|
10 ottobre
2015
HOCKEY
GHIACCIO: KELLER FREDDA LA RESEGA
ZURIGO CINICO, LUGANO SPRECONE

<Foto Lory>
Lo Zurigo
si fa beffa di uno dei migliori Lugano di questo inizio stagione,
realizzando nel tempo supplementare la più classica delle reti di
rapina, con Ryan Keller, dopo aver a lungo subito la sterile supremazia
dei bianconeri, usciti dal ghiaccio tra gli scroscianti applausi del
proprio publico. L’assenza di capitan Hirschi, toccato duramente in uno
scontro della BernArena, convince Fischer a dare fiducia al giovane
Sartori, utilizzato in qualità di settimo difensore, mentre Fazzini
viene impiegato nel ruolo di tredicesimo attaccante. Per il Lugano,
costretto a vincere per ragioni di classifica, in vista del
“retour-match” di martedì prossimo all’Hallenstadion, la partita inizia
in salita. Un imperdonabile errore di Brunner nel proprio settore
difensivo, porge all’incredulo Schäppi il disco del prematuro vantaggio
ospite. Fischer si arrabbia con il suo pupillo e lo mette in castigo,
costringendolo ad osservare i propri compagni sul ghiaccio, dalla
panchina l’intero primo periodo. La contingenza aiuta le giovani leve
della prima squadra bianconera, con Morini, Fazzini, Romanenghi e
Bertaggia capaci di creare le migliori occasioni, per riequilibrare il
confronto. La sfortuna non aiuta gli audaci ed il palo ferma una bella
conclusione di Romanenghi, a portiere ospite fuori causa. La lunga ed
encomiabile rincorsa dei padroni di casa trova il giusto premio sul
finire del primo terzo, grazie a Filppula, opportunista sotto la porta
ospite, con Nilsson sulla panchina dei puniti. Nel periodo centrale,
riproposto sul ghiaccio Brunner, i bianconeri mettono alle strette i
vicecampioni, concretizzando la grossa pressione nel settore difensivo
zurighese, con una azione da antologia. Brunner schizza via in
diagonale, per porgere il disco a Klasen, bravo da par suo nel trovare
il connazionale Martensson nella giusta posizione, per freddare
l’incolpevole Schlegel. Lo Zurigo accusa il colpo, ma non cede, anche
perché il Lugano presenta ottime geometrie con l’uomo in più, senza
riuscire a finalizzarle con successo. La partita resta vibrante ed
aperta e Shannon rimette i puntini sulle “i”, superando in abilità
l’intera retroguardia locale, portiere compreso. Nel periodo conclusivo
il Lugano si fa preferire, ma lo Zurigo, reduce dal successo contro il
Davos, nella rivincita della sera precedente, per lo sgarbo in
campionato della scorsa primavera, non demorde. La linea di Brunner e
quella di Filppula punzecchiano il sostituto dell’infortunato Flüeler,
trovando ampia emulazione dagli altri due quintetti dei padroni di casa.
Il Lugano meriterebbe la posta piena, perché maggiormente propositivo e
spumeggiante, ma la formazione diretta Crawford si dimostra
intrattabile, forte di una difesa sperimentata negli ultimi anni e con
un dispositivo offensivo, in grado di colpire ad ogni minima sbavatura
dell’avversario. Il ricorso all’overtime si rende necessario, quando gli
arbitri, dopo aver visionato le immagini video, decidono di non
assegnare una rete a Martensson, perché, a loro dire, realizzata con la
mano. Nel breve, seppur piacevole, tempo supplementare, Keller trafigge
in diagonale Merzlikins, “freddando” l’entusiasmo di una Resega, che
forse si aspettava un finale di partita differente. Martedì, si replica
a piste invertite, proprio come se, a più di cinque mesi di distanza, le
due squadre siano già entrate nel clima (più) rovente dei playoffs.
Lugano – Zurigo 2:3 d.s. (1:1;1:1;0:0;0:1)
Reti:3’01 Schäppi 0:1; 19’24 Filppula (Chiesa, in 5c4, esp.
Nilsson) 1:1; 25’48 Martensson (Klasen) 2:1; 36’15 Shannon 2:2; 62’39
Keller 2:3
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Chiesa, Hofmann, Filppula, Pettersson;
Furrer, Ulmer, Klasen, Martensson, Brunner; Kparghai, Kienzle, Reuille,
Steinmann, Bertaggia; Sartori; Morini, Romanenghi, Walker; Fazzini,
Sartori
Zurigo: Schlegel; Hächler, Siegenthaler, Keller, Shannon, Wick; Geering,
Bergeron, Nilsson, Matthews, Herzog; Seger, P. Baltisberger, Künzle,
Suter, Cunti; Bärtschi, Trachsler, Schäppi, Neuenschwander
Note: Resega, 5634 spettatori. Arbitri: A. Fischer-Wiegand;
Gnemmi-Mauron. Penalità: 3x2’ Lugano; 4x2’ Zurigo. Lugano senza Sannitz,
Hirschi (infortunati); Zurigo privo di Flüeler, C. Baltisberger, D.
Fritsche, D. Schnyder, Karrer, Malgin (feriti).
|
|