27 gennaio 2015

HOCKEY GHIACCIO: CON IL SUCCESSO SUL BIENNE

 

LUGANO QUALIFICATO AI PLAYOFFS

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

 

I

Il Lugano cattura due piccioni con una fava: tornando al successo pieno davanti al proprio pubblico, contro un Bienne in perdita di velocità, accorcia ad un sol punto il margine di svantaggio nei confronti dello Zugo, avversario nel prossimo turno alla Bosshard Arena e colora di verde la sua posizione nella classifica del teletext.

Il successo ai rigori, ottenuto nell’incontro di campanile di due giorni or sono, non sembra aver lasciato tossine di sorte ad una squadra ridisegnata sul ghiaccio da Mister Fischer, per la obbligata assenza contemporanea dei due centri stranieri McLean e Filppula. Con Merzlikins nuovamente tra i pali entro le mura amiche e con le linee di difesa riconfermate, i bianconeri dimostrano di non voler prendere sottogamba l’avversario di giornata, sempre alle prese con l’assenza di un leader quale Spylo, ma fin troppo affamato di punti, giacché sente alle spalle il fiato delle immediate inseguitrici. L’obiettivo di serata, con un occhio di riguardo all’Hallenstadion, appare subito alla portata, con il primo blocco in grado di sbloccare il risultato, dopo poche apparizioni sul ghiaccio. Steinmann supera Rytz una prima volta, agevolando il compito a tutta la squadra, in grado di dominare largamente l’intero primo terzo, senza riuscire a concretizzarlo con il secondo punto. La difficoltà dei bianconeri tiene in partita gli ospiti, che nel periodo centrale mettono in difficoltà i padroni di casa, premendolo nel proprio terzo difensivo. Merzlikins abbassa la saracinesca, mentre Reuille, da vecchio marpione s’invola per realizzare la più classica delle reti di rapina, mentre i ragazzi di Kevin Schläpfer tentano il tutto per tutto per rientrare in partita. Sul doppio vantaggio alla seconda pausa, il Lugano fa tesoro degli insegnamenti del derby e rientra in pista con il giusto piglio combattivo, non permettendo al suo antagonista repliche degne di tale nome. La premiata coppia svedese, con la complicità del compagno difensore Ulmer all’origine dell’azione, chiude con largo anticipo il confronto, realizzando la rete del 3:0, in grado di mettere in ginocchio l’avversario. Il numero perfetto si ripropone anche nel passare dei minuti, con Bertaggia, che sugli sviluppi di un ingaggio vinto da Walsky iscrive il proprio nome a referto per il quarto punto locale. La rabbia dei “seeländer” rovina la serata di Merzlikins, togliendo al portiere lettone, il gusta della partita senza macchie. Nel frattempo, da Zurigo giunge la clamorosa notizia della rimonta dei campioni svizzeri, con lo Zugo sconfitto. Messa in cantiere la matematica qualificazione ai giochi per il titolo, Lugano ed i suoi tifosi possono ora alzare l’asticella dei loro obiettivi dell’immediato futuro.

 

Lugano – Bienne 4:1 (1:0;1:0;2:1)

Reti: 4’53 Steinmann (Vauclair) 1:0; 37’38 Reuille (Maurer) 2:0; 48’26 Klasen (Pettersson) 3:0; 51’25 Bertaggia (Walsky) 4:0; 53’09 Herburger (Olaussen) 4:1 

 

 Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Klasen, Steinmann; Pettersson; Hirschi, Andersson, Fazzini, Walsky, Brunner; Kienzle, Chiesa, Bertaggia, Walsky, Maurer; Kparghai, Sartori, Reuille, Sannitz, Kostner

 

Bienne: Rytz; Cadonau, Fey, Herburger, Kamber, Arlbrandt; Untersander, Jelovac, Joggi, Haas, Wetzel; Jecker, Steiner, Samson, Olausson, Tschantré; Gossweiler, Moser, Umicevic, Gloor, Rossi

 

Note:  Resega, 4582 spettatori. Arbitri: Mandioni-Kurmann; Ambrosetti-Kovacs. Penalità: 4x2’ Lugano; 6x2’ + 1x10’ + pdp. (Samson) Bienne. Lugano privo di McLean, Filppula, Dal Pian (infortunati), Bienne senza Ehrensperger, Peter, Ulmer, Spylo (feriti).