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16 gennaio 2014
HOCKEY GHIACCIO: BERNA SENZA PROBLEMI
LUGANO CON LE POLVERI BAGNATE

<Foto
Lory>
Il Berna liquida con un k.o. calcistico il Lugano e consolida la propria
posizione (incontrastata o quasi) di leader della graduatoria,
approfittando del passo falso di Zurigo e Davos, rallentate da Bienne e
Friborgo. Con questo successo, i ragazzi della capitale si qualificano
matematicamente per i giochi che contano, con largo anticipo,
riscattandosi ampiamente dalla condanna ai playout, patita lo scorso
anno. I bianconeri, dal canto loro, con la seconda sconfitta piena
consecutiva, si vedono raggiunti e superati dallo Zugo nella lunga corsa
per la conquista della quarta poltrona.
All’ultimo momento Fischer si vede costretto a rinunciare anche ai
servizi di Sannitz, oltre a quelli degli assenti per lungo corso e sul
foglio partita Maurer viene schierato all’attacco al fianco di Walker e
Dal Pian. La partita, già molto impegnativa sulla carta, inizia in
salita per gli ospiti, costretti a capitolare dopo pochi secondi, con
Merzlikins, preferito a Manzato, trafitto da Alain Berger, lasciato
colpevolmente libero dalle belle statuine difensive degli ospiti.
Colpito a freddo, il Lugano prova a reagire, ma riesce unicamente a
contenere le innumerevoli folate offensive degli “orsi” padroni di casa
e del ghiaccio, forse motivati dal fatto di voler cancellare un
tabellino, che nelle ultime partite, li vedeva in svantaggio al termine
del primo periodo. Una rete di McLean, annullata (dopo consultazione
video) da parte di Wehrli, per presunta ostruzione di Brunner sul
portiere Bührer, non riesce ad accattivare gli animi, ma neppure aiuta
ad accendere nei bianconeri il classico furore agonistico ed i primi
venti minuti scivolano via senza troppi sussulti. Sotto di una rete, nel
periodo centrale, ti aspetti la pronta reazione di Brunner e compagni.
Il Berna però non sembra molto d’accordo con questa tesi e, forte di un
dispositivo tattico degno di una grande squadra, non permette al proprio
avversario di esprimersi e lo relega al ruolo di semplice comprimario.
La rete del raddoppio, nell’aria da qualche minuto, giunge poco dopo
metà partita, grazie alla intraprendenza di Ritschie, lasciato troppo
libero di superare l’ottimo Merzlikins (il migliore tra i suoi compagni,
tutti in serata di scarsa grazia) da una difesa colta decisamente fuori
posizione. Il doppio vantaggio mette le ali ai padroni di casa, in grado
di mandare dominare a piacimento la situazione. Poco prima della seconda
sirena, il Berna mette al sicuro il risultato, con la terza rete, frutto
di un’abile deviazione sottomisura del finlandese Joensuu (sostituto di
Kobasew o Holloway) su tiro di Gragnani dalla blù, sulla quale
Merzlikins non può fare nulla. La partita, ampiamente decisa, nel terzo
periodo non ha proprio altro da offrire, se non la timida reazione di un
Lugano, mai pervenuto, con la rete della bandiera siglata da Andersson,
su pregevole servizio di Brunner. Magra soddisfazione bianconera, per
una serata nata male e mai raddrizzata, con la coppia delle meraviglie
Pettersson-Klasen neutralizzata a tutta pista dall’ottima disciplina
difensiva della capolista.
Berna – Lugano 3:1 (1:0;2:0;0:1)
Reti: 0’29 A. Berger (Jobin) 1:0; 30’43 Ritschie (Joensuu) 2:0; 38’17
Joensuu (Gragnani) 3:0; 51’53 Andersson (Brunner) 3:1
Berna: Bührer; Krüger, Gragnani, Rüfenacht, Gardner, Moser; Jobin,
Furrer, P. Berger, Plüss, A. Berger; Blum, Gerber, Bertschy, Ritchie,
Joensuu; Kreis, Randegger, Loichat, Cloutier, Muller
Lugano: Merzlikins; Kienzle, Kparghai, Klasen, Walsky, Pettersson;
Andersson, Vauclair, Bertaggia, McLean, Brunner; Sartori, Chiesa,
Kostner, Steinmann, Reuille; Maurer, Walker, Dal Pian; Kuonen
Note: BernArena, 16094 spettatori. Arbitri: Massy-Wehrli; Küng-Progin.
Penalità: 3x2’ Berna; 5x2’ Lugano. Berna senza Scherwey (squal.);
Hollowey, Schäfer, Kobasew, Reichert, Dufner (feriti), Lugano privo di
Hirschi, Ulmer, Balmelli, Filppula (infortunati), Sannitz (malato). 4'38
McLean, rete annullata per ostruzione di Brunner sul portiere. Lugano
senza portiere dal 58’53 sino al 59’14.
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