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17
ottobre 2015
HOCKEY GHIACCIO: TRE PUNTI CON IL LOSANNA
IL LUGANO SA ANCORA VINCERE

<Foto Lory>
Il Lugano, punzecchiato nell’orgoglio, dopo l’opaca prestazione di
venerdì a Zugo, culminata con la clamorosa occupazione dell’ultimo posto
della graduatoria in solitaria, alza la testa. Vince, convince e
dimostra di sapere ancora lottare e giocare come una vera squadra. Il
Losanna, sceso sulle rive del Ceresio senza troppi fronzoli, lo mette,
secondo pronostico della vigilia, a dura prova, facendogli sudare un
successo strameritato, seppure non confortato dalla percentuale
realizzativa. Per ritrovare il vero spirito di squadra, Fischer in
assenza di Walker e Filppula, schiera dall’inizio il trio svedese nel
primo blocco e presenta sul ghiaccio una formazione omogenea, con ben
quattro quintetti, capaci di meritarsi la fiducia del tecnico anche con
i giovani Morini, Romanenghi e Sartori. I vodesi, con Huet tra i pali,
non si lasciano certo scoraggiare dalla disposizione tattica del Lugano
e dimostrano, se ancora ve ne fosse il bisogno, di avere una difesa
difficilmente permeabile. Nel primo periodo, l’intesa della premiata
ditta KMP, ancora lacunosa, viene sopperita dalla forza dirompente del
secondo blocco, gestito da un Brunner in grado di trascinare Sannitz ed
Hofmann. Il Losanna, chiuso a riccio, davanti ad un Huet intrattabile,
non riesce ad impegnare Merzlikins, autore di pochissimi interventi,
degni di fargli meritare la pagnotta. Con il risultato ad occhiali, nel
periodo centrale, Pettersson inserisce il turbo compressore e sulla
Resega si alza il sipario del vero spettacolo, anche se il risultato
pare non volersi schiodare da quello di inizio partita. Superato il giro
di boa della gara, Klasen inscena uno show personale, degno da cineteca:
slalom tra i difensori ospiti, prima di far sedere Huet sul ghiaccio,
per poi colpire a porta vuota, una clamorosa asta. La rete bianconera è
nell’aria, ma sembra non voler mai arrivare, finché Pettersson,
imbeccato dal compagno Klasen, servito da Martensson lo emula con
maggiore precisione, freddando dal basso verso l’alto il cerbero ospite.
La reazione del Losanna, sino a quel momento assente dalle parti di
Merzlikins, frutta una rete, prima dello scadere, annullata perché il
portiere bianconero in occasione del tiro vincente aveva perso la
maschera. Rientrati sul ghiaccio per il periodo conclusivo, senza più
l’apporto di Steinmann, colpito duro in uno scontro, senza sanzioni
arbitrali, Fischer chiede a Martensson gli straordinari, schierandolo al
centro di prima e terza linea. Lo svedese risponde presente e la partita
continua sui binari dei due periodi che lo avevano preceduto, con il
Losanna ad attendere il Lugano nel proprio terzo, prima di cercare di
superarlo con ficcanti ripartenze. Lo spirito di gruppo dei bianconeri,
spinto dall’uno per tutti, tutti per uno, regge la pressione psicologica
ed agonistica, sino al terribile e disperato assalto vodese dei minuti
finali, che vede
Merzlikins pronto ed attento in ogni circostanza. Ehler è costretto a
togliere il portiere per chiedere il tempo morto. Mossa resa vana da
Brunner, che ruba un disco all’avversario, per realizzare, a porta
vuota, il punto della sicurezza.
Lugano – Losanna 2:0 (0:0;1:0;1:0)
Reti: 36’08 Pettersson (Klasen) 1:0; 59’16 Brunner (a porta vuota) 2:0
Lugano: Merzlikins; Furrer, Ulmer, Klasen, Martensson, Pettersson;
Vauclair, Chiesa, Hofmann, Sannitz, Brunner; Kparghai, Hirschi,
Bertaggia, Steinmann, Fazzini; Kienzle, Sartori, Reuille, Romanenghi,
Morini
Losanna: Huet; Leeger, Gobbi, Froidevaux, Hytönen, Danielsson; Stalder,
Trutmann, Pesonen, Miéville, Louhivara; Genazzi, Lardi, Deruns, Conz,
Walsky; Nodari, Fischer, Augsburger, Savary, Antonietti
Note: Resega, 5534 spettatori. Arbitri: Koch-Stricker; Espinoza-Pitton.
Penalità: 3x2’ Lugano; 2x2’ Losanna. Lugano privo di Walker (malato),
Filppula (fam.); Kostner (sovr.). Losanna senza Rytz, Y. Fischer, Herren
(infortunati). 32’ Palo (Klasen); 39’42 rete annullata al Losanna, per
avere “smascherato” Merzlikins. Time-out: 59’03 Losanna senza portiere
sino al 60’. Premiato Pettersson quale top-scorer tra le squadre
ticinesi 2014-2015.
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