|
02 aprile 2015
CALCIO: SUCCESSO DI RIGORE A SCIFFUSA
TRE PUNTI D’ORO PER IL LUGANO

<Foto
Lory>









Il Lugano torna a vincere anche in trasferta e, superando di misura, ma
con pieno merito, lo Sciaffusa di Jacobacci, rilancia la propria corsa
verso la vetta, conquistata dal Wohlen, in attesa del recupero tra
Servette e Bienne in programma sabato sulle rive del Lago Lemano. Un
successo, quello strappato alla Breite, frutto di un lavoro diligente in
retrovia, condensato dalla buona intesa tra i vari reparti. Senza due
pilastri difensivi, quali Padalino e Djuric, Bordoli ripresentava il
quartetto delle “grandi occasioni”, quello, per intenderci, che così
bene aveva fatto durante l’intero 2014, al punto da iscrivere la squadra
bianconera nel libro dei primati della resistenza calcistica. Davanti,
con l’ex-Rossini, schierato nel ruolo di punta fissa, spalleggiato dal
trio Sabbatini-Lombardi-César, il tecnico ticinese pensava di riuscire a
mettere in difficoltà “mago” Jacobacci, sempre fedele a quel modulo
4-1-4-1, vituperato da molti colleghi, ma in grado di tessere ragnatele
nella zona nevralgica del terreno, tali da complicare la manovra
dell’avversario. In un simile contesto, i bianconeri avevano iniziato
bene la contesa, creandosi due ghiotte opportunità nel primo quarto
d’ora, prima di cedere il pallino ai renani, successivamente manovrieri,
quanto inconcludenti. Nella fase finale del primo tempo, il Lugano
saliva nuovamente in cattedra, dettando il ritmo delle operazioni,
mentre i padroni di casa, costretti a difendersi, si vedevano obbligati
al fallo da ultimo uomo, per fermare un’incursione in area di rigore da
parte dell’intraprendente Lombardi. Per l’arbitro non vi erano dubbi:
massima punizione con conseguente cartellino rosso per il colpevole (Bunjaku)
e Sciaffusa in dieci uomini per tutta la ripresa. Dal dischetto, l’ex-di
turno Rossini, non poteva chiedere di meglio per festeggiare le sue 25
primavere, trasformando il calcio di rigore, che permetteva al Lugano di
giocare il resto del confronto sul velluto. Con l’uomo in più, gli
ospiti non volevano mollare la presa, grazie anche e soprattutto alla
gran mole di lavoro profusa dalla coppia Rey-Basic, ma mancavano in
lucidità nel rifinire le proprie manovre. Russo trascorreva una serata
tranquilla, animata soltanto nel finale di gara, quando Malvino si
faceva ammonire per la seconda volta. Con l’equilibrio degli effettivi
in campo tra le due compagini, lo Sciaffusa provava a riequilibrare pure
il punteggio, ma lo scarso tempo a disposizione (una decina di minuti,
recuperi compresi) rendeva vane le buone intenzioni. Con la posta piena,
il Lugano vince per la prima volta in trasferta dalla ripresa delle
ostilità e rilancia le proprie quotazioni alla borsa della promozione.
Però, domenica 12 aprile a Cornaredo contro il Losanna dovrà fare a meno
di Malvino ed Urbano, costretti ad un turno di riposo per i cartellini
rimediati nei dintorni delle cascate del Reno, dove ha dimostrato di non
essere giunto in gita scolastica.
Sciaffusa – Lugano 0:1 (0:1)
Rete: 40’ Rossini (rigore)
Sciaffusa: Kostadinovic; Alioski, Neitsche, Bunjaku, Gonçalves; Ndzomo;
Gül (90’ Buqaj), Mariani, Bicvic (71’ Facchinetti), Seferagic; Almerares
(46’ Zarkovic)
Lugano: Russo; Markaj, Urbano, Malvino, Di Gregorio; Rey, Basic;
Lombardi (71’ Tosetti), Sabbatini, César (61’ Bottani); Rossini (92’
Josipovic)
Note: Breite, 805 spettatori. Arbitro: Jancevski. Mora-Jaillet. Espulsi:
39’ Bunjaku (Sh), 84’ Malvino (Lu, doppio ammonimento). Ammoniti: 74’
Malvino (Lu); 79’ Urbano (Lu). Sciaffusa privo di Tadic (squalificato),
Baumgartner, Mollet, Ivic, Schnorf (feriti). Lugano senza Padalino,
Djuric (infortunati).
|