31 gennaio 2015

HOCKEY GHIACCIO: SCIUPATO UN DOPPIO VANTAGGIO

 

IL FRIBORGO BEFFA L’AMBRI’

 

 <Foto Lory>

 

 

 

Sul sempre ostico ghiaccio della BCF-Arena di Friborgo, l’Ambrì, privato per il prossimo mese e mezzo (se non più) del suo portiere titolare Zurkirchen (menisco), ha perso probabilmente le ultime speranze di qualificazione ai playoff. Al termine di un confronto equilibratissimo e nel quale erano riusciti a portarsi sul 2:0 dopo il primo periodo, i leventinesi, dopo aver subito la rimonta dei burgundi nel corso della frazione centrale, sono stati castigati da una rete messa a segno dal neo-acquisto ceco Granak, in superiorità numerica. Una penalità, quella inflitta dal duo Wehrli-Stricker, apparsa ai più piuttosto dubbia, tanto che in un primo tempo, si era giustamente pensato ad  una sanzione contro Mottet, proverbialmente conosciuto (anche ieri sera ne ha messe in atto diverse) per le sue simulazioni. E pensare che proprio da una penalità numerica, quella inflitta ad O’Byrne 53 secondi prima, era nato il vantaggio biancoblù siglato in una classica azione di shorthand da Lauper, ultimamente abituato a questo tipo d’exploit. Bella, nell’occasione, la conclusione in backhand, con il puck infilatosi all’incrocio dei pali sulla sinistra di Benjamin Conz. Vantaggio meritatissimo per un Ambrì padrone del ghiaccio e già precedentemente vicino al goal d’apertura con Giroux (3’), Lhotak (8’) e Schlagenhauf (13’). Un predominio comunque nuovamente premiato a soli 3 secondi dallo squillo della prima sirena, grazie ad un millimetrico tocco ravvicinato di Giroux su un geniale assist da dietro la gabbia da parte del fido Pestoni. E sulla ventiseiesima rete dell’attaccante del Quebec, si è chiuso il positivissimo primo periodo. Di ben altra sostanza la frazione centrale, all’inizio della quale dapprima lo stesso Giroux (22’) e poi Lhotak (doppia conclusione ravvicinata) al 24’, si sono clamorosamente mangiati il classico colpo del KO. Graziato da cotanta indulgenza, il Friborgo ne ha immediatamente approfittato accorciando le distanze con un’azione personale di Tristan Vauclair, il quale ha superato l’impotente Maslakis con la più classica delle palombelle, grazie ad una maldestra cadua di Trunz che ha ancorato a terra il nazionale lettone. Friborgo, improvvisamente rimessosi in sella e capace, grazie ad un diagonale del giovane difensore Huguenin dopo un disco non liberato dalla difesa biancoblù (30’55). Ambrì colpito a freddo ma capace di rialzare immediatamente la testa e vicino a due riprese al nuova vantaggio: dapprima, al 37’, con Daniel Steiner il quale, appena rientrato sul ghiaccio da una penalità, è partito in contropiede non riuscendo purtroppo a superare Benjamin Conz, fortunato ad intercettarne il tocco ravvicinato con il gambale. Poi, due soli minuti più tardi, con un’ubriacante triangolazione tra Giroux e Pestoni non tradotta in goal dal neo-nazionale rossocrociato. Due a due al 40’ e decisione rinviata al 48’05, dal sopracitato goal in powerplay di Granak, caparbio nel suo vincente doppio tentativo, dopo il primo tiro respinto dal petto di Hall. Maslakis coperto ed inesorabilmente battuto dal rocambolesco tiro del difensore ceco. Friborgo per la prima volta in vantaggio e capace, anche se con molto affanno, di resistere sino al 60’, malgrado i reiterati tentativi di capitan Duca e compagni. Clamoroso, quello capitato al 51’ sul bastone di Grieder, il cui potente diagonale è stato fortunosamente rintuzzato dal pattino di Granak. Poi, dopo l’infruttuosa superiorità numerica sprecata malamente dai biancoblù, Pelletier ha richiamato in panchina Maslakis e nel disperato assalto finale, Lhotak ha sfiorato il pareggio con un tiro deviato a lato dal corpo di un difensore. Purtroppo, nulla da fare e sconfitta che brucia che allontana a nove lunghezze la linea delle prime otto. Dopo la pausa dedicata alla Nazionale sarà importante conquistare il massimo dei punti possibili, alfine di poter affrontare il torneo intermedio di playout nella migliore posizione possibile per scongiurare l’insidsioso spareggio contro l’eterno fanalino di coda Rapperswil

 

Friborgo-Ambrì Piotta 3:2 (0:2, 2:0, 1:0)

 

Reti: 17’55 Lauper (4c5!, esp O’Byrne) 0:1, 19’57 Giroux (Pestoni) 0:2, 25’46 T. Vauclair (Sprukts) 1:2, 30’55 Huguenin (Dubé) 2:2, 48’05 Granak (5c4, esp. Birbaum) 3:2.

 

Friborgo: B. Conz; Helbling, M. Abplanalp; Ngoy, Schilt; Kamerzin, Granak; Montandon, Huguenin; Mauldin, Pouliot, Monnet; Hasani, Dubé, Mottet; Sprunger, Bykov, Brügger; J. Fritsche, Sprukts, T. Vauclair.

 

Ambrì: Masalskis; O’Byrne, Zgraggen; Birbaum, Chavaillaz; Trunz, Sidler; Gautschi, Grieder; D. Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Fuchs, Giroux; Duca, Schlagenhauf, Lhotak; Dostoinov, F. Lüthi,  E. Bianchi.

 

Note: BCF-Arena. 6’700 spettatori. Arbitri: Wehrli-Stricker; Dumoulin, Tscherrig. Penalità: 3x2’ Friborgo, 4x2’ Ambrì. Pali: 49’40 Sprunger (asta), 52’ Mottet.Timeout: 27’45 Ambrì. Friborgo privo di Kwiatkowski, Ness  (inf.), Jeannin, B. Plüss, Zangger (sovr.); Ambrì senza Zurkirchen, Aucoin, Kobach, D. Grassi (inf.), Stucki (ammalato), Bouillon (sovr.). Dal 59’30 Ambrì senza portiere.