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31 ottobre 2015
HOCKEY GHIACCIO: DOPPIO VANTAGGIO SCIUPATO
L’AMBRI’ VESTE I PANNI DI PENELOPE

<Foto Lory>







L’Ambrì non è riuscito nella possibile impresa di completare con un
bottino pieno l’ultimo doppio turno del campionato, prima della pausa
per la squadra nazionale, che gli avrebbe permesso di trascorrere una
quindicina di giorni maggiormente tranquillo in ottica graduatoria.
Confrontato con un avversario, costretto a fare a meno degli svedesi
Arlbrandt ed Olausson, ma con i “rinforzi” Macenauer ed Horansky, ha
gettato letteralmente alle ortiche un successo, che dopo i primi venti
minuti di gioco sembrava quasi acquisito. Invece, dopo il beneaugurante
primo periodo, ha emulato la mitica Penelope, sbagliando l’inverosimile
di fronte al portiere ospite Rytz, in un atteggiamento autolesionista,
che ha permesso agli ospiti di rifare terreno, prima di concedersi il
lusso della più classica beffa nell’overtime. Nei minuti supplementari,
giocati a ranghi ridotti sui due fronti ha dapprima sciupato una
clamorosa occasione con Emmerton, prima di offrire il successo agli
ospiti su di un piatto d’argento, grazie ad un pregevole regalo di
Mäempää al casco d’oro Stapleton. Lo stesso difensore finlandese aveva
aperto le marcature, con un’azione personale, in occasione della prima
superiorità numerica della serata. Fuori Ehrensperger, il numero 47
biancoblù aveva scorazzato per tutta la pista in assoluta libertà, prima
di scoccare il tiro vincente, favorito dal velo di Hall dalle parti del
cerbero ospite. Sulle ali dell’entusiasmo e spinti dal caloroso tifo
degli oltre 5000 della Valascia, Giroux e compagni sembravano poter
festeggiare la serata di Halloween con un tonificante successo. Pestoni,
dopo un clamoroso errore di Lhotak davanti a Rytz, aveva realizzato il
punto del raddoppio, quando l’orologio aveva da poco superato metà del
primo tempo. Il Bienne, proprio, pareva non esserci per nulla, tanto è
vero che il periodo iniziale si chiudeva con un malinteso tra il
portiere ospite e la propria retroguardia, senza che l’Ambrì ne
approfittasse, per chiudere con largo anticipo la contesa. Anche nel
periodo centrale tutto lasciava presagire ad una serata tranquilla per
la squadra di Kosmann. Un erroraccio di Maurer in uscita dal terzo
regalava a Giroux il disco del possibile terzo punto locale, ma Rytz si
superava nel fermare il canadese, ripetendosi qualche istante più tardi
su Bastl, servito impeccabilmente da Birbaum. Gettata al vento con la
coppia Pestoni-Giroux un’ulteriore opportunità per chiudere il
confronto, verso la fine del secondo tempo gli ospiti riaprivano la
contesa con uno “slap” di Joggi dalla blù, che trafiggeva Zurkirchen,
coperto dalla mole di Macenau. Così come si erano chiusi i secondi venti
minuti iniziava il terzo periodo. Zurkirchen si faceva sorprendere da
una conclusione dalla breve distanza, operata da Rossi e per l’Ambrì era
tutto da rifare. Nel finale, Tschantré e Spylo non sfruttavano la
possibilità per confezionare la clamorosa beffa, rinviando ogni
decisione al tempo supplementare. Rossi colpiva il palo, con Zurkirchen
fuori causa, Emmerton falliva il colpo del k.o., mentre Mäempää regalava
all’incredulo Stapleton il disco del successo da due punti per gli
ospiti.
Ambrì – Bienne 2:3 d.s. (2:0;0:1;0:1;0:1)
Reti: 4’33 Mäempää (in 5c4, esp. Ehrensperger) 1:0; 11’07 Pestoni 2:0;
39’22 Joggi (Maurer) 2:1; 41’04 Rossi (Stapleton) 2:2; 63’27 Stapleton
2:3
Ambrì-Piotta: Zurkirchen, Mäempää, Birbaum, Fuchs, Kamber, Duca; Sidler,
Trunz, Giroux, Hall, Pestoni; Berger, Gautschi, Monnet, Emmerton, Lhotak;
Chavaillaz, Fora, Lauper, Bastl, Grassi
Bienne: Rytz; D. Sutter, Fey, D.Steiner, F. Sutter, Lüthi; N. Steiner,
Dufner, Tschantré, Horansky, Spylo; Maurer, Joggi, Rossi, Macenauer,
Stapleton; Jelovac, Holdener, Wetzel, Ehrensperger, Herburger
Note: Valascia, 5207 spettatori. Arbitri: Mollard-Vinnerborg;
Dumoulin-Wüst. Penalità: 4x2’ Ambrì; 7x2’ Bienne. Ambrì privo di
Flückiger, Stücki, Bianchi (feriti), Hamill, Zgraggen (sovr.); Bienne
senza Arlbrandt, Berthon, Haas, Huguenin,
Jecker, Olausson, (infortunati);
Wellinger Rouiller, M. Steiner (sovr.)
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