26 settembre 2015

CALCIO: LUGANO SCONFITTO A BASILEA

 

MISSIONE AL LIMITE DELL’ IMPOSSIBILE

 

 

 

  

 <Foto Lory>

 

 

Finisce secondo logica, con un passivo di tre reti, la missione impossibile del Lugano sul campo dei campioni svizzeri del Basilea. Il risultato non tragga però in inganno, perché i bianconeri, hanno saputo tenere testa ai più quotati avversari, mettendoli pure in difficoltà, almeno nel primo tempo. Poi subita la prima rete renana, per uno scellerato errore in retrovia di Markaj, hanno prematuramente abdicato, permettendo ai padroni di casa di gestire la partita secondo logica del pronostico.

Capitan Rey costretto a guardare la partita dalla tribuna, per raggiunto limite di cartellini gialli,induce Zeman a schierare la stessa formazione degli ultimi impegni, con Piccinocchi chiamato a fare da spalla a centrocampo a Sabbatini e Crnigoy. I padroni di casa, attesi giovedì al secondo impegno in Coppa Europa, scendono in campo, come già in occasione del confronto di Cornaredo, con uno schieramento misto tra titolari e seconde linee. Nei minuti iniziali, i renani si fanno preferire, secondo logica del pronostico, ai ticinesi, assai timidi nel proporsi in campo. Trascorsa una buona decina di minuti, gli ospiti con Rossini e Padalino accendono la contesa, ricordando ai padroni di casa che la neopromossa non ha proprio nulla da temere nei confronti dei campioni in carica. Il Basilea sembra non accorgersene, anche quando Donis sciupa una ghiotta opportunità, tirando debolmente verso Vaclik, ma la pronta risposta dei renani obbliga il portiere Russo a sfoderare il meglio dei propri riflessi, su tiro a botta sicura di Elneny da fuori area. Il Lugano anima la contesa, ancora con Rossini in grado di seminare il panico tra i difensori Höegh e Degen, prima di colpire il palo, con Vaclik fuori causa. Donis emula il compagno, senza troppa fortuna, chiudendo la prima mezz’ora di gioco, senza che il pubblico possa rendersi conto di avere a che fare con la matricola del torneo. Un macroscopico errore di Markaj, permette ai renani di mettere la chiesa al centro del villaggio, con la rete che sblocca il confronto. Il difensore bianconero serve direttamente su di un piatto d’argento l’esperto Zuffi, che a pochi da Russo non si fa pregare, per superare il portiere luganese. Il Lugano accusa il colpo, ma non demorde, riuscendo a tornare negli spogliatoi a testa alta. Nella pausa, i due tecnici non operano alcuna sostituzione e la partita riprende sugli stessi binari dei primi 45’. La capolista si limita a controllare le operazioni, tenendo facilmente lontano dalla propria porta i bianconeri. Il raddoppio locale, capace di spegnere ogni illusione dei ticinesi, giunge al quarto d’ora, ancora con Zuffi, bravo nel superare Russo con un tiro nell’angolo basso alla destra di Russo. Compiuta la missione, anche se manca ancora un buon quarto d’ora al fischio finale, il Basilea si limita all’essenziale, mentre il Lugano sostituisce lo spento Rossini ed il malcapitato Markaj con Jozinovic e Culina. Sul fronte opposto, Urs Fischer toglie Höegh e Kakitani per inserire Samuel e Bjarnason, con quest’ultimo capace di chiudere definitivamente la contesa, dribblando Jozinovic per siglare il terzo punto renano. A giochi ormai ampiamente fatti, Antonini Culina, nei minuti di recupero ha addolcito la pillola del risultato per gli ospiti, con la rete della bandiera.

 

Basilea – Lugano 3:1  (1:0)

Reti: 39’ Zuffi 1:0; 57’ Zuffi 2:0; 84’ Bjarnason 3:0; 90’+3’ Culina 3:1

 

Basilea: Vaclik; Lang, Suchy (89’ Akanji), Höegh (76’Samuel), Degen; Elneny, Zuffi, Kuzmanovic; Callà, Kakitani (78’ Bjarnason), Janko

 

Lugano: Russo; Markaj (71’ Jozinovic), Urbano, Datkovic, Padalino; Crnigoy, Piccinocchi, Sabbatini; Bottani, Rossini (70’Culina), Donis

 

Note: St. Jakob-Park, 26083 spettatori. Arbitro: Pache; De Almeida-Kurnazca. Ammonito: 81’ Kuzmanovic. Basilea privo di Xhaka (squalificato); Traoré, Delgado, Safari, Böetius (feriti); Lugano senza Rey (squalificato), Tosetti (infortunato). Palo: 23’: Bottani;