28 febbraio 2015

CALCIO: UN PAREGGIO A CORNAREDO

 

LUGANO CON LE POLVERI BAGNATE

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano, reduce da due settimane senza competizione e con alcune assenze di peso, che non costituiscono un valido alibi, non riesce più a vincere. A Cornaredo, nella seconda gara dalla riprese delle ostilità dopo la pausa di fine anno si fa ingabbiare dal Wil, al quale concede un misero, quanto striminzito pareggio, che ne rallenta ulteriormente la marcia, verso il possibile obiettivo principale dell’intera stagione agonistica.

L’attesa per scoprire quanto possano aver influito le tossine rimediate quindici giorni or sono nella sfortunata trasferta di Ginevra, dura tutto il primo tempo, durante il quale l’incontro, vista la totale abulia delle due squadre, stenta a togliersi dal canovaccio di una partita tra scapoli ed ammogliati. Il Lugano, privo della propria spina dorsale (Djuric, Rey, Basic) non riesce a giostrare sui livelli fatti registrare nelle precedenti esibizioni casalinghe. L’avversario di giornata, noto per l’inaffidabilità del proprio reparto arretrato e per l’altalenante rendimento in campionato, gioca sin dall’avvio con il dichiarato intento di limitare i danni, barricato in retrovia e pronto a pungere con timide ripartenze affidate alla coppia Muslin-Taipi, con Cerrone chiamato a spalleggiarli. Bordoli, per fare virtù delle assenze nelle proprie fila, schiera Pacarizi, Tosetti e Bottani nell’undici titolare, con Cortelezzi (ri)proposto quale punta fissa. I bianconeri mantengono un buon possesso palla, ma non riescono a finalizzare le rare (pregevoli) azioni proposte. I sangallesi, dal canto loro, riescono a tenere Tosetti e compagni lontani dal loro estremo difensore, impegnato in interventi di ordinaria amministrazione. Il pubblico, solitamente molto caldo, nel corso del primo tempo ha modo di spazientirsi e si attende un Lugano più battagliero e deciso nella ripresa. Dopo qualche scaramuccia iniziale, Bordoli toglie Pacarizi, per inserire Guarino, mentre chiede a Padalino di avventurarsi maggiormente sul fronte offensivo, ma per stimolare al meglio il proprio undici, il tecnico deve rinnegare alcune scelte (anche quelle del mercato invernale) togliendo il capitano Bottani ed il centrocampista ex-Wil, Lombardi, per far entrare Cesar e Milosaljevic. Il migliore spunto sul fronte offensivo lo offre allora, pochi istanti dopo le sostituzioni citate una bella azione antologica, portata dal tridente Urbano, Sabbatici, Tosetti (la vecchia guardia?), con il portiere Brecher a superarsi in bravura per evitare la capitolazione. E’ l’unica vera emozione di una partita che il Wil potrebbe, contro logica ed andamento del confronto, fare sua pochi istanti dal termine, quando incredibilmente a porta vuota, da pochi metri, il nuovo entrato sul fronte ospite Schàppi non riesce ad insaccare un pallone, offertogli su di un piatto d’argento dalla retroguardia locale. Poi tutti negli spogliatoi a meditare: due magri punticini in tre incontri, di cui due tra le mura amiche. Dove è andato a finire quel bel Lugano ammirato lungo tutto il 2014? Interrogativo non da poco, dal quale si attende una prima risposta dal confronto diretto con la capolista, nella gara di recupero.

 

Lugano – Wil  0:0

 

Lugano: Russo; Padalino, Urbano, Malvino, Markaj, Sabbatini, Lombardi (76’ Milosavljevic), Tosetti, Pacarizi (57’ Guarino), Bottani (72 Cesar), Cortelezzi

 

Wil: Brecher, Gonçalvez (83’ Derisa), Lekaj, Matri, Cerrone, Muslin, Sacirovic, Stillhart (83’ Vasquez), Taipi, Fazli, Koller (66’ Schäppi)

 

Note: Cornaredo, 1917 spettatori. Arbitro: Musa; Dubrit-Barner. Ammoniti: 14’ Stillhart (Wil); 23’ Sabbatini (Lu); 71’ Fazil (Wil); 88’ Cortelezzi (Lu). Lugano privo di Rey, Basic, Djuric (squal.); Melazzi (malato); Rossini (inf.). Wil senza Tabakovic (squal.).