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DICEMBRE 2014
HOCKEY
GHIACCIO: TRIBOLATO SUCCESSO BIANCONERO
UN SERENO NATALE CON TRE PUNTI

<Foto
Lory>
Alla fine contava vincere ed il Lugano, al termine di una partita
giocata sui livelli di un incontro di preparazione, ma non troppo, ha
conquistato il successo pieno (secondo pronostico della vigilia) contro
il fanalino rosso della graduatoria, facendo tornare il sorriso anche
sotto la cupola della Resega. Per venire a capo di un Rapperswil davvero
encomiabile, per l’impegno profuso disco su disco, i bianconeri hanno
però dovuto fare affidamento all’estemporanea invenzione della sua
premiata coppia svedese, con Klasen a scodellare il disco del
“game-winning goal” alle spalle dell’ottimo ed intrattabile Punnenovs,
dopo insistita manovra nel terzo difensivo ospite, quando mancava una
decina di minuti al termine di un confronto soporifero.
In precedenza, l’immensa platea della Resega aveva avuto modo di
rendersi conto che non sarebbe stata serata di gala, quando nel periodo
iniziale, i bianconeri non erano riusciti a concretizzare ben tre
superiorità numeriche, quasi consecutive, per poi chiudere in bianco i
primi venti minuti, per nulla spettacolari. Anche nel periodo centrale,
l’orchestra di casa, privo all’ultimo momento di Eric Walsky, toccato
duro da un avversario la sera prima a Davos, steccava clamorosamente gli
accordi, permettendo ai sangallesi di ringalluzzirsi per tentare il
possibile exploit di giornata. Un intervento fortuito di Maurer con un
avversario, obbligava gli arbitri a decretare la prematura fine del
confronto per l’ex-zurighese e nei cinque minuti con l’uomo in più il
fanalino rosso del torneo, passava a condurre le danze al punteggio.
Rientrati negli spogliatoi a capo chino, i ragazzi di Fischer, che
rinunciava immediatamente alla quarta linea (fuori Romanenghi, Dal Pian
e Sartori, per reinserire Kostner, usato con il contagocce all’inizio)
riprendevano saldamente in mano il confronto. La dura pressione
esercitata nel terzo difensivo ospite produceva gli effetti sperati,
grazie a Chiesa, lesto nell’insaccare il pareggio, su corta respinta di
Punnenovs, dopo tiro di Kienzle. Il Lugano rialzava la testa, nonostante
la cocciutaggine del proprio avversario, capace di giocare la partita
della vita, lottando caparbiamente in ogni settore della pista.
Eldebrink spremeva a lungo i suoi connazionali, nel tentativo di fermare
la premiata coppia luganese, ma a lungo andare, in debito d’energie
Fransson e Persson si vedevano costretti a pagare dazio. La genialità di
Klasen rendeva vano tutte le buone intenzioni ospiti per uscire dalla
Resega con qualche punto per la classifica, anche nel concitato finale,
durante il quale la panchina luganese si faceva pure cogliere in
flagrante infrazione, con un cambio irregolare, che rendeva
ulteriormente pepato l’ultimo minuto. Senza portiere e con il doppio
vantaggio in pista, però gli ospiti accusavano la stanchezza nelle idee
e nelle gambe ed il Lugano, senza incantare nessuno, conquistava la
posta piena, augurando a tutti i suoi fedelissimi tifosi, con tre punti
in carniere, sereno natale.
Lugano – Rapperswil 2:1 (0:0;0:1;2:0)
Reti: 34’43 Persson (Fransson, in 5c4, esp.
Maurer) 0:1; 44’10 Chiesa (Kienzle) 1:1; 52’54 Klasen (Pettersson) 2:1
Lugano: Manzato; Kparghai, Andersson, Reuille, McLean, Walker; Maurer,
Ulmer, Klasen, Sannitz, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Bertaggia, Filppula,
Brunner; Sartori, Kostner, Romanenghi, Dal Pian
Rapperswil: Punnenovs; Fransson, Grigioni, Sieber, Persson, Frei;
Profico, Walzer, Berger, Johansson, Neukom; Berger, Hächler, Rizzello,
Hürlimann, J.Murray; Geyer, Weisskopf, Pedretti, Heizmann, Thibaudeau
Note: Resega, 6257 spettatori. Arbitri: Yann-Wiegand;
Ambrosetti-Tscherrig. Penalità: 4x2’ +1x5’+pdp. (Maurer)Lugano; 7x2’
Rapperswil. Lugano privo di Hirschi, Vauclair, Steinmann, Walsky,
Balmelli (feriti); Fazzini (Naz. U20). B. Murray (non conv.). 57’28
time-out Rapperswil, senza portiere dal 58’24.
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