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22 dicembre 2014
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO TORNA A VINCERE
UN SUCCESSO DAL RIGORE SCANDINAVO

<Foto
Lory>









Il Lugano ha cambiato registro. Ha messo fine alla serie negativa delle
ultime cinque partite e dopo la pausa della Nazionale è tornato al
successo, seppure da due punti ottenuti ai tiri di rigore, espugnando
con autorità la pista della capolista Davos. In una partita degna degli
incontri per i giochi che contano, le due squadre si sono battute a viso
aperto, mantenendo lo stretto rigore tattico, deciso dai propri
allenatori. La capolista ha dominato l’intero primo tempo, che ha visto
un Lugano stranamente abulico e fermo sulle proprie gambe. I
biancogialloneri hanno saldamente preso in mano le redini del confronto
nel periodo centrale, ribaltando la situazione, mentre i padroni di casa
nel terzo periodo hanno saputo approfittare delle penalità inflitte agli
ospiti per riportare il risultato sul binario dell’equilibrio. L’inutile
overtime, giocato allo stremo delle forze, ha costretto le contendenti
ai tiri di abilità e nell’uno contro uno il Lugano ha conquistato il
successo, grazie all’estro dei suoi tre giocatori scandinavi, capaci di
superare il bravo Genoni con guizzi di classe spettacolari, quanto
pietrificanti per la folta platea locale.
Per questa difficile partita contro la capolista il Lugano recuperava
Kostner e Maurer, faceva debuttare il neo-acquisto Brunner al fianco di
Filppula e Bertaggia, ma doveva ancora registrare le assenze di Vauclair,
Hirschi e Steinmann. Con Murray non convocato, la squadra di fischer si
presentava in campo con un assetto prudente in difesa e molto malleabile
in attcco. Il Davos, invece, poteva avvalersi di un’ottima struttura di
squadra, seppur privo di un giocatore di spessore quale Ambühl. Consci
dell’importanza della posta in palio, gli uomini di Del Curto, una volta
prese le misure dell’avversario, passavano assai facilmente in doppio
vantaggio, grazie alle reti di Hofmann, su pregevole lavoro preparatorio
di Jörg e di Daniel Wieser, lesto nell’insaccare un disco rimbalzato
dalla balaustra di fondo pista. Il Lugano, non pervenuto per tutti i
primi venti minuti, reagiva nel periodo centrale e spinto dai suoi
stranieri, trovava il modo di riaprire il confronto. Pettersson e Klasen
suonavano la carica, con il casco giallo a servire l’assistenza del
primo punto al connazionale, prima di rimettere il risultato in
equilibrio, con un diagonale ravvicinato, in grado di lasciare di sasso
il portiere Genoni. La seconda rete dava nuova linfa agli ospiti, che
ancor prima della seconda sirena ribaltavano il punteggio, con una rete
di rapina ad opera di McLean, che solo davanti a Genoni lo ha dribblato,
prima di metterlo in ginocchio sul ghiaccio. Nel terzo periodo, il
sovrano equilibrio che regnava in pista era destinato a rompersi, grazie
alle penalità inflitte agli ospiti. Superata senza affanno quella
doppia, inflitta a Reuille per bastone alto (senza ferimento), il Lugano
doveva concedere il pareggio ai padroni di casa, con Sannitz sulla
panchina dei cattivi. Poi, non succedeva più nulla sino alla lotteria
dei tiri di abilità, nei quali Klasen, Pettersson e Filppula davano
spettacolo regalando al Lugano il meritato successo da due punti. Per la
cronaca, il solo Koistinen era riuscito ad emulare i conterranei, mentre
Axelsson, Corvi, Reto von Arx da una parte, McLean e Brunner dall’altra
avevano fallito il proprio tentativo.
Davos – Lugano 3:4 d.r. (2:0;0:3;1:0;0:0)
Reti: 7’44 Hofmann (Jörg) 1:0; 14’24 D. Wieser (R.von Arx) 2:0; 29’40
Klasen (Pettersson) 2:1; 32’28 Pettersson (Sannitz) 2:2; 38’11 McLean (Kienzle)
2:3; 52’56 Du Bois (R.von Arx, in 5c4, esp. Sannitz) 3:3; 65’ Filppula
(rigore) 3:4
Davos: Genoni; Du Bois, Camperchioli, D. Wieser, R. von Arx, Hofmann;
Forster, Schneeberger, Paulsson, Lindgren, M. Wieser; Koistinen, Guerra,
Axelsson, Corvi, Sciaroni; Paschoud, J.von Arx, Jörg, Walser, Simion
Lugano: Manzato; Kienzle, Chiesa, Reuille, McLean, Walker; Kparghai,
Andersson, Klasen, Sannitz, Pettersson; Sartori, Ulmer, Bertaggia,
Filppula, Brunner; Kostner, Maurer, Romanenghi, Walsky, Dal Pian
Note: Vaillant Arena, 6800 spettatori. Arbitri: Koch-Kurmann;
Kaderli-Kovacs. Penalità: 5x2’ Davos; 4x2’ Lugano. Davos senza Ambühl (squal.);
Schommer (ferito); Kindschi, Aeschlimann (Naz.U20); Lugano privo di
Hirschi, Vauclair, Balmelli, Steinmann (infortunati), Fazzini (Naz.
U20); Murray (sovr.). 32’29 time-out Davos.
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