|
02 aprile 2015
CALCIO: DEGENNARO RASSEGNA LE DIMISSIONI
HARAKIRI ROSSOBLÙ

<Foto
Lory>









Rien ne va plus in casa rossoblù. A cinque giorni dalla brutta sconfitta
interna rimediata contro il Bienne, il Chiasso ha recidivato al Riva IV
subendo un pesante 0:3 casalingo contro il fanalino di coda Le Mont.
Risultato che non fa una piega (anzi!), frutto di una gara sciagurata da
parte degli uomini di Zambrotta, che a questo punto, con i vodesi ormai
avvicinatisi a due sole lunghezze, sembra davvero al capolinea della sua
esperienza nella cittadina di confine. Sceso in campo con l’ormai
consueto (e poco convincente) 4-4-1-1, con Felitti confermato sulla
fascia destra, viste le non ancora perfette condizioni di Lüchinger, i
chiassesi hanno subito dato l’impressione di non essere affatto in
serata, malgrado una discreta entrata in materia, caratterizzata da un
batti e ribatti aereo nell’area di rigore ospite con Magnetti, Reclari e
Pacar. In pratica, è stato questo il miglior momento del primo tempo per
la compagine di confine, che dopo aver incassato la rete su un
sacrosanto calcio di rigore (goffo atterramento di Parfait su Kololli)
di Mustafi, al 27’, ha continuato a biascicare calcio, tanto da subire
il raddoppio al 51’, in seguito ad una conclusione di Dubajic non
trattenuta e sulla quale si è avventato come un falco Kololli, che non
ha incontrato alcun problema per superare Martinazzo. Ed il raddoppio
vodese, ha ulteriormente annichilito le già residue velleità di una
squadra rossoblù, che ieri sera ha dato l’impressione di non seguire più
il credo calcistico del contestatissimo (così come giocatori e
dirigenza) Gianluca Zambrotta. Contestazione, ulteriormente inaspritasi
dopo il terzo goal losannese, realizzato da Dubajic, dopo una presa non
riuscita di Martinazzo. Buio pesto al Riva IV e nubi densissime sul club
di confine, che a questo punto dovrà assolutamente chinarsi con
attenzione sulla - già precedente - delicatissima posizione di
Zambrotta, ma pure sull’attitudine negativa mostrata sin qui da alcuni
giocatori di punta. Intanto, una prima testa è già caduta, quella di
Marco Degennaro, anche se in questo caso si tratta di una rinuncia dello
stesso Direttore Generale, che nel burrascoso dopo-partita (tifosi
inferociti all’uscita degli spogliatoi hanno aggredito verbalmente
giocatori, allenatore e dirigenti) ha rassegnato le proprie dimissioni
con effetto immediato. A questo punto, la trasferta di sabato prossimo
alla Schützenwiese assume contorni molto delicati per un Chiasso, che
per cercare di salvare il proprio posto in Challenge League, dovrà
assolutamente tornare a conquistare punti-salvezza contro qualsiasi
avversario.
Chiasso-Le Mont 0:3 (0:1)
Reti: 27’ Mustafi (rigore) 0:1, 51’, Kololli 0:2, 64’ Dubajic 0:3.
Chiasso: Martinazzo; Felitti (59’ Diarra), Rouiller, Sembroni,
Quaresima; Pacar, Parfait (85’ Franin), Reclari, Regazzoni; Hassel (54’
Junior Viçosa); Magnetti.
Le Mont: Brenet; Lavanchy, Tall, Gétaz, J. Martin (87’ Araz); Zambrella,
N’Diaye; Kololli, Fejzulahi (80’ Chappuis), Dubajic; Mustafi (73’ F.
Berisha).
Note: Stadio Riva IV. 500 spettatori. Arbitro: Bieri. Chiasso privo di
Badalli, Madero, Mihajlovic, Gentile (inf.); Le Mont senza Alvarez
(inf.), Otomo (non ancora qualificato). Ammoniti: 8’ Sembroni, 26’
Parfait, 47’ Regazzoni, 60’ N’Diaye, 65’ J. Martin, 82’ Diarra.
|