03 aprile 2015

PALLAVOLO: FINALE CON INIZIO IN SALITA

 

DRAGONI COSTRETTI AD INSEGUIRE

 

 

 <Foto PVL>

 

 

 

 

 

 

 

CADEMPINO – Il Losanna ha vinto una battaglia, ma la guerra è ancora lunga. Per il Lugano però la strada si fa in salita. Gara-1 della finale per il titolo ha detto che il fattore casalingo conta poco o nulla e che i bianconeri non sono stati capaci di approfittarne, vittime forse della troppa pressione per un gruppo giovane che ha dovuto superare in stagione parecchie difficoltà. Vincitore della Coppa sette giorni fa, la squadra vodese ha dimostrato di essere un complesso molto solido ma alla portata dei ticinesi che hanno lottato con generosità e molta passione. Anche contro i mulini a vento, rappresentati per l’occasione dall’arbitro Schürmann che ne ha combinate di cotte e di crude e che, alla fine, ha fatto pendere l’ago della bilancia nel campo vodese. Molto combattuti, a parte il primo, tutti i set, segno che i Dragoni – in particolare nell’ultimo – erano perfettamente in gara ed avevano la concreta possibilità di lasciare la decisione finale al tie-break, con tutte le sue incognite.

Non sapremo mai come sarebbe andata a finire, il dato vero e che conta è che il Losanna si è imposto sul parquet del Palamondo e che venerdì prossimo, nel caso di un nuovo successo a Dorigny, potrebbe già mettere una seria ipoteca sul titolo, l’ottavo della loro storia. La partita ha raccontato una lunga epopea, fatta di gioie e di dolori, ricca di colpi di scena, ma condita da tanta indecisione da parte degli arbitri che non sono stati all’altezza della professionalità dei giocatori delle due squadre e dell’impegno messo in campo per rappresentare al meglio la pallavolo nazionale. L’alto livello del gioco espresso li ha forse gettati nella confusione più totale, distribuendo errori a destra e a manca, così come i tre cartellini (due rossi e uno giallo) che sono costati tre punti regalati ai vodesi proprio sul più bello della terza frazione (17-18).

I Dragoni in particolare hanno giocato in modo più pulito rispetto alle ultime uscite, prova lampante che nelle due settimane che hanno separato la conclusione della fase dei playoff e la finale, Mario Motta e Matteo Bonacina hanno lavorato molto e sodo con i propri uomini. Il Losanna ha concesso molto, commesso parecchi errori, ma il Lugano in parecchi frangenti non  ne ha approfittato. I numeri parlano chiaro, i bianconeri sono stati superiori agli avversari sia alla battuta che in ricezione e a muro. Ma ciò non è stato sufficiente. Il Losanna, con il successo ottenuto ieri, sera si è portato in vantaggio nella serie e gode ora i favori del pronostico.

 

Lugano – Losanna 1-3 (25-21,33-35,24-26,23-25)

 

Lugano: Savic 1, Cuk 15, Wika 18, Aguilera 8, Sanders 2, Puliti 25, Del Valle (L). Brander, Bruno 4, Gelasio, Gimenez.

 

LUC: Carrel 2, Vadeleux 7, Altanov 7, Majdak 31, Djokic 16, Guzman 10 , Daniel (L). Ptaschinski 1, Chandon

 

Note: Palamondo di Cadempino, 520 spettatori. Arbitri: Schürmann e Nellen.