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20 gennaio 2015
HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO A GINEVRA
DUE INSOSTENIBILI LEGGEREZZE

<Foto
Lory>
Il Lugano esce battuto dalla Patinoire des Vernets di Ginevra, per aver
concesso all’inizio del terzo periodo, in soli sedici secondi, due
imperdonabili leggerezze difensive, in grado di compromettere una
prestazione sino a quel momento quasi impeccabile. L’immediato e
velocissimo contre, messo in scena dai padroni di casa, dopo una
clamorosa rete fallita da McLean a porta sguarnita, ha trovato l’intera
retroguardia bianconera sguarnita ed ha permesso a Remy di modificare
l’inerzia di un confronto che i bianconeri, sino a quel momento, erano
riusciti a tenere sotto controllo. Alla rete del centro ginevrino ha
subito fatto seguito un errore di Manzato, impreparato su di un tiro
dalla lunga distanza da parte di Kast, che ha messo un innocuo disco sul
bastone dell’accorrente Rivera, al quale non pareva vero di poter
chiudere anzitempo le sorti della partita.
In precedenza, i bianconeri, scesi in pista con i rientranti Sannitz ed
Ulmer, ma senza il difensore Andersson e l’attaccante Walsky, avevano
saldamente controllato il proprio avversario, rispondendo colpo su
colpo, per una partita avvincente e spettacolare capace di tenere testa
alle aspettative della vigilia. Con gli uomini di Fischer maggiormente
propositivi, erano però stati i padroni di casa a passare in vantaggio,
con la premiata coppia dei fratelli Pyatt, bravi nell’aggirare la gabbia
ospite, prima di concludere l’azione con un perfido tocco del minore dei
due americani. La risposta del Lugano non si era fatta attendere e
qualche istante più tardi un’azione antologica portata sull’asse
Klasen-Pettersson aveva permesso a Vauclair, ben appostato dalle parti
di Bays, di pareggiare una prima volta il confronto, che nel frattempo
aveva perso per infortunio il giudice di linea Mauron ed il rientrante
Ulmer per un taglio al volto. Anche nel periodo centrale il Lugano dava
la sensazione di poter tenere a bada le sfuriate delle aquile ginevrine,
organizzando trame di gioco più pericolose di quelle dei padroni di
casa, senza riuscire a finalizzarle. Un errore di Kienzle in zona
offensiva dava il via ad una velocissima ripartenza dei vincitori delle
ultime due edizioni della Spengler, con il giovanissimo Douay (terza
presenza in LNA) messo nella facile condizione di superare Manzato, per
la sua priam rete nella massima categoria. Anche questa volta, gli
ospiti dimostravano di essere in partita con una energica reazione,
portata magistralmente avanti dalla linea di Brunner, lesto a
finalizzarla da par suo con la terza rete in bianconero, (la seconda
nelle ultime due partite!) che lanciava di fatto il terzo periodo. Le
due leggerezze bianconere citate erano destinate a fare la differenza in
una partita che il Lugano provava a recuperare, seppure privato nel
finale del proprio tecnico Fischer, espulso con un 2’+ penalità di
partita, per proteste nei confronti della coppia arbitrale.
Ginevra – Lugano 4:2 (1:1;1:1;2:0)
Reti: 12’20 Tom Pyatt (Taylor Pyatt) 1:0; 14’46 Vauclair (Pettersson)
1:1; 34’24 Douay (Antonietti) 2:1; 36’57 Brunner (McLean) 2:2; 41’33
Romy (Almond) 3:2; 41’49’ Rivera (Kast) 4:2
Ginevra: Bays, Iglesias, Vukovic, Almond, Romy, D’Agostini; Bezina,
Loeffel, Taylor Pyatt, Tom Pyatt, Rubin; Mercier, Antonietti, Rod,
Lombardi, Girard; Trutmann; Rivera, Kast, Wick; Douay
Lugano: Manzato; Kienzle, Chiesa, Klasen, Steinmann, Pettersson;
Kparghai, Sartori, Bertaggia, McLean, Brunner; Vauclair, Ulmer, Reuille,
Sannitz, Kostner; Maurer, Kuonen, Fazzini, Dal Pian, Walker
Note: Vernets, 6297 spettatori. Arbitri: Eichmann-Wiegand;
Mauron-Tscherrig. Penalità: 3x2’ Ginevra; 4x2’+1x10’ (Fischer) Lugano.
Ginevra senza Picard (sovr.), Marti, Jacquemet (feriti), Gerber (squal.)
Lugano privo di Hirschi, Filppula, Balmelli, (infortunati); Walsky,
Andersson (malati). 9’03 giudice di linea Mauron (infortunato),
sostituito da Bougeon. Dal 20’ Lugano senza Ulmer (ferimento) 54’ palo
D’Agostini. 59’ Time-out Lugano senza portiere dal 57’12 al 58’27; dal
58’38 al 59’ e dal 59’40 senza portiere.
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