09 ottobre 2015

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO CADE A BERNA

 

GLI ORSI FERISCONO IN SUPERIORITA’

 

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

 

Nella classica all’arsenico del campionato svizzero il Berna ha superato di stretta misura in casa il Lugano, al termine di un confronto capace rispettare le attese della vigilia, sia sul piano emozionale, che su quello tecnico-tattico. Una doppietta di Simon Moser in superiorità numerica, nei primi dieci minuti della partita, sembrava poter ipotecare, con largo anticipo, il successo finale dei padroni di casa. Il Lugano, che per l’occasione ritrovava il centro svedese Martensson, schierato in linea con Brunner e Klasen alle ali, non si lasciava ammaliare e reagiva prontamente, trovando con l’astuzia di Brunner e la complicità del portiere Bührer la rete che lo metteva subito in carreggiata. Gli orsi della capitale, in pista con soli tre stranieri, per la mancata qualifica temporanea dell’ultimo arrivato Roy, nella seconda parte del primo terzo, cercavano di contenere il rientro in partita del proprio avversario, badando più a distruggere, che non a costruire. Nel periodo centrale, il Lugano alzava il ritmo delle proprie operazioni. Reuille colpiva l’asta a portiere locale battuto, costringendo gli uomini di Guy Boucher alla difesa ad oltranza. Il Lugano, lodevole nell’impegno e nella disciplina collettiva, non riusciva però a restituire la scortesia ai bernesi, giocando per due volte con l’uomo di movimento in più, perché incapace di concretizzare la mole di lavoro svolto. Facilitato nell’impresa di non subire, il Berna sembrava centellinare le proprie energie, per poi colpire pericolosamente con ficcanti partenze in contropattino. All’inizio dell’ultimo periodo, con il favore del numero in pista, per l’espulsione di Jobin, Pettersson e compagni non sapevano sfruttare l’opportunità ed al rientro in pista del penalizzato, lo straniero bernese dell’ultima ora, il finlandese Bergenheim, trovava il modo di aprire un triangolo con Simon Moser e Conacher, con il “key-player” locale in grado di superare Merzlikins inesorabilmente. La rete tagliava le gambe agli ospiti, perché il Berna erigeva barricate a centro pista, che non aprivano sbocchi verso Bührer. Nel concitato finale, con Merzlikins richiamato in panchina (per quasi due minuti!) e richiesto il tempo morto, Pettersson provava dalla lunga distanza i riflessi del cerbero locale, coperto. Poi, la terza sirena consegnava al Berna il successo, mentre il Lugano lasciava il ghiaccio con l’onore delle armi, ma a secco di punti.

 

Berna  - Lugano 3:1 (2:1;0:0;1:0)

 

Reti: 2’43 Moser (Plüss, in 5c4, esp. Ulmer) 1:0; 11’58 Moser (Blum, in 5c4, esp. Vauclair) 2:0; 12’30 Brunner (Martensson) 2:1; 42’44 Conacher (Bodenmann) 3:1

 

Berna: Bührer; Blum, Gerber, Bodenmann, Smith, Conacher; Untersander, Helbling, P. Berger, Plüss, Moser; Jobin, Krüger, Bergenheim, Rüfenacht, Scherwey; F. Randegger, Kreis, Reicher, Hischier, A. Berger

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Chiesa, Pettersson, Filppula, Hofmann; Furrer, Ulmer, Klasen, Martensson, Brunner; Kparghai, Hirschi, Reuille, Steinmann, Bertaggia; Kienzle; Morini, Romanenghi, Walker; Fazzini

 

Note: PostFinanzArena, 15801 spettatori. Arbitri: Mollard-Vinnerborg; Abegglen- Kaderli; Penalità: 4x2’ Berna; 4x2’+ 1x10’ (Vauclair) Lugano. Berna privo di Roy (non qual.); Kobasew, Ebbett (feriti); G.A. Randegger (sovr.); Lugano senza Sannitz (infortunato). Palo: 22’30 Reuille. Time-out: 59’ Lugano, senza portiere dal 58’04.