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02 ottobre 2015
HOCKEY GHIACCIO: POWER-PLAY EFFICACE
AMBRI’ AFFONDATO DALLO ZUGO

<Foto Lory>
Troppo forte venerdì sera lo Zugo per questo Ambrì, incapace di opporre
un gioco efficace alle folate offensive degli ospiti. Più in palla e
concreta della formazione leventinese, quella allenata da Harold Kreis
ha subito fatto il bello e il cattivo tempo sotto la volta della
Valascia, mentre l’Ambrì è rimasto a guardare dalla finestra.
Soprattutto perché il box-play non è funzionato per nulla e perché la
prima e la seconda linea dei confederati sono formate da giocatori
pericolosissimi e di qualità. Lino Martschini, il miglior realizzatore
della passata stagione, Josh Holden, Reto Suri, Pierre-Marc Bouchard e
JarkkoImmonen sono stati una vera spina nel fianco dei biancoblù ed
hanno fatto valere il loro maggior tasso tecnico e la loro precisione. A
pesare sull’economia dell’incontro le penalità, per l’occasione quelle
di Giroux, Fuchs e Hall, che sono corrisposte ad altrettante segnature
da parte dello Zugo. Un esempio di come si deve giocare in superiorità
numerica e di come vanno sfruttate le situazioni con l’uomo in più.Lo
Zugo ha in pratica messo in cassaforte i tre punti già a metà partita,
consegnando agli archivi il suo sesto successo consecutivo, mollando
conseguentemente gli ormeggi e aprendosi un po’ di più, nel periodo
conclusivo. L’Ambrì non è stato in grado di approfittarne, mettendo in
luce tutte le difficoltà nel riuscire ad imbastire un’azione degna di
questo nome. Nemmeno le parecchie penalità decretate nella terza
frazione agli ospiti, tra cui quella disciplinare fischiata a Yannick
Blaser per una carica all’altezza della testa di un giocatore
leventinese, per non dire di quella del 41’ per lo schieramento di
troppi giocatori sul ghiaccio da parte di Kreis, sono servite quale
chiavistello per scardinare i chiodi della gabbia di un sempre ottimo
Stephan. Il quale, tuttavia, non ha invero avuto molto da fare, vista
l’imperizia degli attaccanti biancoblù. Insomma, non è stato un gran
incontro, al contrario delle ultime uscite degli uomini di Serge
Pelletier. Mettiamola in conto alla più classica delle serate storte,
nata anche per la forza dell’avversario: uno Zugo che ha saputo leggere
bene il confronto e che soprattutto non ha sottovalutato i biancoblù,
restando concentrato – malgrado tutto – dall’inizio alla fine. Se
riuscirà a mantenere questa velocità di crociera e confermare il gioco
espresso questa sera alla Valascia e sulle altre piste nelle precedenti
uscite, bisognerà sicuramente inserire anche lo Zugo nella lista delle
pretendenti al titolo. In Leventina, per contro, c’è da lavorare per
evitare pericolosi blackout e partite opache come quella proposta contro
i confederati.
Ambrì Piotta – Zugo 1:4 (0:3,0:1,1:0)
Reti: 3’44 Holden (Martschini) 0:1; 11’23 Bouchard (Immonen, in 5c4, esp.
Giroux) 0:2;
19‘18 Martschini (Sondell, in 5c4, esp. Fuchs) 0:3; 26’28 Bouchard (Martschini,
in 5c4, esp. Hall) 0:4; 51’48’’ Emmerton (Pestoni, in 5c3, esp. Suri e
pen panchina) 1:4
Ambri-Piotta: Zurkirchen; Birbaum, Mäenpää; Gautschi, Zgraggen; Trunz,
Berger; Chavaillaz; Lhotak, Emmerton, Bastl; Grassi, Hall, Lauper;
Pestoni, Kamber, Giroux; Monnet, Fuchs, Duca.
Zugo: Stephan; Schlumpf, Sondell; Ramholt, Grossmann; Morant, Alatalo;
Erni, Blaser; Martschini, Holden, Suri; Lammer, Immonen, Bouchard;
Zangger, Senteler, Schnyder; Bürgler, Diem, Marchon.
Note: Valascia, 5226 spettatori. Arbitri: Piechaczek (Ger)/Wehrli, Bürgi/Progin.
Penalità: 5x2’ Ambrì, 5x2’ + 1x10’ (Blaser) Zugo. Ambrì senza Sidler,
Fora, Flückiger (infortunati), Stucki e Bianchi (ammalati); Zugo privo
di Thibaudeau, Lüthi e Peter (feriti).
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