3 marzo 2015

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO ANCORA BATTUTO

 

LA STRADA SI FA IN SALITA

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

 

Due a zero! Disco al centro con la qualificazione alle semifinali che si fa sempre più in salita, per un Lugano battagliero, ma ancora una volta sconfitto in virtù di un avversario meglio predisposto alle situazioni speciali. Come già in gara-1 di sabato scorso, a decretare il successo della partita delle Vernets è giunta una discutibilissima (per non dire inesistente) penalità inflitta ai danni di Vauclair, in occasione di una mischia sottoporta luganese, che ha permesso al “killer instinct” granata di approfittare al meglio della susseguente superiorità numerica. In precedenza, la gara aveva vissuto sui canoni previsti alla vigilia, con due squadre disciplinate in retrovia a copertura dei rispettivi portieri, ma pronti a rilanciare l’azione con energiche e velocissime ripartenze. Il Ginevra, orfano per squalifica del portiere titolare Mayer, schierava tra i pali il diciottenne Descloux, destinato per necessità di giornata a trasformarsi in eroe della serata, capace di frustrare ogni tentativo ospite di superarlo. Il Lugano, invece, con Filppula al centro di Brunner e Klasen, al posto di Pakkonlaanvara incontrava qualche difficoltà di carburazione nel periodo iniziale, ma riusciva molto bene nel gioco di copertura dei varchi verso un attento Manzato. Sul finire dei primi venti minuti la partita si animava, con la prima penalità degli ospiti bilanciata da quella di  Wick spedito prematuramente sotto la doccia, per un violento check (alla testa ???) contro Walker, seguito a ruota, qualche istante più tardi da Ulmer, reo di aver trattenuto un avversario. La prima sirena riusciva a riordinare le idee alquanto confuse dei quartetti rimasti in pista, preludio indescrivibile di un periodo centrale in netto crescere atletico-agonistico delle due antagoniste. Gli ospiti rientravano sul ghiaccio con maggiore convinzione nei propri mezzi e mettevano alle strette un Ginevra, costretto a capitolare grazie ad una bella intesa tra Simek e McLean, con il canadese lesto a superare il portiere ginevrino da pochi passi. Le aquile, ferite nell’orgoglio, estraevano i loro artigli e riuscivano a pareggiare, con la complicità della retroguardia ospite, ancor prima della seconda sirena, con Jacquemet bravo nel trovare il pertugio buono per superare Manzato, coperto dal “traffico” messo in scena nella sua lunetta da un gruppuscolo di giocatori. Con le due squadre in perfetto equilibrio, il terzo periodo vedeva subito una scorrettezza ginevrina ai danni di Brunner, nell’angolo difensivo dei padroni di casa. Il numero 98 bianconero, già colpito duramente alla spalla sabato sera, non rientrava più sul ghiaccio e Fischer mutava il proprio dispositivo offensivo, facendo giostrare assieme il trio della Scandinavia. Pettersson inventava un assist al bacio per Filppula, che solo davanti a Descloux, già autore di un’ottima prestazione, falliva la ghiotta opportunità, prima di essere brutalmente aggredito alle spalle da un difensore locale. Dalla macroscopica penalità non sanzionata a quella fischiata, con eccessiva severità nei confronti di Vauclair passavano solo alcuni cambi-linea. Il Ginevra coglieva al balzo la ghiotta opportunità per superare Manzato e portare la sfida sul 2:0. Giovedì se ne riparlerà ancora. Ma, intanto, più della matematica, preoccupano le condizioni fisiche di Brunner, non più rientrato sul ghiaccio dopo il, secondo in pochi giorni, duro attacco (non sanzionato!!) subito da parte di un avversario. Alla faccia di Brent Reiber, presente in tribuna.

 

Ginevra – Lugano  2:1 (0:0;1:1;1:0)

 

Reti: 27’31 McLean (Simek) 0:1; 34’02 Jacquemet (Taylor Pyatt) 1:1; 54’20 Rubin (Tom Pyatt, in 5c4, esp. Vauclair) 2:1

 

Ginevra: Descloux; Mercier, Antonietti, Almond, Tom Pyatt, D’Agostini; Iglesias, Vukovic, Taylor Pyatt, Lombardi, Wick; Bezina, Löffel, Gerber, Rivera, Jacquemet; Douay, Trutmann, Rod, Kast, Rubin

 

Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, Klasen, Filppula, Brunner; Hirschi, Andersson, Simek, McLean, Pettersson; Kparghai, Chiesa, Maurer, Steinmann, Walker; Reuille, Sannitz, Kostner; Kienzle, Bertaggia

 

Note: Vernets, 6929 spettatori. Arbitri: Eichmann-Mollard; Espinoza-Tscherrig. Penalità: 2x2’+1x5’+pdp (Wick) Ginevra; 4x2’ Lugano. Ginevra privo di Mayer (squal.); Bays, Lombardi, Marti, Romy (inf.); Picard, Impose (sovr.); Lugano senza Paakkonlanvaara, Fazzini, Dal Pian, Sartori (sovr.). 58’ time-out Lugano, senza Brunner dal 40’45