24 settembre 2015

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE IL GINEVRA

 

IL SACRO FUOCO DELLA RIVINCITA

 

 

  

 <Foto Lory>

 

 

 

Il sacro furore di una, seppure platonica, rivincita nei confronti di un avversario trasformatosi nelle ultime due stagioni in autentica bestia nera dei playoffs per la formazione di Fischer, risveglia il Lugano dal prematuro letargo in cui era venuto a trovarsi in queste prime giornate del nuovo torneo e gli consegna il primo successo da tre punti, corroborante sotto tutti i punti di vista.

Senza Martensson, volato in Svezia per motivi familiari, Vauclair e Sannitz ancorati ai box per malanni fisici, il tecnico dei bianconeri modella una squadra con quattro quintetti equilibrati. Klasen e Romanenghi giocano al centro di linee offensive pronte a sparare cannonate su di una retroguardia ginevrina assai a mal partito sin dal fischio iniziale. Ulmer apre le danze, su pregevole invito di Klasen, mentre Pettersson, con un perfidissimo rasoghiaccio, al  termine di una scorribanda allegra in una difesa stralunata, raddoppia quando l’orologio ha da pochi istanti superato il giro di boa del primo terzo. Sulle ali del ritrovato entusiasmo, il Lugano domina a piacimento il proprio avversario, costretto, con un Bezina estremamente nervoso, a giocare anche in inferiorità numerica. Al rientro negli spogliatoi con due reti di vantaggio e con più di cento secondi da poter giostrare in superiorità numerica nel tempo centrale, i padroni di casa si rendono finalmente conto di avere in mano le chiavi per ipotecare un successo in grado di riappacificarli con i propri tifosi. Reuille, su iniziativa di Furrer, porta a tre reti il bottino dei padroni di casa, monetizzando nel migliore dei modi il vantaggio numerico in pista, prima che Fransson, in solitaria, quanto occasionale azione di rottura, rimetta in discussione il destino del confronto. La reazione delle aquile non spaventa più di tanto le pantere, galvanizzate dal desiderio di impedire agli avversari di giornata di potersi alzare in volo. Ulmer, concretizza una brillante azione, ideata dalla coppia Bertaggia-Fazzini a metà partita, per far calare le tenebre più oscure sui pupilli di Mc Sorley. Resta da giocare ancora metà della contesa, ma il Ginevra, senza più attributi tecnici da mostrare, decide di  spolverare antichi sberleffi e lascia esplodere buona parte dell’arsenico, tenuto nascosto nelle borse del massaggiatore sin dalle gare per i giochi che contano. Nel periodo conclusivo, un contrasto di gioco tra Chiesa e Antonietti, inasprisce gli animi. Il difensore bianconero é costretto alla doccia prematura, mentre in pista gli animi si surriscaldano. Le aquile mostrano gli artigli, ma le pantere rispondono con i fatti sul ghiaccio, chiudendo, in inferiorità numerica e definitivamente il corso degli eventi. Bertaggia serve a Brunner il disco del quinto punto, permettendo agli ospiti, nei dieci conclusivi minuti, di sciorinare il massimo campionario delle scorrettezze, punite in modo blando dalla coppia di arbitri. Il Lugano chiude in gloria, accompagnato dalla marcia trionfale cantata dai suoi fedelissimi supporters. Vincere in questo modo, dopo l’astinenza delle prime giornate e contro simili avversari, rappresenta il migliore auspicio in vista della sempre delicata trasferta di venerdì alla Hilfis di Langnau, pista tradizionalmente ostica per i bianconeri.

 

Lugano – Ginevra 5:1 (2:0; 2:1:1:0)

 

Reti: 7’24 Ulmer (Klasen) 1:0; 11’13 Pettersson 2:0; 20’41 Reuille (Furrer, in 5c4, esp. Benzina) 3:0; 22’24 Fransson (Mayer) 3:1; 29’12 Ulmer (Bertaggia) 4:1; 48’07 Brunner (Bertaggia, in 4c5! esp. Chiesa) 5:1;

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Ulmer, Hoffmann, Filppula, Pettersson; Kienzle, Chiesa, Reuille, Klasen, Brunner; Kparghai, Hirschi, Romanenghi, Morini, Walker; Sartori; Bertaggia, Steinmann, Fazzini

Ginevra: Mayer; Benzina, Antonietti, Pedretti, Pyatt, Riat; Fransson, Vukovic, Jacquemet, Lombardi, D’Agostini; Mercier, Löeffel, Rubin, Romy, Wick; Iglesias, Traber, Gerber, Kast, Douay

 

Note: Resega, 4895 spettatori. Arbitri: Kurmann-Winneborg (Sve); Espinoza-Küng. Penalità: 4x2’ +1x5’ + pdp (Chiesa) Lugano; 10x2’+1x10’(Traber)Ginevra. Lugano senza Vauclair, Sannitz (feriti), Martenson (fam.). Ginevra privo di Bays, Heinimann, Picard, Almond, Rod (infortunati). 52’54 time-out Lugano.

 

 

 

SPAZIO PUBBLICITARIO LIBERO