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28 marzo 2015
CALCIO: IL WOHLEN VINCE SU RIGORE
LUGANO BEFFATO NEL RECUPERO

<Foto
Lory>









Si ferma
dopo tre giornate la marcia del Lugano verso la vetta della graduatoria
della serie cadetta. Per decretarne il brusco stop, con conseguente
sorpasso dell’avversario di giornata in classifica, ci vuole un calcio
di rigore, fischiato nei minuti di recupero, quando la divisione della
posta in palio sembrava premiare maggiormente un Wohlen, reduce da tre
consecutive sconfitte. Rispetto alla gara interna, vinta con il
Winterthur, Bordoli recupera Sabbatini (fermo per squalifica contro i
“leoni”) e modifica completamente il reparto offensivo, inserendo
nell’undici titolare un tridente offensivo composto dallo stesso
Sabbatini, cui fanno da spalla Bottani e Melazzi. Assente per infortunio
Tosetti e sacrificati sull’altare del nuovo assetto tattico Paçarizi e
Lombardi, i bianconeri iniziano il confronto con prudenza in retrovia,
mentre sulla spinta della coppia Basic-Rey non lesinano i tentativi per
mettere in difficoltà l’estremo difensore locale Tahiraj. Sabbatini e
Rossini accendono un confronto che si muove sui binari dell’equilibrio,
anche perché gli argoviesi, reduci da tre sconfitte consecutive sembrano
avere imparato qualcosa di utile dalle loro controprestazioni. Il buon
lavoro di copertura dei due reparti arretrati facilita il compito dei
portieri, con il risultato che non si sblocca, nonostante qualche buona
opportunità sui due fronti, mal finalizzata dagli attaccanti. Alla
pausa, il risultato ad occhiali rispecchia l’andamento del confronto,
con i padroni di casa a mal partito nel superare la barriera erta a
centrocampo da una squadra ospite, lesta ad operare ripartenze
pericolose. Al rientro dagli spogliatoi, Ciriaco Sforza alza il
baricentro della propria manovra ed il Lugano ne approfitta per
procurargli qualche grattacapo in più, rispetto al primo tempo. Rossini
non coglie l’attimo buono ed il Wohlen castiga i bianconeri con una
velocissima ripartenza che li trova impreparati. Buess tira su Russo, la
cui respinta carambola sui piedi di Grether lesto a non farsi sfuggire
l’opportunità per portare in vantaggio i propri colori. Il Lugano
barcolla, ma non molla e la pronta reazione sorprende gli argoviesi,
costretti ad atterrare in area di rigore Bottani. Per l’arbitro
Erlachner non vi sono dubbi e la massima punizione viene puntualmente
trasformata da Basic. Il pareggio sprona gli ospiti a cercare il
colpaccio, con Sabbatini e Rossini in grado di fare vedere i sorci verdi
alla smarrita retroguardia locale. Nel concitato finale, dopo aver
sostituito Bottani con Cortelezzi, per il Lugano, padrone del campo sino
a quel momento, giunge la clamorosa beffa. Per uno stretto contatto tra
Russo e Buess, servito da una lunga azione di rilancio, l’arbitro
Erlachner decreta la massima punizione, con cartellino giallo per il
portiere luganese. L’ex- giocatore delle bianche casacche, in forza alla
formazione argoviese, s’incarica del tiro dagli undici metri, che
puntualmente trasforma, concretizzando beffa e sorpasso ai danni dei
bianconeri. L’amare sconfitta della truppa diretta da Livio Bordoli,
seppure molto dura a digerirsi, rilancia l’interesse per il torneo
cadetto, ma non compromette il buon lavoro dei suoi protetti.
Wohlen – Lugano 2:1 (0:0)
Reti: 61’ Grether 1:0; 73’ Basic (rigore) 1:1 94’ Buess (rigore) 2:1
Wohlen: Tahiraj; Stadelmann, Pnishi, Bühler, Urtic (46’ Giampa); Pezzoni;
Rapp (83’ Geissmann), Schutz (63’Holenstein), Grether, Brahimi, Buess
Lugano: Russo; Markaj, Urbano, Malvino, Djuric (51’ Di Gregorio); Rey,
Basic; Melazzi (67’ César), Sabbatini, Bottani (88’ Cortelezzi); Rossini
Note: Niedermatten, 1140 spettatori. Arbitro: Erlachner; Zogaj-Lüthi.
Ammoniti: 20’ Urtic (Wo); 41’ Malvino (Lu); 55’ Melazzi (Lu); 71’ Bühler
(Wo); 93’ Russo (Lu); 95’ Buess (Wo). Wohlen senza Lika, Ramizi, De
Filippo (feriti); Lugano privo di Tosetti, Padalino (infortunati).
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