09 gennaio 2015

HOCKEY GHIACCIO: QUINTO DERBY AI BIANCONERI

 

LUGANO CINICO ED INESORABILE

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

Il debutto tra i pali del ventinovenne nazionale lettone, Edgars Maslakis, non ha portato fortuna all’Ambrì, superato alla Valascia per 5:3 nel derby numero 202. I leventinesi hanno pagato a duro prezzo alcuni gravi disattenzioni difensive ed una terribile imprecisione davanti alla gabbia del - comunque - attento Manzato. Ed il Lugano non si è certo fatto pregare approfittando cinicamente degli errori biancoblù espugnando la Valascia dopo le due precedenti sconfitte. I bianconeri, trascinati come sempre dai suoi gemelli del goal Klasen-Pettersson, non hanno comunque rubato nulla dimostrandosi nettamente più realisti davanti alla gabbia avversaria. Lugano in vantaggio al 6’25, grazie ad una doppia superiorità numerica, con un goal un po’ fortunoso, realizzato da Filppula, sul rebound casuale del puck contro il plexiglas di fondo, su precedente bordata del solito Pettersson. Una rete destabilizzante per la squadra di Pelletier, che due minuti prima aveva clamorosamente fallito il punto del vantaggio con Lhotak, incapace di aggiudicarsi il duello ravvicinato con Manzato, al termine di una fase di gioco dominato con la bellezza di sei (dicasi sei!) tiri scoccati nel breve volgere di due minuti. Il primo periodo è così scivolato via sull’estemporaneo goal di Filppula, con l’Ambrì incapace di trovare il bandolo della matassa ed il Lugano vicino al raddoppio con una conclusione ravvicinata di Sartori finita sopra la traversa. Al rientro sul ghiaccio, i leventinesi hanno immediatamente cercato il punto del pareggio sfiorandolo con le conclusioni di Pestoni (25’, 29’) ed Hall (30’) sulle quali Manzato si è fatto trovare attentissimo. Usciti indenni dagli assalti dei biancoblù, i bianconeri, così come in occasione della sopracitata rete d’apertura di Filppula, hanno colpito inesorabilmente al 29’42 con una bordata al volo di Klasen, imbeccato nel terzo offensivo da Pettersson, pronto a sfruttare un’imperdonabile errore d’impostazione commesso da Birbaum. Ambrì punto nell’orgoglio e capace, poco più di un minuto più tardi, di accorciare immediatamente le distanze con una bomba sott’asta di Pestoni deviata da Hall in superiorità numerica, al termine di un’insistita azione offensiva. Valascia in visibilio, ma per la brevissima durata di diciannove (dicasi diciannove!) secondi, Questo il tempo necessario a Brunner, servito magistralmente dal fido Reuille, per iscrivere la sua prima rete in maglia bianconera. Nell’occasione, Maslakis, fino a quel momento impeccabile, si è probabilmente lasciato sorprendere sulla conclusione non propriamente irresistibile del numero 98 luganese. Per Duca e compagni, un brutto colpo al morale, pagato con il quarto sigillo bianconero, giunto al 38’47 con un puck non trattenuto dal guantone di Maslakis, sugli sviluppi di un fulmineo contropiede promosso da Petersson, ma favorito da un’ingenuità sul fronte avanzato di Sidler. Ambrì sotto di tre lunghezze alla seconda sirena, ma comunque capace di reagire furiosamente nella fase d’abbrivio del terzo finale, caratterizzato da due clamorose opportunità consecutive fallite da Pestoni e Chavaillaz. Quindi, dopo un ulteriore spreco da parte dello spento Hall, è giunto, al 47’48, il goal della speranza di Pestoni, che ha battuto inesorabilmente Manzato con una bomba sotto’asta. Derby improvvisamente riaperto ed Ambrì ad un soffio dalla terza segnatura con i tentativi ravvicinati di Zgraggen, Giroux, Chavaillaz, Pestoni (due volte) e Steiner. Nulla da fare. Neppure in occasione delle due ingenue penalità successive comminate a Chiesa e Steinmann (entrambi per ritardo di gioco) non sfruttate dai leventinesi i quali, addirittura, sono stati capaci di incassare il quinto punto bianconero di Walker (56’49), dopo un infortunio di Pestoni, incespicato ed andato per i ghiacci in prossimità della propria gabbia. Partita definitivamente chiusa, malgrado il guizzo di Lhotak, che a soli ventitrè secondi dal sessantesimo ha - si fa per dire - addolcito la pillola per la sua squadra. Per l’Ambrì, tenendo conto della sconfitta del Bienne a Friborgo, la grande occasione di portarsi a cinque lunghezze dai seeländer gettata alle ortiche. Per la squadra di Fischer, invece, terzo successo (il secondo pieno) su tre partite dall’inizio dell’anno e quarto posto in classifica strappato allo Zugo, ospite domani sera alla Resega.   

 

Ambrì Piotta-Lugano 3:5 (0:1, 1:3, 2:1)

 

Reti: 6’25 Filppula (Pettersson, 5c3, esp. Duca, Gautschi) 0:1, 29’42 Klasen (Pettersson) 0:2, 30’47 Hall (Pestoni, 5c4, esp. Andersson) 1:2, 31’06 Brunner (Reuille) 1:3, 38’57 Klasen (Pettersson) 1:4, 47’48 Pestoni (Chavaillaz) 2:4, 56’49 Walker (Sannitz, 4c5, esp. Steinmann) 2:5, 59’37 Lhotak (Aucoin) 3:5.

 

Ambrì: Maslakis; Birbaum, Chavaillaz; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Grieder, Zgraggen; D.Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Aucoin, Giroux; Duca, Schlagenhauf, E. Bianchi; Dostoinov, F. Lüthi, Lhotak.

 

Lugano: Manzato; Andersson, Kparghai; Kienzle, Maurer; Chiesa, Sartori; Pettersson, Steinmann, Klasen; Brunner, Filppula, Reuille; Koster, B. McLean, Bertaggia; Walker, Sannitz, Dal Pian; Fazzini.

 

Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Wehrli, Wiegand; Borga, Wüst. Penalità: 4x2’ Ambrì, 5x2’ Lugano. Timeout: 41’06 Lugano. Ambrì privo di Flückiger, Zurkirchen, Bouillon, O’Byrne, D. Grassi (inf.), Stucki (sovr.), Bonnet (in prestito al Langnau.); Lugano senza Hirschi, J. Vauclair, Balmelli, Walsky (inf.), Kuonen (sovr.).