06 dicembre 2014 

HOCKEY GHIACCIO: IL DERBY RILANCIA L’AMBRI’

 

PRIMO SUCCESSO PIENO IN CASA

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

L’Ambrì si è aggiudicato con merito il 201.mo derby dell’infinita storia delle sfide cantonali ipotecando il successo pieno (il primo stagionale alla Valascia!) nei primi due terzi, chiusi su un confortante 3:0, nato dalle reti di Aucoin nel primo periodo e di Stucki e Giroux (in doppia superiorità numerica) nel secondo. Un triplice vantaggio, costruito con una buona copertura davanti ad un ottimo Tobler e dei rapidissimi contropiedi.         E proprio su uno di questi, Aucoin, imbeccato da Hall, è andato a battere l’attonito Merzlikins con un perfido polsino, che ha spedito il puck tra i gambali del portiere bianconero quando il tabellone elettronico della Valascia segnava l’14’46. Ambrì galvanizzato e vicinissimo al raddoppio con un diagonale di Gautschi (17’) e con un’ubricante triangolazione tra Aucoin e Giroux, non finalizzata dal nuovo casco giallo leventinese, giunto ieri sera a quota dodici nella casellina delle reti segnate. Secondo periodo caratterizzato poi da numerosi cambiamenti di fronte con Hall (22’) e Pestoni (25’) ad un niente dal raddoppio così come l’incontenibile Pettersson, ad un soffio a due riprese dalla rete del pareggio (24, 26’). Poi, dopo un pericolosissimo diagonale in corsa di Lhotak al 29’, ci ha pensato Stucki, con un’astuta deviazione sullo slap di Grieder, a battere l’incolpevole Merzlikins all’incrocio dei pali opposto (31’42). E poco più di quattro minuti più tardi, Giroux, sfruttando all’ultimo secondo una doppia superiorità numerica (fuori Walsky e Kienzle), non ha lasciato scampo a Merzlikins con una millimetrica conclusione di polso che ha spedito il disco all’incrocio dei pali. Lugano colpito nell’orgoglio, all’immagine del suo trascinatore Pettersson, fermato al momento della conclusione da Gautschi al 39’. Rigore fischiato da Prugger, però fallito con un tocco a lato dopo una finta su Tobler, bravo a costringerlo all’errore con un furbesco spostamento sulla propria sinistra. E sul finale del tempo, in seguito ad una penalità comminata a Kparghai, i biancoblù si sono assicurati un inizio di terzo periodo in superiorità numerica. Vantaggio numerico, addirittura raddoppiato nelle fasi d’avvio della terza frazione, ma scelleratamente dilapidato nel breve volgere di un minuto. Addirittura, con le penalità inflitte a Steiner e Schlagenhauf, è stato il turno dei bianconeri a giostrare con due uomini in più sul ghiaccio. Ed è proprio a questo punto che Tobler è salito letteralmente in cattedra negando a diverse riprese il goal della speranza al solito Pettersson. E proprio nel pieno del disperato arrembaggio bianconero, è poi stato il turno di Giroux, servito dal fido Aucoin, a giocarsi il puck della sicurezza, al 52’. Errore immediatamente pagato con il goal di Petterson a 6 contro 4 a 5’06 dal 60’. Una rete, quella del folletto svedese, che ha mandato in ambasce i leventinesi, costretti a difendersi con i denti nel soffertissimo finale di gara, con Merzlikins chiamato sulla panchina da Fischer. Ma fortunatamente, per una volta, il fortino ha retto dinanzi all’attentissimo Tobler permettendo alla squadra di Pelletier di conquistare tre importantissimi punti che gli permette di ridurre da 6 a 5, le lunghezze di ritardo dall’ottavo posto, da ieri sera occupato dal Friborgo, in coabitazione con il Bienne. A questo punto, speeando nei recuperi degli infortunati Bianchi e Grassi e di Flückiger, l’impegno casalingo di giovedì contro lo stesso Friborgo assume, già sin d’ora, grandissima valenza. Per il Lugano, falcidiato dai numerosissimi infortuni (Maurer e Vauclair si sono aggiunti venerdì sera a Klasen), si tratterà di ritrovare il filo del discorso nel prossimo fine settimana, contraddistinto dalla trasferta di Losanna (sabato) e dall’impegno casalingo di domenica contro lo Zugo.

 

Ambrì Piotta-Lugano 3:1 (1:0, 2:0, 0:1)

 

Reti: 14’46 Aucoin (Hall) 1:0, 31’42 Stucki (Grieder) 2:0, 35’46 Giroux (Hall, 5c3, esp. Walsky, Kienzle) 3:0, 54’54 Pettersson (B. McLean, 6 contro 4, esp. Trunz) 3:1.

Ambrì: Tobler; Bouillon, Zgraggen; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Grieder, Chavaillaz; D. Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Aucoin, Giroux; Duca, Schlagenhauf, Dostoinov; Stucki, Fuchs, Lhotak.

 

Lugano: Merzlikins; C. Andersson, Kparghai; S. Ulmer, Kienzle; Chiesa, Sartori; Ahlström; Pettersson, Filppula, Bertaggia; Walker, B. McLean, B. Murray; Dal Pian, Walsky, Reuille; Fazzini, Sannitz, Romanenghi.

 

Note: Pista della Valascia. 6’353. Arbitri: Prugger, Wiegand; Fluri, Progin. Penalità: 11x2’ Ambrì, 8x2’ Lugano. Pali: 26’Pestoni. Timeout: 31’42 Lugano. Ambrì privo di Flückiger, Zurkirchen, O’Byrne,  E. Bianchi, D. Grassi. (inf.), Birbaum, Bonnet, F. Lüthi (sovr.); Lugano senza Balmelli, Hirschi,  Maurer, J. Vauclair, Klasen, Kostner, Steinmann (inf.). 39’ rigore fallito da Pettersson