30 ottobre 2015

HOCKEY GHIACCIO: SHEDDEN VIENE E VINCE

 

LUGANO: LA VITTORIA DEL CARATTERE

  

 

 

 <Foto Lory>

 

 

Il meno che si possa dire, dopo aver assistito ad una partita di basso livello tecnico e con scarsi picchi di rilevanza tecnica, pur con tutte le possibili attenuanti, consiste nel fatto che la squadra del Lugano ha abbastanza carattere. Lo ha dimostrato in una gara a rincorsa del disco e dell’avversario, per due terzi, durante i quali i tigrotti neopromossi hanno innervosito e, non poco, i bianconeri, con un gioco dettato a distruggere sul nascere ogni azione offensiva dei padroni di casa. Alla fine, nel periodo conclusivo, pur senza evidenziare quella grinta agonistica che il risultato negativo chiedeva, Sannitz e compagnia briscola hanno saputo trovare il grimaldello per scardinare la porta difesa da un Punnenovs, che pareva intrattabile. Per l’esordio (vincente) in panchina del nuovo tecnico Doug Shedden, i bianconeri si presentavano in pista con i gemelli del goal della passata stagione, Klasen e Pettersson affiancati al centro da Filppula, mentre i rientranti Brunner e Walker ritrovavano i vecchi compagni di linea. Invariate le coppie difensive, il coach bianconero puntava su quattro blocchi, che inizialmente avevano qualche difficoltà d’intesa. Gli ospiti ne approfittavano per passare in vantaggio con il loro quarto quintetto, capace di sorprendere Merzlikins, dopo soli cinque minuti. La reazione del Lugano portava ben presto al pareggio, opera di una discesa ubriacante di Klasen, con “tocchetto” finale delirante, reso vano, quattro minuti più tardi da un errore del connazionale Pettrsson, ben sfruttato da Chiriaev, per uno slap vincente di Nüssli. Costretto ad inseguire per la seconda volta, il Lugano perdeva ben presto il filo del discorso. La neopromossa, a corto di attributi tecnici da mettere in pista, nonostante un pacchetto stranieri (due difensori e due attaccanti, veri leaders della squadra) di buon valore, rientrava negli spogliatoi senza subire ulteriori danni e per tutto il periodo centrale si preoccupava solo di contenere le ripartenze dei padroni di casa, con un fore-checking a tutto pista. Il dispendio di energie profuso nei secondi venti minuti era destinato a lasciare il segno nel periodo conclusivo, quando il Lugano, preso maggiore coscienza della situazione, scendeva in piena con maggiore razionalità e convinzione nei propri mezzi. In tre minuti di arrembante offensiva, Hirschi e compagni mettevano con le spalle sul ghiaccio i tigrotti, pareggiando dapprima con il premiato trio scandinavo (rete di Klasen, su perfetto assist di Pettersson, con azione iniziata da Filppula), per poi trafiggere Punnenovs con Sannitz, bravo nel finalizzare da opportunista un suggerimento di Reuille. Ribaltato il punteggio, anche il confronto ribaltava i ruoli, con il Lugano capace a distruggere ed il Langnau costretto ad inseguire. La forza del carattere bianconero emergeva nei momenti di maggiore pressione dell’avversario e, soprattutto nei momenti di inferiorità numerica. Nel minuto finale, La porte richiamava in panchina il proprio portiere lettone, ma il Lugano chiudeva bene i varchi e con Sannitz, due centesimi prima della terza sirena sigillava il punteggio, garantendo alla propria squadra una boccata d’ossigeno al gruppo, in vista della trasferta odierna a Ginevra. 

 

Lugano – Langnau 4:2 (1:2;0:0;3:0)

 

Reti: 4’46 S.Lindemann (L.Haas) 0:1; 7’19 Klasen 1:1; 11’58 Nüssli (Chiriaev) 1:2; 40’38 Klasen (Pettersson) 2:2; 42’48 Sannitz (Reuille) 3:2; 59’59 Sannitz (a porta vuota) 4:2

  

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Hofmann, Martensson, Brunner; Furrer, Chiesa, Klasen, Filppula, Pettersson; Kparghai, Hirschi, Reuille, Sannitz, Walker; Sartori, Kienzle, Fazzini, Morini, Kostner

 

Langnau: Punnenovs; Koistinen, Stettler, C. Moggi, Albrecht, S. Moggi; K. Lindemann, Hecquefeuille, Bucher, DiDomenico, Nüssli; Gerber, Weisskopf, Clark, Gustafsson, Murray; Ronchetti, Muller, S. Lindemann, Chiriaev, L.Haas

 

Note: resega, 5227 spettatori. Arbitri: Prugger-Wiegand; Espinoza-Huggenberger. Penalità: 4x2’ Lugano; 5x2’ Langnau. Lugano privo di Bertaggia, Steinmann, Manzato, Romanenghi (feriti). Langnau senza Wyss, T. Berger, Bärtschi (infortunati). Gossweiler (sovr.). langnau senza portiere dal 58’50 al 59’59.