03 ottobre 2015

CALCIO: BUON PAREGGIO A LUCERNA

 

IL LUGANO CONQUISTA UN PUNTO

 

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

Colpo grosso del Lugano targato Zeman, capace di zittire per buona parte della contesa e nell’incredibile finale gli oltre diecimila spettatori della Swissporarena lucernese, conquistando un più che meritato punto, frutto di una contesa giocata con disciplina tattica e razionalità, che lasciano ben sperare i tifosi bianconeri. Anche contro il quotato Lucerna, uscito con la posta piena, senza troppo merito da Cornaredo, la squadra diretta da Zeman ha disputato un buon confronto, facendosi preferire al suo avversario, ma ha peccato d’ingenuità e non ha saputo concretizzare la superiorità evidenziata (nella prima parte) nei confronti del suo diretto antagonista.

Per questo secondo impegno esterno, Zeman, già costretto a fare a meno degli infortunati Tosetti e Djuric, lascia in panchina Padalino, Rey e Josipovic, per dare fiducia a Jozinovic, Piccinocci e Culina sin dal fischio d’avvio. Gli ospiti, in tenuta bianca, non si fanno intimorire dai padroni di casa, privi di Lazcano, mattatore del confronto d’andata e mettono subito la museruola ai lucernesi. Padroni del campo, Bottani e compagni, passano con merito in vantaggio, grazie ad una geometria elementare, disegnata da un triangolo aperto da Crnigoj per Culina e  chiuso alla perfezione da Rossini, a pochi passo dall’incredulo Zibung. Nelle azioni successive il Lugano legittima il vantaggio, colpendo per ben due volte il palo, con Rossini e Datkovic, prima di andare al riposo con qualche rammarico di troppo. Nella ripresa, il Lucerna impiega quasi mezz’ora per risvegliarsi da un possibile incubo. Un errore di posizione del portiere Russo, permette ai ragazzi diretti da Babbel di pareggiare le sorti del confronto, grazie ad un tiro di Thiesson, svincolatosi dalla morsa di due difensori, prima di calciare verso la rete ospite. Il punto galvanizza i locali, capaci di rendersi conto della fragilità psicologica dei ticinesi, i quali, accusano il colpo ed in pochi istanti si trovano sotto al punteggio, per aver lasciato libero da marcature quella volpe di Schnewly a due passi da Russo. Nel quarto d’ora finale, mentre il pubblico comincia a credere di poter festeggiare la posta piena, il Lugano sembra in ginocchio, anche se prova timidamente a rifare superficie. Nell’ultimo minuto di recupero, Culina, conquistato un pallone  sulla trequarti del terreno, sguizza via in orizzontale, prima di lasciare partire un missile rasoterra, capace di insaccarsi nell’angolino, laddove le lunghe mani di Zibung non possono arrivare. Poi il triplice fischio finale consegna agli ospiti un punticino che smuove la classifica. Magra consolazione, ma visto come era girata la partita nella seconda parte, un punto che può anche accontentare.

 

Lucerna – Lugano 2:2 (0:1)

 

Reti: 21’ Rossini 0:1; 68’ Thiesson 1:1; 73’Schnewly 2:1; 90’+3’ Culina 2:2

 

Lucerna: Zibung; Schachten, Pulijc, Affolter, Thiesson; Freuler, Basha (46’ Fahndrich), Kryeziu; Hyka (46’ Janker); Schnewly, Yesil (65’ Olivera)

 

Lugano: Russo; Jozinovic (79’ Padalino), Urbano, Datkovic, Veseli; Sabbatini, Piccinocchi, Crnigoj (84’ Rey); Bottani, Rossini (79’ Donis), Culina

 

Note: Swissporarena, 10755 spettatori. Arbitro: Jancevski; De Almeida-Kurznaka. Ammoniti: 33’ Pulijic (Luc); 75’ Piccinocci (FCL); 85’ Bottani (FCL). Lucerna privo di Lezcano, Arnold (squal.); Roguly, Sarr, Brandenburger (feriti). Lugano senza Djuric, Tosetti, Susnjar (infortunati).