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19
aprile 2015
PALLAVOLO: BATTUTO IL LUC NELLE FINALI
TERZO TITOLO PER I DRAGON

<Foto
PVL>









CADEMPINO – Il Lugano ha conquistato il suo terzo titolo consecutivo e
della sua storia al termine di una stagione che definire travagliata è
un eufemismo. Lo ha fatto con determinazione, sconfiggendo il Losanna in
una intensa e lunghissima serie di finale, dopo aver terminato al primo
posto sia la stagione regolare sia nel torneo dei playoff. Nulla era
scontato ad inizio campionato, tanto meno nella volata per lo scudetto.
Il Losanna è stato un avversario tosto, che ha saputo sovvertire tutti i
pronostici e insinuare nella testa dei coriacei ed esperti giocatori
luganesi il seme del dubbio. Dubbi che sono svaniti venerdì sera in
gara-4 a Dorigny. La vittoria ottenuta con un tie-break ad alta tensione
emotiva e portato a casa con maestria ha liberato la mente dei luganesi,
distruggendo nel contempo quella del losannesi che non sono stati in
grado di riprendersi dalla botta subita. Giunti in Ticino già sabato, i
vodesi sono sembrati un po’ sottotono, ad immagine di un Jovan Djokic
apparso affaticato tanto da commettere errori per lui inusuali. Gli
uomini di Georges-André Carrell, a cui va il merito – da vecchio volpone
qual è – di essere riuscito a plasmare una squadra nel vero senso della
parola, amalgamando l’esperienza dei giovani a quella dei più “vecchi”.
Formazione piena di talento, il LUC non era forse alla vigilia del
campionato 2014-2015 tra le favorite per il successo finale. Fatto sta
che la sua stagione è stata straordinaria, la Coppa alzata a fine marzo
è stata la ciliegina su una torta che sicuramente avrebbero voluto
annaffiare con lo champagne destinato al campione svizzero. A stappare
le bottiglie, ieri pomeriggio in un Palamondo finalmente colmo da
scoppiare e caldo di tifo e temperatura, sono stati i Dragoni di Mario
Motta e Matteo Bonacina. La partita si è sviluppata in un unico senso,
il Losanna era stato spremuto e mentalmente non c’era. Ma il merito dei
bianconeri (per l’occasione in bianco e roso) è stato quello di non
mollare di un centimetro e di crederci fino in fondo. Galvanizzati dalla
vittoria dei primi due set, nel terzo i luganesi hanno mantenuto la
calma e continuato a macinare gioco, un gran bel gioco. Con capitan
Nemanja Savic ancora penalizzato dal dolore al pollice della mano
destra, con il montenegrino Bozidar Cuk infastidito da una contrattura
alla schiena la serie ha richiesto molto a tutti i giocatori in termini
di energie e fatiche fisiche, in casa-Lugano ovviamente, ma anche il
casa-Losanna. Ai Dragoni va riconosciuto il fatto di essere stati capaci
di ricostruirsi dopo la partenza dapprima del canadese Stephen Gotch e
dell’allora topscorer serbo Nemanja Jakovljevic e qualche settimana più
tardi dell’opposto brasiliano Caio De Prà. Una trasformazione che ha
molti volti, ma che porta una sola impronta: quella del tecnico
brianzolo dei luganesi Mario Motta. Ognuno ha fatto la sua parte, grande
o piccola che sia, ma l’allenatore italiano è stata senz’altro al vera
carta vincente di questo Lugano targato 2014-2015. Un Lugano di nuovo
campione svizzero!
Lugano – LUC 3-0 (25-16,25-17,25-15)
Lugano: Sanders 3, Savic , Cuk 12, Wika 17, Aguilera 9, Puliti 15,
Del Valle (L); Brander, Bruno 2.
LUC: J. Carrel 1, Jordan 1, Altanov 4, Majdak 14, Djokic 8, Guzman 7,
Daniel (L); Ptaschinski, Oisin, Zeller 1, Chandon.
Note: Palamondo, 600 spettatori. Arbitri: Weinberger e Sikanjic..
Finale per il titolo LNA (best of 5): gara-1 Lugano-Losanna 1-3; gara-2
Losanna-Lugano 2-3; gara-3 Lugano-Losanna 2-3; gara-4 Losanna-Lugano
2-3. Gara-5: Lugano-Losanna 3-0. Serie: 3-2.
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