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13
febbraio 2015
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO METTE LA FRECCIA
DUE PICCIONI CON UNA FAVA

<Foto
Lory>









Il Lugano non si lascia scappare la ghiotta opportunità, per rilanciare
le proprie quotazioni alla borsa di un campionato, che nello sprint
finale, lascia aperta ogni possibile combinazione, per la designazione
(in ordine rigoroso) delle prime quattro poltrone. L’ospite di giornata,
seppure sceso alla Resega senza quattro dei suoi migliori giocatori (due
stranieri ed i fratelli Von Arx, questi per divergenze interne con il
Mister) incute timore reverenziale, anche alla luce delle tre precedenti
sfide tra le due squadre. Fischer, però, non si lascia influenzare da
questi fattori e la pausa della Nazionale, oltre ad avergli permesso di
recuperare capitan Hirschi ed il centro canadese McLean, gli ha pure
regalato tale Simek, giunto in riva al Ceresio, grazie allo scambio (via
Rapperswil) con Walsky. L’interesse per il nuovo assetto bianconero,
unito al palmares dell’avversario fanno confluire alla Resega il
pubblico delle grandi occasioni e lo spettacolo, sin dall’ingaggio
iniziale, sembra presentare il giusto aperitivo dei grandi giochi.
Nonostante la prudenza difensiva, messa in pista dalle due compagini, i
due portieri hanno modo di comprendere che sarà una serata intensa e di
straordinaria amministrazione. Il Davos riesce a sorprendere i padroni
di casa, con una rete galeotta, siglata dalla premiata coppia
Jörg-Simion e riesce a contenere anche la prima inferiorità numerica,
conservando il leggero vantaggio sino agli spogliatoi. Il Lugano che
rientra sul ghiaccio nel periodo centrale mostra subito gli artigli.
Brunner, con una rete capolavoro “fredda” Genoni dalla media distanza,
per il pareggio, frustrato pochissimi istanti dopo da un plateale fallo
ai danni di McLean, lasciato impunito, che permette alla coppia
ex-bianconera di riportarsi in vantaggio. L’orgoglio ferito dei padroni
di casa irrompe sulla superfice ghiacciata e per i grigionesi, la
seconda rete di Jörg fa da preludio alla rinascita dei beniamini di
casa. Brunner inventa un’assistenza stellare per Chiesa, il cui tiro non
lascia scampo a Genoni. Ritrovato l’equilibrio al punteggio, il Lugano
continua come un rullo compressore, obbligando Del Curto ad un errore
nei cambi volanti. Mc Lean e banda non si fanno pregare più di tanto per
ribaltare il punteggio, giostrando in doppia superiorità numerica per
oltre un minuto, grazie anche ad una penalità inflitta a Jörg. Il
power-play bianconero, incisivo quanto poco opportunista con Klasen e
Pettersson, trova il giusto premio con il tridente McLean-Brunner-Simek
ed una volta ribaltato il punteggio, per il Davos non vi è più storia.
Sul finire di un terzo largamente dominato dai padroni di casa, Du Bois
commette l’ennesima scorrettezza ai danni di Pettersson ed in entrata di
periodo conclusivo, con l’uomo in più, Simek chiude con largo anticipo
ogni discorso sulla partita. Il Lugano mette la freccia, sorpassa in
graduatoria l’avversario di giornata, catturando due piccioni con una
fava e vede all’orizzonte la sagoma dei campioni svizzeri. Il percorso
del finale di stagione è tutto in salita, ma da quanto osservato contro
una delle migliori formazioni di questo torneo, giocatori, dirigenza e
tifosi possono guardare all’immediato futuro con rinnovata fiducia.
Lugano – Davos 4:2 (0:1;3:1;1:0)
Reti: 15’33 Jörg (Simion) 0:1; 22’04 Brunner (Klasen) 1:1; 22’20 Jörg (Simion)
1:2; 25’47 Chiesa (Brunner) 2:2; 27’22 McLean (Simek, in 5c4, esp. Jörg)
3:2; 40’51 Simek (McLean, in 5c4,esp. Du Bois) 4:2
Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, Klasen, Pakkonlaanvaara, Pettersson;
Hirschi, Andersson, Simek, McLean, Brunner; Kienzle, Chiesa, Bertaggia,
Steinmann, Walker; Kostner; Reuille, Sannitz, Fazzini
Davos: Genoni; Du Bois, Kindschi, D.Wieser, Ambühl, M. Wieser; Forster,
Heldner, Paulsson, Walser, Hofmann; Koistinen, Guerra, Kessler, Corvi,
Sciaroni; Paschoud, Schneeberger, Jörg, Aeschlimann, Simion
Note: Resega, 5587 spettatori. Arbitri: Kurmann-Wehrli; Espinoza-
Kaderli. Penalità: 3x2’ Lugano; 5x2’ Davos. Lugano senza Filppula,
Kparghai (feriti). Dal Pian, Maurer (non conv.) Davos privo di Lindgreen,
Axelsson, Camperchioli (infortunati); Jan e Reto von Arx (non conv.).
58’48 Time-out Davos, senza portiere sino al 60’.
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