10 aprile 2015

PALLAVOLO: NELLA GARA-2 DI FINALE

 

I DRAGONI PAREGGIANO IL CONTO

 

 

 <Foto PVL>

 

 

 

 

 

 

 

LOSANNA – L’obiettivo è stato raggiunto, i Dragoni vincono gara-2 della finale pareggiando la serie, al termine di un tie-break tesissimo e si concedono la speranza di potersi portare in avanti nel risultato domani al Palamondo (ore 15). La partita di ieri sera è stata completamente folle: il Lugano in svantaggio di due set è stato capace di riequilibrare l’incontro e di assicurarsi un quinto set vietato ai deboli di cuore.

Come già a Cadempino una settimana fa il primo set ieri sera è andato per l’occasione ai padroni di casa, al Palamondo al Lugano, a Dorigny al LUC. I paragoni tra le due gare, però, terminano qui. Se l’incontro di venerdì scorso era già stato molto combattuto, quello vissuto sette giorni dopo lo è stato ancora di più. I Dragoni hanno accusato gli stessi cali, hanno commesso le stesse ingenuità di una settimana prima, in parte soffocate  e giustificate dalla pessima prestazione dell’arbitro principale Schürmann e dal suo assistente, ma hanno continuato a lottare, rimanendo concentrati e dando sempre i meglio.  Sono state però ancora troppe le difficoltà al servizio incontrate dai bianconeri contro una formazione solidissima e arrivata mentalmente in forma al momento giusto.

Il risultato finale è stato lo stesso, anche se i due confronti hanno avuto un’intensità diversa. Più nervosa e concitata la sfida in Ticino, apparentemente più tranquilla quella in Romandia. In entrambe però la concentrazione è stata molto elevata, anche se sia da una parte sia dall’altra qualche giocatore ha accusato delle battute a vuoto, costringendo i suoi compagni ad un lavoro supplementare. Tuttavia in casa-Lugano la calma manifesta si è trasformata in adrenalina, quando Savic e compagni hanno capito che i loro mezzi erano uguali e magari anche superiori a quello degli avversari, acquisendo fiducia col passare dei minuti. Ad uno strepitoso Djokic, che ha sbagliato molto poco, ha fatto da contraltare la vivacità di Wika e la consueta regolarità di Aguilera. Il volto dell’incontro è mutato quando il tecnico dei vodesi Georges-André Carrel ha tolto dalla contesa suo figlio Julien per inserire lo statunitense Ptaschinski. Nel contempo, dall’altra parte, Motta ha fatto giostrare sia Bruno sia Brander. Il brasiliano, in particolare, ha messo a segno alcuni punti preziosi nella terza frazione che hanno lanciato la rimonta. Rispetto a una settimana fa i parziali dei segmenti sono stati più netti, segno che la posta in gioco era alta, sicuramente maggiormente per i Dragoni, che erano obbligati a vincere per continuare a sperare. Domani gara-3 si prospetta già come una di quelle sfide da non perdere.

 

LUC – Lugano 2-3 (25-17,25-22,21-25,17-25,16-18)

 

Lugano: Wika, Savic, Puliti, Cuk, Aguilera, Sanders, Del Valle (L). Brander, Bruno

 

LUC: J. Carrel, Guzman, Altanov, Majdak, Djokic, Vadeleux, Daniel (L). Ptaschinski

 

Note: Centro sportivo Dorigny, 550 spettatori. Arbitri: Wolf e Enkerli.