16 gennaio 2015

HOCKEY GHIACCIO: ZUGO PIU’ COMPATTO

 

AMBRÌ BATTUTO ALLA DISTANZA

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

 

All’Ambrì non è bastato un primo periodo giocato su ottimi livelli e chiuso sul risultato ad occhiali, malgrado una mezza dozzina di buone opportunità contro una sola dei locali, per espugnare la Bossard Arena. Una prima frazione, disputata a ritmo sostenuto e nel corso della quale, i leventinesi hanno sciorinato un gioco estremamente fluido, che ha messo in chiara difficoltà lo Zugo. Peccato davvero, perché gli assoli di Schlagenhauf (2’), Elias Bianchi (4’) e Pestoni (10’), avrebbero davvero potuto - in caso di realizzazioni – indirizzare il confronto in favore dei biancoblù i quali, con le conclusioni ravvicinate di Steiner (14’) e Dostoinov (15’), hanno poi nuovamente sfiorato la rete del vantaggio. Decisamente più equilibrato (a livello di opportunità) il periodo centrale, contraddistinto da un’entrata in materia un po’ confusa per la squadra di Pelletier, che dopo un miracoloso salvataggio di Maslakis su Earl, trovatosi tutto solo davanti alla gabbia dopo un imperdonabile liscio di Bouillon al 25’, è stato costretto alla prima capitolazione della serata, poco più di due minuti più tardi. Autore del punto d’apertura, il canadese Bouchard, pronto a carpire il puck ad Hall ed a partire in contropiede verso la gabbia di Maslakis, superato con grande maestria, grazie ad una bella finsta sulla destra. Ambrì colpito a freddo, ma vicinissimo all’immediato pareggio due minuti più tardi, allorché Giroux, partito tutto solo in contropiede, non è riuscito a battere l’intrattabile Tobias Stephan, dopo una finta - peraltro riuscita - sulla destra. Ed al 31’, il portierone locale si è nuovamente superato sullo stesso topscorer leventinese respingendo l’insidiosa conclusione con il petto. Stephan poi decisivo anche sui backhand di  Fuchs (35’) e Dostoinov (36’) e sullo slap di Bouillon (37’). E sullo slancio delle prodezze del proprio estremo difensore, al 45’33, Morant, al suo rientro dopo ben undici mesi dal grave infortunio patito nel febbraio scorso, ha sorpreso - il peraltro ottimo - Maslakis sul primo palo con un tiro scoccato poco entro la linea blù ed in prossimità della balaustra laterale. Una rete, quella dell’ex difensore del Berna e del Lugano, che ha visibilmente frenato l’impeto dei biancoblù, i quali, dopo una deviazione ravvicinata di Giroux finita alta (48’) ed un pericolo scampato su un contropiede di Suri, favorito da un’altra disattenzione di Bouillon (50’), hanno definitivamente alzato bandiera bianca, allorquando Fabian Schnyder, anch’esso in contropiede, ha battuto Maslakis, dopo averlo fintato sulla destra. Tre a zero a 5’40 dal 60’ e contesa - de facto - chiusa. Playoff ormai lontanissimi per il contemporaneo successo casalingo sullo Zurigo del Bienne, ospite domani sera della Valascia, ma ormai a +13 su capitan Duca e compagni. A questo punto, Pelletier, che ieri sera ha recuperato Bouillon e Flückiger (in panchina) in attesa di Zurkirchen ed O’Byrne, dovrà cercare con la propria squadra di conquistare il maggior numero di punti nelle ultime 12 partite della regular season, alfine di non perdere ulteriore terreno sulle compagne di viaggio dei playout Kloten e Friborgo, attualmente a +4, con i burgundi comunque con una partita disputata in più rispetto ai leventinesi.     

  

Zugo-Ambrì Piotta 3:0 (0:0, 1:0, 2:0)

 

Reti: 27’15 Bouchard (Zangger) 1:0, 45’33 Morant 2:0, 54’20 F. Schnyder (Lammer) 3:0.

 

Zugo: T. Stephan; Schlumpf, Blaser; T. Ramholt, Grossmann; Erni, Stämpfli; Morant; Martschini, Dünner, Suri; Zangger, Earl, Bouchard; Bürgler, F. Sutter, F. Schnyder; B. Christen, Diem, Lammer.

 

Ambrì: Maslakis; Birbaum, Chavaillaz; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Zgraggen, Bouillon;Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Dostoinov, Giroux; Duca, Schlagenhauf, E. Bianchi; Stucki,Fuchs, Lhotak.

 

Note: Bossard Arena. 6’424 spettatori. Arbitri: Kämpfer, Mandioni; Kohler, Wüst. Penalità: 6x2’ Zugo, 4x2’ Ambrì. Zugo privo di S. Lüthi, Sondell (inf.), Alatalo, Herzog (squal.), Holden (inf.); Ambrì senza Flückiger, Zurkirchen, O’Byrne, Aucoin, D. Grassi, F. Lüthi (inf.),Grieder (sovr.).