07 marzo 2015

HOCKEY GHIACCIO: NETTO SUCCESSO ALLE VERNETS    

 

IL LUGANO TORNA IN CARREGGIATA

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

Ginevra – Un lanciatissimo Lugano ha finalmente espugnato, in una gara per i giochi che più contano, la Patinoires des Vernets di Ginevra, rimettendo in perfetto equilibrio i conti relativi alle sfide con le “Aquile”. Con una prova gagliarda che ha concesso pochissimo spazio alla truppa ginevrina, gli uomini di Patrick Fischer si sono offerti – oltre al larghissimo successo in gara-4 dei quarti di finale dei playoff – una corroborante iniezione di fiducia. È stato un successo del tutto meritato, il Lugano ha dominato gli avversari e ha messo sotto chiave il risultato al termine di un secondo tempo scoppiettante.

Non ci sono stati né ma né se, i bianconeri non si sono lasciati ingannare dalle provocazioni messe in atto dai ginevrini e sono andati avanti per la loro strada. Dopo lo 0-0 del primo tempo, ma durante il quale il Lugano aveva sofferto un po’ il gioco del Ginevra, i ticinesi sono rientrati sul ghiaccio determinati e convinti. Pronti, partenza, via, il topscorer del Lugano Fredrick Pettersson ha aperto le danze infilando alle spalle di Mayer la, splendida, rete d’apertura, alla quale ha fatto seguito trenta secondi dopo l’altrettanto splendido raddoppio. Continuando a macinare gioco e percependo il momento di difficoltà degli uomini di McSorley, Sannitz e compagni hanno pigiato sull’acceleratore. Una perfetta combinazione tra Steinmann e Fazzini ha trovato Chiesa praticamente solo davanti a Mayer, il quale nulla ha potuto per impedire il 3:0 del Lugano. Ma non è finita qui: Filppula, perfettamente imbeccato da Klasen, ha messo nel sacco la quarta rete nemmeno un minuto più tardi, costringendo McSorley a richiamare il suo frastornato portiere per sostituirlo con il più giovane e più fresco  Descloux, che belle meraviglie aveva mostrato in gara-2. Mayer o Descloux per il Lugano non fa differenza, visto che - come se nulla fosse - alla mezzora Sannitz insaccava il 5:0, chiudendo in pratica la sfida in quel momento. I granata, però, hanno avuto un sussulto d’orgoglio, riuscendo nello spazio di un minuto o poco più a portarsi sul 2-5 grazie alle reti di Taylor Pyatt al 30’37 e di Vukovic al 31’45: la prima in superiorità numerica, la seconda addirittura in inferiorità. Il Lugano tuttavia non ha tremato e con sicurezza ha condotto in porto il secondo tempo con tre reti di vantaggio. Ci si attendeva ad una reazione dei padroni di casa, che parzialmente c’è stata. Ogni tentativo di avvicinarsi nel risultato però non ha trovato soddisfazione e i bianconeri sono nuovamente saliti in cattedra, offrendo scampoli di bel gioco. Una doppia penalità ai danni del Ginevra ha permesso a Reuille e un minuto dopo a Walker di mettere in cassaforte la partita.Il Lugano riequilibra la serie e martedì alla Resega sono attesi i fuochi d’artificio.

  

Ginevra-Lugano 2:7 (0:0; 2:5; 0:2)

 

Reti: 21’25 Pettersson (Hirschi) 0:1. 21’54 Pettersson (Klasen) 0:2. 26’04 Chiesa (Fazzini) 0:3. 26’51 Filpulla (Klasen) 0:4. 29’ Sannitz (Kostner) 0:5. 30’37 Taylor Pyatt (Loeffel, 5c4) 1:5; 31’45 Vukovic (Almond, 4c5) 2:5, 57’50 Reuille (Kostner, 5c3) 2:6. 58’49 Walker (Chiesa, Kienzle, 5c3) 2:7.

 

Ginevra: Mayer (26’51 Descloux); Vukovic, Iglesias; Loeffel, Benzina; Antonietti, Mercier; Trutmann; D’Agostini, Tom Pyatt, Almond; Wick, Picard, Taylor Pyatt; Rubin; Kast; Rod; Jacquemet;  Rivera, B. Gerber; Douay.

 

Lugano: Manzato; Kienzle, J. Vauclair; Andersson, Hirschi; Chiesa, Kparghai; Maurer, Sartori; Pettersson, Filppula; Klasen; Simek, B. McLean, Bertaggia; Kostner, Sannitz, Reuille; Walker, Steinmann, Fazzini.

 

Note: Patinoire des Vernets, 7’135 spettatori (tutto esaurito): Arbitri: Koch, Wiegand, Borga, P. Küng. Penalità: 8x2’ Ginevra; 4x2’ Lugano. Ginevra privo di Lombardi, Marti, Ranger, Romy e Bays (inf.); Lugano senza Ulmer, Brunner (inf.) e Paakkonlanvaara (sovr.). Al 40’ D’Agostini fallisce un rigore.