22 settembre 2015

CALCIO: CON LO ZURIGO FINISCE IN PARITA’

 

UN PUNTO D’ ORO PER IL LUGANO

 

 

  

 <Foto Archivio Lory>

 

 

 

 

 

Il Lugano chiude il girone di andata della prima parte di campionato conquistando un punto d’oro, di quelli che muovono la classifica, ma non solo, contro uno Zurigo sceso a Cornaredo con intenti belligeranti, ma incapace di concludere con la giusta determinazione buona parte delle numerose azioni offensive in grado di produrre nella stessa partita.

La controprestazione offerta in Coppa dai bianconeri non lascia adito a molte speranze e contro una delle formazioni più quotate del nostro massimo torneo, Zeman, punzecchiato da molte (troppe) polemiche e costretto a  fare a meno di Urbano in retrovia, rivoluziona nuovamente il proprio schieramento inziale, pur restando fedele al suo celeberrimo assetto tattico. Francesco Russo ritrova il suo posto tra i pali, mentre Datkovic sostituisce il difensore espulso nel finale di gara a Sion. Rey viene spalleggiato da Crnigoj e dal fido Sabbatini, mentre in attacco Donis sostituisce l’infortunato Tosetti. Fermo ai box Lombardo, Piccinotti si siede in panchina, quando i suoi compagni iniziano al piccolo trotto il confronto, lambendo un palo con Donis. Poi, lo Zurigo, intenzionato a lasciare al più presto le zone basse della graduatoria, prende saldamente in mano le redini del confronto, cogliendo un palo pieno con Chiumento, favorito da una leggerezza di Veseli. Il campanello d’allarme intimorisce i bianconeri, incapaci di costruire il gioco e messi nella condizione di non ferire dalla supremazia territoriale del proprio avversario. Nel momento di maggiore pressione dello Zurigo, Russo tiene in partita i propri compagni, che in avvio di ripresa  sembrano rinvigoriti dalla bevanda della pausa. Il pubblico ha modo di rivedere in campo tale Armando Sadiku, l’albanese cresciuto calcisticamente tra Locarno e Lugano ed indimenticato goleador bianconero della stagione 12-13, prima di trasferirsi sulle rive della Limmath. La partita sale d’intensità agonistica, anche se il ritmo delle operazioni rimane blando. Il Lugano della seconda parte di gara appare migliore e più deciso nelle proprie intenzioni, rispetto a quello del primo tempo. Rey lascia il posto a Piccinocchi, seguito da Rossini, forse troppo condizionato dagli eventi degli ultimi giorni, al quale subentra Josipovic. Il nuovo tecnico degli ospiti inserisce Gavranovic per Chiumento, senza che l’incontro cambi inerzia. La fitta pioggia infastidisce l’arbitro Hänni, capace di sventolare tre cartellini gialli (a senso unico!) sul viso di altrettanti bianconeri, negli ultimi venti minuti, prima di sorvolare su qualche cattiveria di troppo dei tigurini. Per incamerare la possibile posta piena a questo Lugano manca però, ancora qualcosa di palpabile, per cui al triplice fischio finale, il pubblico tira pure un sospiro di sollievo per il punticino conquistato, capace di smuovere la classifica, in attesa delle due consecutive e proibitive trasferte a Basilea e Lucerna.

 

Lugano – Zurigo 0:0

 

Lugano: Russo; Padalino, Datkovic, Djuric, Veseli; Sabbatini, Crnigoj, Rey (60’ Piccinocchi); Donis, Bottani, Rossini (70’ Josipovic)

 

Zurigo: Brecher; Di Gregorio, Djimsiti, Kecojevic,Koch; Bua, Schnewly, Yapi; Kukeli (34’Cabral), Chiumento (68’ Gavranovic), Etoundi (46’ Sadiku)

 

Note: Cornaredo, 3196 spettatori. Arbitro: Hänni; Dettamanti-Heiniger. Ammoniti: 18’ Yapi (FCZ); 29’ Bottani (Lu); 40’ Crnigoj (Lu); 54’ Rey (Lu); 66’ Rossini (Lu); 84’ Padalino (Lu); 86’ Datkovic (Lu). Lugano privo di Urbano (squal.), Tosetti, Lombardi (feriti). Zurigo senza Nef, Sarr, Kleiber, Chermiti, Schönbächler (infortunati); De Fraitas, Baumann (ammalati).

 

 

 

 

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