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22 marzo 2015
PALLAVOLO: NELLE FINALI DI CAMPIONATO
I DRAGONI PARTONO IN POLE POSITION

<Foto
Lory>









CADEMPINO – Se le sfide della finalissima, che prenderà avvio venerdì 3
aprile al Palamondo (ore 20), vivranno dello stesso agonismo dell’ultimo
incontro del turno dei playoff di sabato sera tra Lugano e Losanna siamo
serviti di barba e capelli. Nella struttura di Cadempino, finalmente
frequentata da un buon numero di spettatori, si è assistito ad un
incontro palpitante e dagli alti contenuti tecnico-tattici. Molto
intraprendenti, i Dragoni hanno saputo colmare lo svantaggio di set
iniziale (25-22 per il Losanna) con grande grinta e determinazione,
aggiudicandosi la tiratissima seconda frazione. Poi, Wika e compagni
sono saliti in cattedra e il Losanna ha perso la tramontana, ad immagine
del loro allenatore Georges-André Carrel che ha rimescolato le carte in
suo possesso non sapendo più che pesci pigliare. Mario Motta e i suoi
giocatori sono riusciti ad imbrigliare gli uomini più pericolosi del
Losanna e, grazie finalmente a battute più concrete (malgrado siano
ancora troppe quelle fallite), a mettere in difficoltà il reparto
ricettivo dei vodesi, vincendo nel contempo anche la guerra dei “muri”,
in particolare nella terza e quarta frazione (9 sui 13 totali). Il
Lugano ha concesso comunque troppo, pur commettendo meno errori rispetto
agli avversari, ma i suoi giocatori sono stati più efficaci nella
realizzazione, totalizzando in quattro (Cuk, Wika, Aguilera e Puliti)
nove punti in più del totale di tutti i giocatori messi sul parquet da
Carrel. Il fatto di aver saputo rintuzzare nei momenti più importanti
della partita gli attacchi portati da Djokic e soci per i bianconeri è
poi stato determinante, soprattutto a livello mentale.
In un’ora e quarantacinque minuti i ticinesi hanno rispedito al mittente
i combattivi vodesi, i quali stanno già affilando le armi per i prossimi
appuntamenti ben coscienti di avere di fronte un avversario di tutto
rispetto e che non mollerà facilmente lo scettro di campione svizzero in
carica.
I Dragoni avevano ottenuto con tre turni d’anticipo l’accesso alla
finale per il titolo, alla quale partecipano per la quarta volta di
fila, sempre con uno sfidante differente. Quattro stagioni fa, quella
della medaglia d’argento, fu la volta dello Chênois, l’anno del primo
alloro – il 2013 – a contenderlo fu l’Amriswil e la primavera scorsa fu
il turno dello Schönenwerd. Ora tocca al Losanna, che mise in bacheca il
trofeo l’ultima volta nel 2008. Sfumato il sogno della coppa svizzera,
al quale restano invece ancora aggrappati i romandi che proveranno a
conquistarla sabato a Friburgo contro lo Schönenwerd, il Lugano metterà
tutte le sue energie per portare a casa un terzo titolo che meriterebbe
tutto, non foss’altro che per il grande lavoro fatto in profondità e con
umilità in questi otto mesi.
Lugano – Losanna UC 3-1 (22-25,27-25,25-15,25-17)
Lugano: Wika 15, Savic 2, Puliti 17, Cuk 24, Aguilera 12, Sanders 3, Del
Valle (L). Brander, Bruno 1.
Note: Palamondo di Cadempino, 400 spettatori.
Arbitri: Grieder e Sikanjic.
Playoff LNA, 10.
Giornata, sabato:
Schönenwerd – Chênois 1-3; Lugano – Losanna 3-1.
Classifica:
1.Lugano 25 punti. 2.LUC 21. 3. Näfels 9/14. 4. Amriswil 9/14. 5.
Schönenwerd 10. 6. Chênois 9.
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