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11 maggio 2015
CALCIO: SERVETTE BATTUTO A CORNAREDO
IL LUGANO SI RIPRENDE LA VETTA

<Foto Lory>
Il Lugano conquista con merito il successo pieno ai danni della
capolista Servette e (ri)mette la freccia in campionato, riprendendosi
la vetta della graduatoria della Lega cadetta. Dopo l’inatteso passo
falso di lunedì scorso sul campo del Le Mont, i bianconeri non avevano
alternative di sorta: contra i ginevrini avrebbero dovuto giocarsi la
partita della vita, pena la possibile esclusione prematura dalla corsa
alla promozione in Super League. Con uno scenario di altri tempi,
generato dall’attesa cornice del pubblico delle grandi occasioni, i
ragazzi diretti da Livio Bordoli non hanno tradito le attese, disputando
la migliore partita dell’intera (lunga) stagione, non concedendo
repliche, degne di tale nome, al loro antagonista di giornata.
Confermato il quartetto difensivo, con Padalino e Malvino accostati ad
Urbano e Markaj, per quella che non a caso risulta essere il miglior
reparto arretrato del torneo e con i gemelli di centrocampo Rey – Basic,
Bordoli ha scelto di giocare con la sola punta Rossini, assistita da una
forchetta gestita da Sabbatini e Bottani, con Guarino chiamato spesso a
giocare il ruolo di seconda punta. Il Servette, imbattuto dallo scorso
mese di novembre, ha lasciato fare il gioco ai padroni di casa, senza
lesinare pronte ripartenze, ma ha ben presto dovuto arrendersi
all’evidenza di non poter gestire il comando delle operazioni. Incitati
dal proprio pubblico, i bianconeri, motivati dal desiderio di
riprendersi la vetta della graduatoria, per cancellare la
controprestazione della settimana precedente, non gli hanno concesso
opportunità per manovrare, occupando razionalmente ogni spazio del
terreno da gioco. Nel monologo del primo tempo il Lugano si è creato
parecchie opportunità per passare a condurre le danze, ma ha dovuto
attendere mezz’ora, prima di vedere coronati da successo i propri
tentativi. Un angolo calciato da Sabbatini ha trovato pronto
l’opportunista Rossini, per il meritato vantaggio locale. Poco prima di
rientrare negli spogliatoi, i locali avrebbero potuto raddoppiare, ma
l’arbitro ha negato loro un rigore, apparso ai più evidente, per un
fallo in area, subito da Urbano, lanciato da Guarino. Sullo slancio di
un primo tempo giocato sui livelli agonistici attesi, la squadra di casa
nel secondo tempo ha ulteriormente avanzato il proprio baricentro
offensivo, costringendo la capolista alla figura di semplice comparsa.
Russo, in definitiva, ha trascorso una serata piacevolmente tranquilla,
limitandosi ad interventi di ordinaria amministrazione, per un portiere
navigato ed esperto come lui. La rete che ha liberato Cornaredo da una
certa qual tensione nervosa è giunta grazie ad un guizzo
dell’intrattenibile Guarino (il migliore in assoluto in campo) il cui
tiro da poco fuori area, respinto dall’ottimo portiere Frick, ha trovato
lestissimo Bottani, avventatosi sul pallone con fare rapace, prima di
insaccarlo. Poi, nell’ultimo quarto d’ora, il Lugano si è limitato a
gestire in modo accademico il successo, meritandosi le ovazioni finali
del pubblico, che lo hanno incitato a non più mollare la presa nelle
prossime, ultime quattro partite.
Lugano – Servette 2:0 (1:0)
Reti: 32’ Rossini 1:0; 67’ Bottani 2:0
Lugano: Russo; Padalino, Malvino (91’ Di Gregorio), Urbano, Markaj; Rey,
Basic; Bottani, Sabbatini, Guarino (83’ Tosetti); Rossini (77’
Cortelezzi)
Servette: Frick; Sauthier, Doumbia (45’ Martignoni), Dams, Markovic;
Avanzini, Kamber; Pasche (71’ Zakaria), Vonlanthen (39’ Roux), Bua;
Besnard
Note: Cornaredo, 5321 spettatori (record stagionale). Arbitro: Amhof;
Kaufmann- E. Kurnazca. Ammoniti: 41’ Sauthier (Se); 52’ Dams (Se); 60’
Besnard (Se); 74’ Sabbatini (Lu); 90’ Bottani (Lu); 91’Kamber (Se).
Lugano privo di Lombardi, Milosavljevic (squal.); César (ferito),
Melazzi (malato). Servette senza Barroca, Rodriguez, Kursner, M’Fuy,
Hirac, Hasanovic (infortunati).
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