25 aprile 2015

CALCIO: IL LUGANO VINCE A WINTERTHUR

 

LEONI DOMATI NELLA PROPRIA FOSSA

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

Una rete di Basic, poco dopo la mezz’ora di un primo tempo giocato con autorevolezza, ha regalato al Lugano il terzo successo consecutivo in trasferta, sul sempre difficile ed ostico terreno della Schützenwiese di Winterthur. Un successo conquistato con grinta e difeso con determinazione, che permette ai bianconeri di rimanere isolati in testa alla graduatoria della Serie cadetta, in attesa del turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, quando a Cornaredo scenderà lo Sciaffusa.

Opposto ad una formazione sempre temibile, quando gioca tra le mura amiche, dove nei precedenti 14 incontri aveva ottenuto ben 29 punti (9 successi, due pareggi a fronte di sole tre sconfitte) Basic e compagni i senza timori reverenziali il confronto, prendendo saldamente in mano il timone delle operazioni. A fronte di un Russo praticamente inoperoso per quasi tutto il primo tempo, Minder e compagni dovevano far fronte ad un Lugano propositivo e ben deciso a non farsi sorprendere dai vivaci attaccanti della squadra di Seeberger. Promosso Basic nel ruolo di capitano, in sostituzione di Rey, tenuto prudenzialmente a disposizione in panchina e senza l’infortunato Djuric, Bordoli schierava subito Malvino in retrovia, con Lombardi chiamato a far da spalla al capitano di giornata, mentre al tridente Bottani-Sabbatini-Tosetti spettava il compito di servire la punta Rossini, guardata a vista dal “mastino” locale Paulihno. Il precario equilibrio della contesa veniva rotto da una potente incornata di Basic, su invito dall’angolo di De Gregorio, quando i padroni di casa non avevano ancora minimamente impensierito la difesa ospite. Pochi istanti prima della pausa, Russo, chiamato a superarsi in bravura per fermare Fassnach nell’unica opportunità presentatasi ai locali, salvava il risultato, in una specie di aperitivo di quanto l’avrebbe atteso nella ripresa, durante la quale i “leoni” ricordandosi dello stemma portato sul petto si trasformavano in autentiche belve agonistiche. Con il rientro di Paiva, al fianco di Bengondo e con Tighazoui chiamato a gestire il gioco di centrocampo, al posto dello spento Cicek, il Winterthur prendeva d’assedio i bianconeri per tutto il secondo tempo, durante il quale il Lugano si vedeva costretto a difendersi ad oltranza, stremando le forze dei suoi uomini migliori. In alcune circostanze si vedeva pure costretto alle maniere forti, come lo testimoniano i cartellini gialli inflitti a Lombardi e Melazzi, ma nelle efficaci ripartenze era in grado di fare correre brividi freddissimi (nonostante la temperatura mite di fine pomeriggio) alla immensa platea locale. Nel pirotecnico finale, nei minuti di recupero, Bottani si vedeva annullare dal bravo Minder la ghiotta opportunità per il raddoppio, mentre l’ultimo disperato assalto dei turgoviesi si spegneva contro l’attento dispositivo difensivo del Lugano, capace di conquistare a denti stretti un meritato successo.

 

Winterthur – Lugano 0:1 (0:1)

 

Rete: 37’ Basic

 

Winterthur: Minder; Paulihno, Akanji, Hajrovic, Iapichino (46’ Foschini); Iten, Nushi, D’Angelo; Cicek (64’ Tighazoui), Bengondo; Fassnach (56’ Paiva)

 

Lugano: Russo; Di Gregorio, Malvino, Urbano, Markaj; Basic, Lombardi (68’ Melazzi); Tosetti (81’ Pacarizi), Sabbatini, Bottani; Rossini (78’ Cortelezzi)

 

Note: Schützenwiese, 2500 spettatori. Arbitro: Superczinsky; Kurnazca-Barner. Ammoniti: 64’ Lombardi (Lu); 66’ Malvino (Lu); 74’ Melazzi (Lu); 87’ Iten (Win); 94’ Sabbatini (Lu). Winterthur senza Krasniqi, Milani, Baumann, Schüler, Lanza, Köfler (feriti); Lugano privo di César, Djuric (infortunati).