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12 marzo 2015
HOCKEY
GHIACCIO: GINEVRA IN SEMIFINALE
DECOLLO PER LE VACANZE SENZA SCALO

<Foto
Lory>









Non ci sarà una gara d’appello per il Lugano, che battuto secondo
pronostico dal Ginevra alle Vernets, si (ri)trova in vacanza a meditare
sui propri demeriti. I bianconeri, costretti a giocarsi la partita
perfetta in trasferta, hanno provato a modificare l’inerzia della serie,
con una prestazione orgogliosa, ma hanno commesso alcune ingenuità di
troppo che hanno favorito il loro avversario. Anche in questa occasione,
come in quelle precedenti, la squadra diretta da Fischer ha incassato
due reti nei momenti meno opportuni del confronto (la seconda e la terza
rete ginevrina sono cadute pochi istanti prima del suono della prima e
seconda sirena), mentre era intenta a recuperare i punti messi a segno
da un D’Agostini davvero superlativo. Come se ciò non bastasse, anche
nelle due situazioni di gioco in superiorità numerica, con la partita
ancora ampiamente da giocare, i bianconeri non hanno saputo impensierire
minimamente un attento Mayer, ben coperto dai propri compagni. Il
rientro di Damien Brunner in formazione ha galvanizzato sin dal fischio
di apertura la compagine ospite, costretta però a capitolare una prima
volta in seguito ad una (fortuita?) deviazione volante di D’Agostini, su
tiro senza troppe pretese di Bezina. Incassata la rete, il Lugano ha
abbozzato una timida reazione, ma si è infranto contro l’ottima
disciplina difensiva dei padroni di casa. La prima penalità
dell’incontro, fischiata ai danni di Taylor Pyatt, ha contribuito a
frustrare oltremisura le intenzioni degli ospiti, costretti a subire la
rete del raddoppio, in seguito ad una classica azione di velocissimo
rilancio qualche istante (30 secondi) dopo il rientro del penalizzato.
La rete, ottenuta con una certa complicità di Manzato, ha convinto
Fischer a sostituire il proprio estremo difensore, per dare la classica
scossa ai propri pupilli, che nel periodo centrale si sono fatti
preferire ai padroni di casa, mantenendo a lungo nelle proprie mani il
comando delle operazioni. Il Ginevra ha lasciato sfogare il proprio
avversario, limitandosi a (con)tenerlo lontano dal proprio portiere,
salvo votarsi alla dea bendata, quando con l’uomo in più sul ghiaccio,
Steinmann in una velocissima ripartenza, ha visto la propria conclusione
infrangersi sulla traversa, con Mayer fuori causa. Scampato il pericolo,
nella seconda opportunità con l’uomo in più, sul finire del secondo
periodo, i ragazzi di Mc Sorley hanno messo una seria ipoteca sulla
qualificazione alle semifinali, realizzando il quarto punto. Nel periodo
conclusivo, i bianconeri con il morale sotto i pattini, hanno onorato il
contratto di giornata, ma si sono infranti con la compattezza di una
squadra seriamente intenzionata a non lasciarsi sfuggire di mano la
ghiotta opportunità. La rete di Maurer ad una decina di minuti dallo
scadere ha riaccesso il furore agonistico dei bianconeri, che nei minuti
finali hanno persino tolto il portiere dal ghiaccio per giocare in
doppia superiorità (fuori Bezina). Almond ne ha approfittato, prima che
Steinmann mettesse il sigillo al confronto ed alla stagione del Lugano.
Ginevra – Lugano 5:2 (2:0;2:0;1:2)
Reti: 9’50 D’Agostini (Löeffel) 1:0; 19’42 D’Agostini (Almond) 2:0;
37’23 Tom Pyatt (Almond) 3:0; 39’35 Taylor Pyatt (Tom Pyatt, in 5c4,esp.
Walker) 4:0; 49’31 Maurer (Filppula) 4:1; 58’14 Almond 5:1; 59’20
Steinmann (Kparghai) 5:2
Ginevra: Mayer; Mercier, Antonietti, Almond, Tom Pyatt, D’Agostini;
Iglesias, Vukovic, Taylor Pyatt, Rubin, Wick; Bezina, Löffel, Rod, Kast,
Douay; Picard, Jacquemet, Gerber; Trutman
Lugano: Manzato (20’Merzlikins); Vauclair, Kienzle, Klasen, Filppula,
Pettersson; Hirschi, Andersson, Bertaggia, McLean, Brunner; Kparghai,
Chiesa, Fazzini, Steinmann, Walker; Reuille, Sannitz, Kostner; Maurer,
Simek
Note: Vernets, 7057 spettatori. Arbitri: Stricker-Wehrli;
Borga-Tscherrig. Penalità: 2x2’Ginevra; 4x2’ Lugano. Ginevra senza Bays,
Lombardi, Romy, Marti (feriti); Lugano privo di Ulmer (infortunato),
Paakkonlanvaara (sovr.). Pali: 11’ Kast; 34’ Steinmann. 58’ time-out
Lugano, dal 55’50 al 58’14 senza portiere.
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