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02 ottobre 2015
HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO DEGLI AVIATORI
IL LUGANO CEDE AI RIGORI

<Foto Lory>
Alla fine di una lunga, sofferta rincorsa, il Lugano cede ai tiri di
rigore un punto al Kloten, in un confronto caratterizzato da un
altalenarsi di emozioni, poco gratificate dalla mancanza di lucidità
sottoporta, da parte degli attaccanti dei due schieramenti. Ad onor del
vero, però, il risultato è anche frutto dell’ottima prestazione offerta
dai due estremi difensori, apparsi in serata di vena.
Preceduta da una simpaticissima cerimonia, in omaggio a Marcel Jenni,
giocatore che nel corso della sua lunga carriera, chiusa la scorsa
primavera all’alba dei quarant’anni, aveva vestito le maglie delle due
formazioni, la partita si è subito rivelata essere fotocopia delle due
amichevoli giocate nel pre-campionato. Due squadre ancora alla ricerca
di una propria identità, ma soprattutto di un gioco di qualità, adatto
alle caratteristiche dei giocatori presenti nei propri roosters,
balbettavano un hockey poco spettacolare, con improvvisazioni
individuali in grado di coprire madornali errori in fase di impostazione
e di rifinitura delle proprie azioni. Gli aviatori, subito messi nella
condizione di pungere i bianconeri, per un ritardo di gioco comminato ai
danni di Hofmann, saggaivano i riflessi di un Merzlikins in serata di
grazia, prima di passare in vantaggio, con Bieber (assistenza al bacio
di Gustafsson!) contro l’andamento del gioco. Sino a quel momento e, per
buona parte del resto del confronto, era stato il Lugano a farsi
preferire, mancando di precisione sotto la porta difesa da Gerber con
Brunner e Klasen. Una discutibile penalità, fischiata a Vauclair (ripetita
juvant, anche nel secondo tempo!) aveva poi permesso ai padroni di casa
di chiudere il primo periodo senza correre troppi rischi. Sotto di una
rete, nel periodo centrale il Lugano provava a forzare il ritmo delle
operazioni, ma vedeva infranti i propri assalti da un Gerber
intrattabile, quando non aiutato dalla dea bendata. Con il trio
scandinavo assai abulico, Brunner in veste di “top-scorer” e
l’infaticabile Hofmann, cercavano di rilanciare le quotazioni degli
ospiti, in un periodo conclusivo volto a recuperare la rete di scarto,
ma la confusione sembrava farla da padrone, facilitando il gioco di
rimessa degli aviatori. Sul finire della contesa, Fischer si vedeva
costretto alla mossa della disperazione, togliendo Merzlikins, che nel
corso dell’intera contesa aveva tenuto in partita i propri compagni.
Mossa azzeccata, perché pochi istanti dopo, a seguito di un ingaggio
vinto nel settore offensivo, Klasen consegnava il puck a Chiesa, che con
uno slap dalla blù trovava il pertugio buono per battere un Gerber
coperto, rinviando ogni decisione alle appendici del supplementare o dei
rigori. Durante l’overtime, il Lugano aveva la ghiotta opportunità di
conquistare i due punti, giostrando per oltre un minuto e mezzo in
quattro contro tre, a seguito dell’espulsione di Back per aggancio di un
avversario, ma Steinmann, solo davanti a Gerber, si mangiava la
possibilità di conquistare il punto supplementare. Santala e compagni
ringraziavano, conquistando, ai tiri di rigore il punto supplementare.
Kloten – Lugano 2:1 d.r. (1:0;0:0;0:1;0:0)
Reti: 14’11 Bieber (Gustafsson) 1:0; 58’05 Chiesa (Klasen, in 6c5,
Lugano senza portiere)1:1; 65’ Santala (rigore) 2:1
Kloten: Gerber; Von Gunten, Stoop, Hollenstein, Santala, Guggisberg;
Gustafsson, Back, Bieber, Liniger, Kolarik; Schelling, Frick, Leone,
Obrist, Parplan; Hasani, Collenberg, Casutt, Kellenberger, Lemm
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Hofmann, Filppula, Pettersson;
Kienzle, Chiesa, Reuille, Klasen, Brunner; Kparghai, Hirschi, Bertaggia,
Steinmann, Fazzini; Sartori, Kostner, Morini, Romanenghi, Walker
Note: Swiss Arena, 5706 spettatori. Arbitri: Koch-Stricker;
Kaderli-Obwegeser. Penalità: 2x2’ Kloten, 3x2’ Lugano senza Martensson (fam.);
Sannitz, Furrer (infortunati). 57’59 time-out Lugano. Pali: 16’Gustafsson;
37’Santala, 53’Klasen.
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