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02 gennaio 2015
HOCKEY GHIACCIO: BUONA PROVA DELL’AMBRÌ
DECIDE IL POWERPLAY ZURIGHESE

<Foto
Lory>









Costretto a rinunciare nuovamente ai suoi due portieri titolari, l’Ambrì
si è presentato nella tana dei campioni svizzeri dello Zurigo,
rinforzati dal nuovo difensore svedese Tallinder (ex Toronto Maple Leafs),
con il ventenne Gianluca Hauser, terzo portiere dello Zugo. E malgrado
la sconfitta, il debutto del giovane portierino svizzero-centrale va
sicuramente considerato positivo. Assolutamente incolpevole sulle tre
reti incassate, Hauser ha fornito una prova convincente tenendo in
partita la sua squadra sino al sessantesimo. Una sfida, quella dello
stracolmo (tutto esaurito!) Hallenstadion, che è stata decisa dalla
maggiore efficacia in powerplay mostrata dagli uomini di Crawford, come
dimostrano i punti del 2:0 e quello - decisivo - del 3:0. Ma proprio sul
terzo goal zurighese, grava - come un macigno - il peso del clamoroso
errore di valutazione commesso dalla coppia Peter Küng-Massy i quali,
invece di penalizzare Dan Fritsche, reo di aver spinto alle spalle Elias
Bianchi in fondo alla porta difesa da Hauser, ha inspiegabilmente
sanzionato l’attaccante leventinese. Un clamoroso regalo arbitrale,
puntualmente sfruttato, al 31’27, da Blindenbacher, che ha superato il
coperto Hauser (da Trunz) con un millimetrico diagonale con il puck
carambolato sul palo, prima di finire in fondo al sacco. Una rete che,
sommata all’1:0 di Marcel Wick (tredicesimo sigillo stagionale per l’ex
nazionale) al 22’05 ed quella firmata in superiorità numerica da
Marc-André Bergeron al 27’54, hanno messo gli uomini di Pelletier con le
spalle al muro. Ma i biancoblù, che pochi istanti prima del sopracitato
terzo punto locale, avevano sfiorato il goal con un diagonale di Lhotak,
hanno meritatamente colto la rete della speranza con una gran
conclusione sott’asta di Grieder (32’26), al suo primo centro
stagionale. Partita improvvisamente riaperta e leventinesi che, dopo un
finale di periodo centrale equilibrato, hanno poi tentato il tutto per
tutto nella terza frazione. Purtroppo, i reiterati tentativi di Giroux,
l’unico tra i suoi a cercare costantemente il tiro al volo, non hanno
portato i frutti sperati, regalando ai tigurini il primo successo del
2015. Un vero peccato per l’Ambrì, che nel primo primo periodo, concluso
sullo 0 a 0, aveva clamorosamente fallito due macroscopiche opportunità
con Schlagenhauf (4’) e - soprattutto - con Aucoin, che al 15’, sugli
sviluppi di un fulmineo contropiede promosso da Pestoni, aveva
scelleratamente ciccato il puck su un assist al bacio del numero 18
nazionale. E domani sera, contro la rivelazione Losanna, capitan Duca e
compagni dovranno assolutamente tornare al successo per non perdere
ulteriormente terreno sul Bienne.
Zurigo Lions-Ambrì Piotta 3:1 (0:0, 3:1, 0:0)
Reti: 22’05 M. Wick (D. Schnyder) 1:0, 27’54 M.-A. Bergeron (Shannon,
5c4, esp. Trunz) 2:0, 31’27 Blindenbacher (D. Fritsche, 5c4, esp. E.
Bianchi) 3:0, 32’26 Grieder (Aucoin) 3:1,
Zurigo: Boltshauser; Stoffel, M.-A. Bergeron; Blindenbacher, Tallinder;
Seger, D. Schnyder; P. Blatter; Baltisberg, Shannon, R. Wick; Künzle,
R. Keller, Nilsson; P. Bärtschi, Trachsler, J. Neuenschwander; D.
Fritsche, Senteler, Schäppi.
Ambrì: Hauser; Bouillon, Zgraggen; Birbaum, Kobach; Trunz, Sidler;
Gautschi, Grieder D. Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Aucoin, Giroux;
Duca, Schlagenhauf, Dostoinov; Lhotak, F. Lüthi, E. Bianchi.
Note: Hallenstadion. 11’200 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: M.
Küng, Massy; Borga, Kaderli. Penalità: 3x2’ Zurigo, 4x2’ Ambrì. Pali:
Timeout: Zurigo privo di Geering, Tabacek, Siegenthaler, Bastl, Cunti,
Malgin (inf.); Ambrì senza Zurkirchen, O’Byrne, D. Grassi, Stucki
(inf.), Chavaillaz (sovr.), Fuchs (Nazionale U20), Bonnet (in prestito
al Langnau). Dal 39’58 al 40’00 Zurigo senza portiere; dal 59’05 Ambrì
senza portiere.
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