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19 settembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: ZURKIRCHEN DECISIVO
L’AMBRI’ VINCE IL PRIMO DERBY

<Foto Lory>
L’Ambrì si è aggiudicato il primo derby stagionale realizzando il primo
en plein da weekend di questo positivo inizio di campionato. Vittoria
soffertissima, frutto di un ottimo filtro difensivo e di una prova
maiuscola di Zurkirchen, autore di alcuni interventi strepitosi sui
tentativi dell’indiavolato Pettersson. I leventinesi hanno capitalizzato
al meglio il fulmineo uno-due, confezionato da Lauper e Lhotak nel breve
volgere di 1’32. Questo il breve lasso di tempo, nel corso del quale i
biancoblù hanno sorpreso lo sbigottito pacchetto difensivo bianconero.
Ad aprire le danze, ci ha pensato Lauper, bravo a superare l’incolpevole
Manzato con uno slap al volo su assist di Hall, dopo appena 3’12
dall’inizio del confronto. Lauper imitato da Lhotak (4’44), al suo terzo
goal in 24 ore, che ha sospinto in fondo al sacco un puck non trattenuto
dal portiere bianconero su un fulmineo “Buebetrickli” di Emmerton. Rete
accordata dal duo Stricker-Wehrli, dopo l’inevitabile, infinita
prova-video. Colpito a freddo e visibilmente scosso dal doppio
svantaggio, il Lugano ha finalmente ritrovato il bandolo della matassa
sfiorando la prima rete della serata con tre tentativi
dell’incontenibile Pettersson tra il 12’ ed il 17’. Nulla da fare,
comunque, per il folletto svedese bianconero, fermato implacabilmente
dai miracolosi interventi di un intrattabile Zurkirchen. Ambrì
palesemente in difficoltà, ma terribilmente pericoloso nelle proprie
ripartenze, come quella, che dopo appena due minuti dall’inizio del
periodo centrale, avrebbe potuto sfociare nella terza segnatura con il
topscorer Emmerton, che invece di servire Lhotak sulla destra, ha
tentato di infilare Manzato sul primo palo. Ed in contropiede, al 27’,
sono poi stati i bianconeri con Hofmann, bloccato da Zurkirchen, ad
andare vicini alla rete. Decisamente più abile dell’ex davosiano,
Steinmann, che al 28’46, ha - di fatto - riaperto la contesa con
un’improvvisa stoccata dal basso in alto con il disco infilato nel sette
sulla sinistra dell’esterefatto Zurkirchen. Incassato il goal, il
complesso di Pelletier ha cominciato visibilmente ad arrancare subendo
la netta supremazia ospite e rischiando di capitolare a due riprese
nello spazio di 5 minuti: dapprima, al 30’, dopo un imperdonabile errore
in appoggio di Emmerton non sfruttato a dovere dal solito Petterson.
Quindi, al 35’, con l’ancora evanescente Martensson, la cui conclusione
(troppo centrale) non ha sorpreso l’attentissimo Zurkirchen. Biancoblù
in trincea, ma capaci, al minuto 37, di andare ad un nonnulla dal terzo
punto, sugli sviluppi di un rapidissimo contropiede concertato da Bastl
e Monnet, ma sventato da un provvidenziale intervento di Manzato. Due a
uno dopo 40 minuti e terzo periodo aperto a qualsiasi soluzione, con la
squadra di Fischer costantemente nel terzo difensivo biancoblù, ma
incapace di trovare la rete del pareggio e addirittura vicina alla terza
capitolazione, in seguito ad un ficcante contropiede concluso con un
tiro ravvicinato di Fuchs (45’), rintuzzato da un ottimo Manzato. E dopo
la clamorosa opportunità non sfruttata (annullata dall’ennesimo
intervento di Zurkirchen) da Brunner al 54’, ci ha pensato Mäenpää, in
superiorità numerica (severa la penalità inflitta ad Ulmer per
simulazione), a freddare Manzato con una bordata al volo in superiorità
numerica, quando il cronometro dell’esaurita Valascia (6'500 i
presenti!) indicava ormai il 57’49. Troppo tardi, ormai, per permettere
ai bianconeri di riagganciare i leventinesi, malgrado il disperato
forcing finale operato a 6 contro 5. All’Ambrì il primo derby stagionale
ed un quinto, insperato (pensando al valore delle quadre fin qui
affrontate) posto in classifica, mentre la terza sconfitta consecutiva
fa scendere il Lugano all’ultimo posto della classifica in coabitazione
con Kloten e Langnau. Lugano, che cercherà di risalire la china già a
partire dal confronto casalingo di giovedì contro il Servette e da
quello di venerdì a Langnau, mentre l’Ambrì troverà il Friborgo alla
Valascia ed il Bienne nella nuova Tissot Arena, tra venerdì e sabato.
Ambrì Piotta-Lugano 3:1 (2:0, 0:1, 1:0)
Reti: 3’12 Lauper (Hall) 1:0, 4’44 Lhotak (Emmerton) 2:0, 28’46
Steinmann (Pettersson) 2:1, 57’43 Mäenpää (Emmerton, 5c4, esp. S. Ulmer)
3:1.
Ambrì: Zurkirchen; Gautschi, Zgraggen; Birbaum, Mäenpää; Trunz, S.
Berger; Stucki; Grassi, Hall, Lauper; Pestoni, Fuchs, Giroux; Bastl,
Kamber, Monnet; Lhotak, Emmerton, E. Bianchi.
Lugano: Manzato; S. Ulmer, Furrer; Chiesa, Kienzle; Hirschi, Kparghai;
Sartori; Brunner, Martensson, Klasen; Pettersson, Filppula, Hofmann;
Walker, Sannitz, Morini; Kostner, Steinmann, Bertaggia.
Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri:
Stricker, Wehrli; Fluri, Kaderli. Penalità: 3x2’ Ambrì, 3x2’ Lugano.
Ambrì privo di Flückiger, Chavaillaz, Fora, Sidler (inf.), Guidotti (sovr.);
Lugano senza J. Vauclair, Reuille (inf.), Fontana, Fazzini (sovr). Dal
57’57 Lugano senza portiere.
 
SPAZIO
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