romy, D’Agostini; Marti, Vukovic, Picard, Tom Pyatt, Simek; Iglesias, Löffel, Kast, Rod, Jacquemet; Wick, Trutmann, R. Gerber, Rivera, Traber

 

Note: resega, 4822 spettatori. Arbitri: Mollard-Vinnerborg; Kovacs/Wüst. Penalità: 6x2’ Lugano; 8x2’+1x5’+pdp. (Traber) Ginevra. Lugano privo di Hirschi, Klasen, Steinmann, Kostner; Balmelli (infortunati). Ginevra senza Bays, Lombardi, Rubin, Mayer, Benzina (feriti), Ranger (sovr.). Time-outs: 53’37 Lugano; 59’48 Ginevra. Lugano senza portiere dal 58’56. Ferimenti: 1’54 Maurer (colpo al volto); 53’ Marti (spalla sinistra). 6’:rete annullata a Pettersson (invasione/ostruzione(?) area di porta di McLean.