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13
gennaio 2015
HOCKEY GHIACCIO: BIANCONERI SUPERATI DI MISURA
IL LUGANO RALLENTATO DALLO ZUGO

<Foto
Lory>
Lo Zugo ferma la marcia trionfale del Lugano, chiuso a quota sei
successi consecutivi e gli infligge, seppur di misura al termine di un
confronto combattuto e molto equilibrato, la prima sconfitta nel nuovo
anno. In un incontro, gestito tatticamente da due squadre disciplinate
difensivamente ed alquanto attente a tenere sotto controllo le “bocche
da fuoco” dell’avversario, la differenza emerge da quei dettagli, che in
simili frangenti risultano determinanti. Non a caso, le reti risolutive
della partita, giungono dai bastoni di giocatori delle terze linee,
abituati solitamente al ruolo di comprimari.
Uno dei possibili principali antipasti dei prossimi playoffs, che al
primo atto potrebbero vedere le due squadre contendersi l’accesso alle
semifinali, inizia con il guizzo di uno dei tanti ex-presenti sul
ghiaccio, con i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie
all’opportunismo di Earl, lesto ad insaccare il “rebound” di un disco
non trattenuto da Manzato, su tiro di Schlumpf. La reazione degli
ospiti, immediata quanto concreta, riporta subito in equilibrio il
punteggio, proprio al termine della prima penalità inflitta ai padroni
di casa, sul conto di Grossmann. Bertaggia, bravo nel seguire il lavoro
di McLean e Walker, si trasforma nel Paganini di serata ed insacca da
pochi passi il portiere Stephan. Lo Zugo, nel corso di tutto il primo
periodo si vede poco, ma il risultato resta bloccato sulle due reti
iniziali, sino alla prima sirena. In pochissimi istanti, nel periodo
centrale, Bertaggia con un violento slap poco dopo la blù, “fredda”
nell’angolino basso il pur bravo cerbero locale e sulle ali
dell’entusiasmo, il Lugano sembrerebbe poter trascorre la settima serata
di gloria. Invece, un’estemporanea azione di Schnyder, sfuggito alla
marcatura di Chiesa, aggirata la gabbia, riesce ad insaccare nel
centimetro quadrato lasciato libero da Manzato, il punto del pareggio,
in grado di modificare le coordinate del confronto. Il Lugano perde la
bussola ed incassa a metà partita il sorpasso degli svizzero-centrali,
grazie a Diem, lasciato indisturbato al centro davanti a Manzato, da un
Walker leggermente fuori posizione. Fischer è costretto a chiamare il
tempo morto subito dopo, perché i suoi pupilli giostrano disorientati
sul ghiaccio, favorendo le ficcanti ripartenze dei locali. Su una di
queste, Manzato compie un’autentica prodezza nel fermare nell’uno contro
uno Suri lanciato a rete ed il Lugano, gradatamente sembra riprendersi,
sino a giungere alla seconda pausa senza correre ulteriori rischi. Nel
periodo conclusivo gli arbitri complicano il compito ai bianconeri,
fischiando subito tre (dicasi tre) consecutive penalità a loro carico.
Il Lugano si difende e non si arrende, ma la fatica e le tossine
accumulate nei sei minuti con l’uomo in meno, a lungo andare, si fanno
sentire sui riflessi dei giocatori ospiti, giunti nei minuti finali a
giocare in superiorità, per una penalità (troppi uomini sul ghiaccio)
alla panchina locale e per aver tolto anzitempo (cento secondi prima del
limite!) Manzato dalla contesa. Lo Zugo si difende dall’arrembaggio
bianconero con la giusta determinazione, conquistando con merito un
successo che a rigore di statistiche dimostra il grande equilibrio di
forze tra le due squadre: nei quindici punti a disposizione, nei cinque
incontri sinora giocati, lo Zugo ne ha conquistati otto, contro i sette
dei bianconeri. Ciò che porta maggiormente a pensare, che nei giochi che
contano per il titolo, qualora le due squadre dovessero re-incontrarsi
al meglio delle sette partite, le probabilità di passare il turno,
restano fisse al 50%. Intanto, però, in questo torneo, i bianconeri
dovranno ancora recarsi a Zugo per il sesto confronto il prossimo 30
gennaio…
Zugo - Lugano 3:2 (1:1;2:1;0:0)
Reti: 4’28 Earl (Schlumpf) 1:0; 8’01 Bertaggia (Walker) 1:1; 20’06
Bertaggia (Maurer) 1:2; 21’42 Schnyder (Bürgler) 2:2; 29’40 Diem (Lammer)
3:2
Zugo: Stephan; Blaser, Schlumpf, Suri, Holden, Martschini; Grossmann,
Ramholt, Bouchard, Earl, Zangger; Erni, Stämpfli, Schnyder, Sutter,
Burgler; Christen; Herzog, Diem, Lammer
Lugano: Manzato; Kparghai, Andersson, Klasen, Sannitz, Pettersson;
Kienzle, Maurer, Reuille, Steinmann, Brunner; Sartori, Chiesa, Bertaggia,
McLean, Kostner; Fazzini, Walsky , Walker; Dal Pian; Vauclair, Fazzini.
Note: Bosshard Arena, 6324 spettatori. Arbitri: Eichmann-Winnerborg;
Ambrosetti-Bürger. Penalità: 3x2’ Zugo; 5x2’ Lugano. Zugo privo di
Alatalo (squal.); Lüthi, Sondell, Morant (feriti); Lugano privo di
Hirschi, Filppula, Balmelli, Ulmer (infortunati). 30’24 time-out Lugano,
senza portiere dal 58’25.
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