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10
marzo 2015
HOCKEY GHIACCIO: IL GINEVRA VINCE ANCORA
IL LUGANO RECITI IL MEA CULPA

<Foto
Lory>









Il Ginevra restituisce la scortesia al Lugano, conquista gara-5 dei
quarti di finale e si aggiudica il primo match-ball (con la partita
casalinga di giovedì prossimo) per superare il primo ostacolo dei giochi
che contano. Ai bianconeri, al termine di una partita giocata con
impegno degno di lode, ma con scarsa convinzione tecnico-tattica, resta
il rammarico di essere riusciti solo a tratti a dispensare lucidità
nelle manovre offensive, prima di scialacquare con le proprie mani il
possibile vantaggio psicologico del fattore campo. Con la stessa
formazione reduce dal tonificante successo esterno di Ginevra il Lugano
si è ben presto imbambolato e senza riuscire ad entrare in partita nella
prima decina di minuti ha concesso alle aquile il punto del vantaggio,
quando giostrava con l’uomo in più sul ghiaccio. Colpiti nel morale, i
ragazzi di Fischer si sono persi in un bicchier d’acqua, ripetendo gli
stessi errori palesati nella gara inaugurale di questa serie di
play-offs. Il Ginevra non si è fatto pregare più di tanto e, ancor prima
della sirena ha potuto raddoppiare, grazie ad una bella, quanto efficace
azione di rilancio, con D’Agostini lesto nel ringraziare una
retroguardia imbarazzata nel contenerlo. Con il doppio svantaggio e con
un Ginevra per nulla trascendentale, il Lugano ha provato a rimettere in
sesto il confronto, andando subito a segno ad inizio ripresa, dopo soli
cinque secondi di superiorità numerica. McLean, sottoporta ha freddato
il bravo Mayer, rilanciando le quotazioni dei padroni di casa, che hanno
preso saldamente in mano le redini del confrondo, proponendo molto senza
riuscire a concretizzare. Il Ginevra ha colto un palo con Wick, mentre
Klasen si è visto annullare dalla visione del video il possibile
pareggio, con il disco che a dire degli arbitri si è fermato sul palo.
Poi, in un rapidissimo “contre” le aquile hanno posto una seria ipoteca
sul successo di serata, grazie ad una velocissima ripartenza sull’asse
Wick-Almond. Nel periodo conclusivo, con Klasen lanciato a rete da
Pettersson, fermato da un avversario, il Lugano naufragava subendo la
seconda rete in superiorità numerica, che, di fatto, chiudeva gara-5. Il
quarto punto ospite punzecchiava l’orgoglio dei bianconeri, capaci nel
finale, con la forza della disperazione di realizzare ancora con McLean
(in doppia superiorità, per aver tolto Manzato dal ghiaccio) il punto
dell’onore. L’inutile pressione esercitata verso un Mayer intrattabile
(eroe della serata delle aquile, con D’Agostini) non portava i frutti
sperati ed il Ginevra, per la seconda volta espugnava la Resega,
regalandoli più bello dei possibili match-ball, senza colpo ferire,
favorito da una squadra che non può certo permettersi di concretizzare
il record delle reti subite in “short-hand” se vuole andare lontano.
Adesso, senza più tante prove d’appello, il Lugano non alternative:
superarsi in bravura per obbligare il Ginevra a tornare nuovamente alla
Resega. In caso contrario, la porta delle vacanze sta per spalancarsi.
Lugano – Ginevra 2:4 (0:2;1:1;1:1)
Reti: 7’44 Mercier (Rod, in 4c5, esp. Almond) 0:1; 16’23 D’Agostini (Tom
Pyatt) 0:2; 21’33 McLean (Pettersson, in 5c4,esp. Douay) 1:2; 39’15
Almond (Wick) 1:3; 44’22 D’Agostini (Bezina, in 4c5! esp. Wick) 1:4;
55’50 McLean (Klasen, in 6c4, esp. D’Agostini, Lugano senza portiere)
2:4
Lugano: Manzato; Vauclair, Kienzle, Klasen, Filppula, Pettersson;
Hirschi, Andersson, Simek, McLean, Bertaggia; Kparghai, Chiesa, Fazzini,
Steinmann, Walker; Reuille, Sannitz, Kostner; Maurer; Dal Pian
Ginevra: Mayer; Mercier, Antonietti, Almond, Tom Pyatt, D’Agostini;
Iglesias, Vukovic, Taylor Pyatt, Rubin, Wick; Bezina, Löffel, Rod, Kast,
Douay; Trutmann, Dupuertius, Impose, Rivera, Jacquemet
Note: Resega, 6311 spettatori. Arbitri: Fischer-Kurmann; Kovacs-Wust.
Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’ Ginevra. Lugano senza Brunner, Ulmer
(infortunati); Paakonlanvaara, (sovr.).Ginevra privo di Bays, Romy,
Lombardi, Rivera (feriti), Picard (squal.). Pali: 27’50 Wick; 36’40
Klasen. 58’30 time-out Lugano, senza portiere dal 55’30 al 55’50 e dal
57’15.
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