05 marzo 2015

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO TORNA IN CORSA

 

LE AQUILE NON SPICCANO IL VOLO

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

Il Lugano non demorde ed al termine di un confronto tirato dall’inizio alla fine supera il Ginevra, riaprendo la serie, anche il suo avversario vanta una lunghezza di vantaggio e potrà avvalersi del fattore-campo nel prossimo confronto.

Privo di Brunner, maltrattato dai ginevrini nei primi due confronti, senza la minima presa in considerazione da parte del giudice unico, Fischer rimodella la propria formazione proponendo una “paradesturm” tutta scandinava, la stessa che aveva chiuso il terzo (sfortunato) periodo delle Vernets. Fazzini ritrova il suo posto in squadra in qualità di tredicesimo attaccante, mentre sul fronte avverso Mc Sorley deve fare a meno di Wick (squalificato), ma ritrova tra i pali il portiere Mayer. Il Lugano intende fare la partita, secondo copione, perché sa che un possibile terzo smacco consecutivo, gli precluderebbe ogni possibilità di qualificazione alle semifinali. Il Ginevra, sornione, aspetta guardingo i bianconeri nel proprio terzo e con le due prime linee cerca di mettere in difficoltà una retroguardia locale, ben organizzata davanti a Manzato. Qualche scorrettezza dei granata, non fischiata dagli arbitri indispettisce non poco la platea locale, che alla prima superiorità numerica della propria formazione, mal gestita, comincia a temere il peggio, perché il motore dei bianconeri sembra a carburazione diesel. Svanita nel nulla la prima opportunità, caratterizzata da un nervosismo comprensibile, il Lugano si sblocca finalmente con l’uscita di scena di Picard. Simek si posiziona davanti a Mayer, togliendogli la visuale e Klasen, dalla linea blù, con un polsino di rara precisione balistica lo fulmina, portando in vantaggio i propri colori. Nel periodo centrale le due squadre si annullano reciprocamente, anche perché i padroni di casa si vedono costretti a riproporre Maurer in difesa, al posto di Ulmer, uscito malconcio da un impatto con un avversario, con Fazzini  (encomiabile il suo impegno a tutta pista) fisso al fianco di Steinmann e Walker. Sul finire del tempo, Simek viene punito con una doppia penalità minore, aggiunta ad una disciplinare ed il Lugano deve rivedere il proprio schieramento per buona parte del periodo conclusivo. Al suo rientro il Ginevra sciupa clamorosamente a porta vuota con Vukovic il punto del pareggio. I padroni di casa, che nel frattempo hanno perso pure Andersson, riprendono coraggio e macinano azioni su azioni, colpendo un palo con Klasen, a portiere battuto. Fischer chiama il time-out per catechizzare tutti i suoi gladiatori in pista, in vista del combattimento senza limiti prevedibile nei minuti finali. Mc Sorley prova a sorprendere il suo antagonista togliendo il portiere anzitempo, ma Reuille sfrutta la ghiotta opportunità per il punto del raddoppio che scaccia ogni spettro dalla cupola di una Resega in festa per il ritrovato feeling tra squadra e pubblico.

 

Lugano – Ginevra 2:0 (1:0;0:0;1:0)

 

Reti:  15’40 Klasen (Andersson, in 5c4,esp. Picard) 1:0; 58’21 Reuille (Sannitz, a porta vuota) 2:0

 

Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, Klasen, Filppula, Pettersson; Hirschi, Andersson, Simek, McLean, Bertaggia; Kparghai, Chiesa, Maurer, Steinmann, Walker; Reuille, Sannitz, Kostner; Kienzle; Fazzini

 

Ginevra: Mayer; Mercier, Antonietti, Almond, Tom Pyatt, D’Agostini; Iglesias, Vukovic, Taylor Pyatt, Picard, Jacquemet; Bezina, Löffel, Rod, Kast, Rubin; Trutmann, Impose, Gerber, Rivera, Douay

 

Note: Resega, 5822 spettatori. Arbitri: Massy-Vinneborg; Fluri-Kaderli. Penalità: 3x2’ +1x10’ (Simek) Lugano; 5x2’ Ginevra. Lugano senza Brunner (Infortunato);  Paakonlanvaara, Dal Pian, Sartori (sovr.).Ginevra privo di Bays, Romy, Lombardi (feriti), Wick , Jeremy (squal.). Pali: 32’ McLean; 54’ Klasen. 55’15 time-out Lugano. Ginevra senza portiere dal 58’01 al 58’21 e dal 58’42 al 60’.